Sì al controllo «preventivo» dei computer e chi fa viaggi rischiosi «pagherà» di suo

RomaApproda nell'aula di Montecitorio il decreto antiterrorismo, ma subito emergono difficoltà nelle coperture finanziarie. Manca l'ok del ministero del Tesoro a un emendamento approvato da 4 milioni di euro e per dare il suo parere la commissione Bilancio deve aspettarlo. Così, l'esame slitta a questa mattina, mentre si tratta con le opposizioni per far ridurre le 250 modifiche presentate ed evitare il voto di fiducia: se stasera si chiude il voto sugli emendamenti, martedì si può arrivare a quello finale.

Tutto avviene nel giorno in cui Procura e Digos di Brescia concludono l'operazione contro una cellula jihadista nel nostro Paese. Complimenti ma anche polemiche delle opposizioni, che accusano il governo di non fare abbastanza. Il pericolo è reale, gli arresti lo confermano e il decreto «è insufficiente», attacca Maurizio Gasparri di Fi. «Fortuna che c'è il buon Dio - sbotta Matteo Salvini-, se fossimo nelle mani di Renzi e Alfano...», anche se per il presidente leghista del Copasir Giacomo Stucchi gli arresti sono il «primo effetto dei nuovi poteri all'intelligence e alle forze dell'ordine del dl». Giorgia Meloni (Fdi) ripete che bisogna chiudere le frontiere, mentre il M5S si preoccupa dei limiti alla privacy. Ecco gli emendamenti al decreto approvati in commissione. Uno prevede che la futura partecipazione italiana all'operazione Ue «Atalanta» contro la pirateria dipenderà dagli sviluppi della vicenda dei marò. «Abbiamo ridato dignità al Parlamento contro lo scippo del governo», ha detto il primo firmatario Gianluca Pini (Lega). Un altro prevede 40 milioni di euro per l'operazione «Mare sicuro», per prevenire minacce terroristiche contro pescherecci e navi commerciali. Un altro ancora che il contingente militare per il controllo del territorio aumenti di 300 unità, oltre all'assunzione di 150 allievi carabinieri. Il Procuratore nazionale antimafia diventa anche antiterrorismo e coordinerà le indagini, ma ancora non è chiaro se ci sarà il contatto con gli 007. I foreing fighters rischieranno dai 5 agli 8 anni di carcere e chi maneggia «precursori di esplosivi» l'arresto fino a 18 mesi e la multa fino a mille euro. Ci sarà l'obbligo di arresto in flagranza per gli scafisti e la perdita della potestà genitoriale per i condannati per associazione terroristica. Diverse novità per il controllo del web: la polizia potrà utilizzare programmi per acquisire «da remoto» i dati di in un sistema informatico mentre viene anche autorizzata l'intercettazione preventiva sulle reti informatiche. Inoltre, usare internet per fini terroristici sarà un'aggravante con l'obbligo di arresto in flagranza. E c'è la norma «anti Greta e Vanessa»: chi fa viaggi in zone pericolose avrà «l'esclusiva responsabilità individuale» sulle conseguenze.