Salvini gli nega il vitalizio. E Bossi lo porta in tribunale

Volano stracci tra i due. Il Senatùr accusa il segretario di truffa

Approda in Tribunale la querelle tra le due anime della Lega: quella di Umberto Bossi e quella del nuovo corso di Matteo Salvini. Tema del contendere il vitalizio di 900 mila euro al Senatur percepito dalla Lega che, secondo quanto riporta La Repubblica, dopo varie trattative sarebbe stato ridotto a 400 mila euro, poi a 200 e infine negato da Salvini a Bossi il quale ha citato davanti al Tribunale di Milano il suo partito. Nella ricostruzione di Repubblica, Bossi aveva ottenuto un sequestro cautelativo di 6 milioni di euro sui conti leghisti per assicurarsi il vitalizio e pagare la parcella del proprio avvocato, Matteo Brigandì.

Grazie alla mediazione del tesoriere del partito, Stefano Stefani, si era giunti una scrittura privata con la quale Bossi svincolava i sei milioni e si assicurava un vitalizio di 400 mila euro, poi ridotti a 200 per le difficoltà di cassa del Carroccio. L’accordo prevedeva anche la rinuncia da parte della Lega di costituirsi parte civile nel procedimento penale contro il Senatur e i suoi due figli per i presunti fondi sottratti alla Lega. La goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso sarebbe appunto stata l’annuncio della decisione del Carroccio di volersi costituire parte civile nel procedimento, la cui prima udienza è prevista il 10 ottobre. Da qui l’atto di citazione, di cui il quotidiano pubblica la fotografia della prima pagina.

Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Lun, 18/08/2014 - 11:20

Dal 1992 in Lega è morta tanta gente e Bossi può ringraziare il cielo di essere ancora vivo e vegeto. Infatti con le sue apodittiche pretese di "secessione", come il popolo russofoni dell'Ucraina che pure ha ragioni da vendere, tanto per intenderci, è normale essere presi di mira dai servizi segreti nazionali. Inoltre, a quanto si sa, gli ictus possono anche essere provocati farmacologicamente. Comunque il senatur all'inizio controllava il Parlamento perché aveva la maggioranza, della maggioranza della destra, ma dimostrava di essere impreparato amministrativamente e non solo. Ora, prima di rivolgersi ai Tribunali della "indivisibile" Repubblica italiana gli converrebbe venire a patti col ragionevole ed equilibrato Matteo Salvini.

Ritratto di laghee100

laghee100

Lun, 18/08/2014 - 12:55

... non ne hai ancora rubato abbastanza ?

Raoul Pontalti

Lun, 18/08/2014 - 13:27

Beghe da ladri di polli...

Gioa

Lun, 18/08/2014 - 13:32

Bossi che ce farai con tutti sti soldi.....

riccardo52

Lun, 18/08/2014 - 15:35

Ancora una volta-purtroppo- il Giornale è in ritardo nell'informare i suoi lettori , perchè il sgeretario della Lega Nord, Matteo Salvini, ha già da tempo annunziato sulla sua pagina faceebook , di voler querelare La Repubblica anche per quest' ultima diffamazione nei suoi confronti.

Ritratto di mirosky

mirosky

Lun, 18/08/2014 - 16:20

togliere il finanziamento ai partiti è l'unica soluzione

Ritratto di Alex Biffi

Alex Biffi

Lun, 18/08/2014 - 17:49

Come al solito, notizie tendenziose e di seconda mano. Scopiazzare le starnazzate di repubblica, famosa marca di carta da cesso, non porta bene. Salvini ha querelato lo strame debenedettiano, non vorrei lo faccia anche con voi. Ma ormai siete diventati l'organo ufficiale dei Pontalti e dei loro pappagalli da... ospizio.

bruco52

Lun, 18/08/2014 - 17:57

Roma ladrona......famiglia Bossi incassa...

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mar, 19/08/2014 - 23:42

Queste beghe tra leghisti equivalgono alla pietra tombale messa sul sogno di tanti lombardi. È stato affossato il sogno di un partito che avrebbe fatto le pulci agli sperperi di Roma ladrona. CHE DELUSIONE.