Salvini nel centro immigrati: «Milioni per giocare a calcio»

«C'era chi giocava al pallone, chi ascoltava la musica, chi era a scuola, vivono in case di 160 metri quadri dove ci stanno in media sette-otto persone. Erano per militari Usa con tanto di parabola per la tv. Sono soluzioni che molti italiani gradirebbero. Renzi e Alfano alzino le chiappe e vengano qui e spieghino ai siciliani e agli italiani se intendono andare avanti per altri anni. Ma prima vadano in Parlamento a riferire, o si dimettano». È la terza volta nel giro di poche settimane che Matteo Salvini vola in Sicilia, terra di sbarchi e centri di accoglienza, ma anche terra di espansione per la Lega in versione «Noi con Salvini». L'immigrazione clandestina è il cavallo di battaglia del leader del Carroccio, Alfano (nella doppia veste di ministro dell'Interno e capo di Ncd) il suo bersaglio preferito insieme a Renzi e alla Ue. E non è casuale il blitz di Salvini al centro di Mineo (Catania), dov'è finito sotto inchiesta anche il sottosegretario e deputato Ncd Giuseppe Castiglione, per presunte interferenze sugli appalti. A contestare Salvini davanti al Cara di Mineo c'erano proprio i consiglieri comunali di Ncd, sventolanti mutande verdi, tenuti separati dai supporter locali del leader leghista, che prepara una class action contro il governo per favoreggiamento dell'immigrazione e una raccolta firme per aspiranti profughi italiani. «Non è normale che la Sicilia che ha un tasso di disoccupazione altissimo faccia arricchire qualcuno con il business dell'immigrazione - dice Salvini davanti ai cancelli del Cara di Mineo - Questo centro va chiuso domani mattina, non vorremmo che sulla pelle degli immigrati qualcuno ci guadagnasse soldi e voti. Vogliamo sapere come vengono spesi i 150 milioni di euro di denaro pubblico che servono per mantenere gente che sta giocando a pallone. All'interno ho visto anche tanti “negozi” spontanei dove si vende di tutto. Per loro scontrini e studi di settore non esistono...».

Quando parla di strani scambi tra soldi, appalti e voti, Salvini ha un riferimento preciso: il Ncd. Lo spiega al quotidiano La Sicilia : «A Mineo c'è chi si mangia una torta da milioni di euro. Appalti poco trasparenti, assunzioni di favore e tante altre cose losche. Se poi andiamo a vedere quanti voti prende Ncd in zona, il quadro è quanto meno dubbio. Che ci sia un vantaggio per qualcuno lo capisce anche un bambino di cinque anni». Le operazioni Triton e Mare Nostrum sono delle «porcherie», attacca Salvini, la soluzione invece è «il piano dell'Onu: organizzare in Nord Africa centri di accoglienza e riconoscimento. C'è arrivata l'Ue, ci può arrivare anche Renzi. Gli immigrati che scappano dalla povertà, dalla guerra vera, sono i miei fratelli e vanno accolti. Ma per gli altri la solidarietà a spese degli italiani è finita. I razzisti sono quelli che usano i 4 mila migranti del Cara di Mineo per fare i soldi». Gli replica, con altrettanta polemica, il coordinatore di Ncd Quagliariello: «I profughi sono i suoi fratelli? Ora è ancora più chiaro perché Flavio Tosi l'ha definito Caino...».

Le missioni di Salvini in Sicilia guardano anche alle prossime amministrative sull'isola, dove si voterà in 51 Comuni, tra cui Agrigento, la terra di Alfano. «Noi con Salvini», guidato in Sicilia dall'onorevole Angelo Attaguile, ex lombardiano passato con la Lega, macina adesioni, è rappresentato anche in consigli comunali siciliani (tra cui Palermo) e i sondaggisti (come la Coesis Research) la stimano a percentuali non indifferenti. In Sicilia si presenterà da solo, alle Regionali, specie in Veneto, le alleanze contano. E per il Veneto, la sfida per la riconferma di Zaia dove c'è l'incognita Tosi, il leader della Lega guarda a Forza Italia. «Alle Regionali del Veneto Tosi prenderà il 6%, Zaia il 40% e la Moretti arriverà sotto il 40%. Forza Italia, che ha governato con Zaia negli ultimi cinque anni, farà lo stesso nei prossimi cinque» azzarda Salvini con un pronostico.