Sale il fatturato industriale, ma la disoccupazione resta

Tre milioni di inoperosi, fuori dal mercato il 37 per cento dei ragazzi fino ai 24 anni

Roma - I ricavi industriali crescono, ma la disoccupazione non diminuisce. Secondo i dati comunicati ieri dall'Istat, a maggio le fabbriche hanno fatturato l'1,5 per cento in più rispetto ad aprile. Un dato in aumento di quasi otto punti rispetto al 2016, che si deve in particolare agli scambi con l'estero. Il balzo in avanti porta con sé anche un incremento degli ordinativi, cresciuti del 4 per cento in appena un mese e di 14 punti in un anno. A fare la parte del leone è il settore automobilistico.

I guadagni sulla vendita delle vetture sono aumentati di diciotto punti su base annua. Sull'economia, Gentiloni meglio di Renzi. L'esercito dei disoccupati però è ancora tutto lì. Stando alle rilevazioni pubblicate dall'istituto di statistica, a maggio il dato sui senza lavoro era ancora a due cifre. Rimangono inoperose tre milioni di persone, per lo più giovani in cerca di un impiego. Il 37 per cento dei ragazzi fino ai 24 anni non riesce a immettersi sul mercato. Una bomba sociale su cui ha posto l'accento la scorsa settimana anche l'Ufficio parlamentare di bilancio (Upb). Nella nota congiunturale di luglio, l'Upb sottolinea che un terzo dei lavoratori è inattivo oppure non lavora abbastanza. Ciò nonostante, l'esecutivo Gentiloni può vantare uno score positivo in termini di prodotto interno lordo. Sia Bankitalia che il Fondo monetario internazionale hanno rivisto al rialzo le stime del Def sul Pil italiano. Il Documento di economia e finanza prevede per il 2017 l'1,1 per cento di prodotto in più rispetto a un anno fa. L'istituto di via Nazionale si è spinto avanti di altri tre decimali, sottolineando il contributo dell'industria alla ripresa. È d'accordo l'Fmi, che ad aprile ci metteva all'ultimo posto tra i paesi Ue con appena lo 0,8 per cento in più rispetto all'anno scorso. Oggi, Washington ci dà in crescita di 1,3 punti.

Commenti

Pitocco

Mer, 26/07/2017 - 09:40

Io trovo queste notizie non solo false, ma devianti rispetto alla realtà che ci circondo. Basta fare qualche giro nelle varie zone artigianali, industriali di qualsiasi città per rendersi conto che la ripresa economica non c'è. E' sufficiente dare uno sguardo ai diversi camion che transitano per le autostrade per vedere che quelli in uscita dall'Italia sono pressoché vuoti. Il settore edilizio, che è sempre stato quello con maggior peso in Italia (purtroppo!) è alla canna del gas e quei pochi lavori che si fanno sono solo delle sporadiche ristrutturazioni.

Ritratto di do-ut-des

do-ut-des

Mer, 26/07/2017 - 13:18

la disoccupazione non diminuisce, sì quella italana. Ma come, sono tanto contenti che gli stranieri lavorano e ci pagano la pensione....