Sanders arruola la legione straniera

Giovani da tutto il mondo per spingere il vecchio «socialista»

Valeria RobeccoSalem (New Hampshire) Mentre i candidati repubblicani si affannano a ostentare la loro onnipresenza in New Hampshire, quando mancano meno di 48 ore al voto delle primarie di Usa 2016, i democratici a sorpresa disertano il Granite State, almeno per un giorno, in quella che potrebbe sembrare una ritirata strategica trasversale. L'ex first lady Hillary Clinton è protagonista di un'incursione a Flint, la sfortunata cittadina del Michigan vittima della crisi dell'acqua contaminata al piombo, che ha messo a rischio la popolazione e ha sollevato critiche dagli stessi candidati alle presidenziali. Il senatore del Vermont Bernie Sanders, invece, sabato sera è volato a New York per prendere parte al «Saturday Night Live», congedandosi temporaneamente dai sostenitori del New Hampshire con una serata ad alta intensità alla Verizon Wireless Arena di Manchester. Accolto sul palco da una vera ovazione, il candidato «socialista» non risparmia gli affondi a Wall Street e si consuma fino a perdere la voce rilanciando la sua crociata contro il sistema corrotto della finanza. Tra i suoi sostenitori ci sono nostalgici della contestazione e membri della nuova sinistra hipster, con acconciature rasta, jeans strappati e berretti di lana in stile clochard. I giovani sono tantissimi, alcuni di loro arrivano anche da molto lontano, appositamente per fare i volontari per Sanders: li hanno soprannominati «la legione straniera», e provengono dall'Australia, dalla Francia, e dall'America Latina. Hillary Clinton, invece, ha scelto Portsmouth, la cittadina costiera in stile New England, dove sabato sera ha registrato il tutto esaurito al Great Bay Community College. L'ex first lady parla mentre i candidati del Grand Old Party si scontrano al dibattito televisivo e non risparmia pesanti attacchi contro i rivali, sottolineando che le differenze tra lei e Sanders «impallidiscono di fronte a quelle tra la nostra parte e i repubblicani». A sostenerla nel Granite State ci sono anche gli Arkansas Travelers, un gruppo di poco più di 80 persone provenienti dallo stato dove Bill è nato e dove è stato governatore. Molti di loro sono amici dei Clinton da decenni, e nonostante il freddo pungente da tre giorni bussano agli elettori del New Hampshire porta a porta per convincerli a votare per Hillary. E a dar man forte all'ex segretario di Stato, oggi, arrivano due pezzi da novanta: il marito e la figlia Chelsea, in dolce attesa. Anche sulla sponda destra del Potomac Jeb Bush usa la carta della famiglia per tentare il tutto per tutto, chiamando a raccolta la madre Barbara, la moglie Columba, e i figli George P. e Jeb jr. Al comizio organizzato in una scuola di Bedford, però, il pubblico è tiepido, e l'impressione è che la riscossa dell'ex governatore della Florida non arriverà nemmeno questa volta. Anche il suo ex delfino, Marco Rubio, è a caccia di voti, e invita gli elettori ad un pancake breakfast a Londonderry. Il senatore spiega che «questa non è un'elezione qualunque, ma rappresenta un punto di svolta nella storia dell'America». Tra gli elettori, però, gli indecisi sono ancora tanti.