Salvini cede a Bossi e alla fronda: «Congresso della Lega in inverno»

Il Senatùr continua a non ricevere sms dal gruppo lumbard

Roma Restano ai minimi storici i rapporti tra Matteo Salvini e Umberto Bossi, protagonisti da tempo di una guerra fredda che, però, ultimamente comincia a scaldarsi. L'ultimo terreno di scontro è la marginalizzazione del Senatùr da parte del segretario. Che si riflette in un dettaglio che non sembra casuale: da quando è iniziata la legislatura, tre anni e mezzo fa, Bossi non è mai stato inserito nel gruppo Whatsapp della Lega, dove i deputati leghisti ricevono gli aggiornamenti del calendario d'aula e, soprattutto, le indicazioni di voto.

Una controprova delle conseguenze si ebbe ad aprile dello scorso anno, quando durante la terza votazione di fiducia sulla legge elettorale, Bossi andò a votare nonostante l'uscita dall'Aula del gruppo della Lega. «Non ero stato avvisato, poi uno della sinistra mi ha spiegato che c'era un accordo tra le opposizioni per astenersi, ma io a scanso di equivoci ho votato no», sospirò Bossi. Il caso è tornato di attualità anche negli ultimi tempi, dopo le ultime schermaglie tra il segretario e il fondatore. Con il capogruppo leghista alla Camera, Massimiliano Fedriga, che qualche giorno fa ha negato a Studio24 di Rainews che l'esclusione del padre nobile del Carroccio dal flusso di informazioni del Gruppo fosse mirata. «Semplicemente Bossi non ha il cellulare, mandiamo le email alla sua segreteria». Peccato, però, che in realtà lo staff di Bossi non riceva nemmeno via email il calendario giornaliero dell'aula con orari, numero dei voti, argomenti e, soprattutto, indicazioni di voto per il gruppo del Carroccio, ma soltanto la nota del Servizio assemblea settimanale, che chiunque può scaricarsi da internet. Quella, per capirci, che c'è sul sito della Camera.

Il braccio di ferro, insomma, va avanti, mentre Bossi continua a punzecchiare il giovane segretario reclamando la convocazione del congresso, visto che Salvini «scade» il 16 dicembre, e sostenendo che temporeggi proprio perché teme la conta: «Ha i sondaggi, ma non i voti». Ma Salvini replica assicurando che il congresso si farà «in inverno», e quanto al supporto del partito, dimostra di non temere il calo del consenso paventato dal fondatore: «Non ho alcun dubbio su come il 99% dei militanti che vedo si esprimerà».

MMO