Salvini: "Mai dimenticare le radici giudaico-cristiane dell'Europa"

Il vice presidente del Consiglio, in occasione delle celebrazioni per il semestre di presidenza romena dell'Ue, ritorna sul tema delle radici. "Solo sapendo ciò che si è, e possibile il dialogo"

Il ministro dell'Interno Matteo Salvini, in occasione della celebrazione per il semestre della presidenza romena dell'Unione europea, riprende il tema delle radici giudaico-cristiane.

Secondo il leader della Lega, l'Europa deve riprendere al più presto la questione delle proprie "radici giudaico-cristiane", che "qualcuno, sbagliando, ha negato". "È sbagliato avere fatto finta di essere qualcosa che non si è" ha detto il vice presidente del Consiglio italiano. Il ministro poi ha detto che si augura "che la presidenza agevoli questo ritorno" della questione di "chi siamo e da dove veniamo. Solo sapendo ciò che si è, e possibile il dialogo" con religioni e culture diverse.

La questione delle radici giudaico-cristiane dell'Unione europea è un tema particolarmente caro sia al centrodestra del Partito popolare europeo, come affermato da Silvio Berlusconi, sia al blocco sovranista rappresentato da Salvini. Lo stesso leader della Lega, nel suo recente viaggio in Polonia, aveva detto: "l'Europa deve tornare alla sua identità, alle sue radici giudaico-cristiane, identità che viene respinta a Bruxelles in modo pazzesco, dove i valori della famiglia vengono respinti".