Sanità e dipendenti tutti i tagli possibili per le Regioni sprecone

Renzi attacca ancora: avete troppi peccati da farvi perdonare. I risparmi applicando i costi standard e riducendo consulenti e partecipate

Sergio Chiamparino ed Enrico Rossi

Roma - «Discuto con tutti, ma le Regioni facciano la loro parte perché hanno qualcosa da farsi perdonare». Il premier Matteo Renzi non vuole toccare l'impostazione della Legge di Stabilità, ma dovrà fare i conti con un mostro a venti teste (21 se includiamo il superautonomo Alto Adige). Quei 4 miliardi di tagli previsti sono stati proprio maldigeriti, anche se, a conti fatti, si tratterebbe di solo di risparmiare 2 miliardi in quanto le dotazioni per il Fondo sanitario nazionale che viene ripartito tra gli enti locali è stato aumentato di 2 miliardi per l'anno prossimo.

Ed è proprio da quei 110 miliardi che l'anno prossimo saliranno a 112 che si potrebbe partire per tagliare qualche spreco. Non foss'altro perché tale maxistanziamento finisce sempre per rivelarsi insufficiente, tant'è vero che alla fine del quarto trimestre 2013 - sia che fossero sotto piano di rientro sia che non lo fossero - le Regioni hanno accumulato altro deficit sanitario per circa un miliardo, un terzo dei -3 miliardi del 2012. Tra il 2002 e il 2013 la spesa sanitaria è cresciuta in media del 3% annuo a fronte di un incremento medio annuale del Pil dell'1,7 per cento. Non c'è stata, perciò, proporzionalità tra le due variabili. Anche se è in lenta discesa il costo del personale sanitario ammonta ancora a 36 miliardi, mentre l'acquisto di beni e servizi (ivi inclusa la farmaceutica) è in costante aumento e l'anno scorso ha toccato quota 29,2 miliardi. Se una sanitaria perugina (lo hanno testimoniato Le Iene mercoledì scorso) vende un plantare per bambini a 69 euro a un privato e a 172 euro alla Asl? Ci sarà un motivo se una colonscopia costa circa 103 euro in tutta Italia e ben 175 in Val d'Aosta? La risposta sarebbero i famosi costi standard, ovvero l'allineamento ai criteri di economicità dei servizi, ma chissà perché in ambito sanitario hanno fatto quasi tutti orecchie da mercante.

I governatori non riescono inoltre a fare molta economia nemmeno sul personale dipendente. Secondo uno studio di Confartigianato, oltre 25mila dipendenti sono di troppo (la sola Sicilia ne conta 19mila, più di quelli del governo britannico), un surplus che costa 2,5 miliardi di euro. Ancor più severa è stata Confcommercio che non ha misurato solo i costi del sistema-Regioni, ma anche la loro produttività. Ebbene, prendendo come esempio la virtuosa Lombardia con 2.651 euro di spesa pro-capite (il livello più basso a fronte di buoni servizi e il 23% di personale in meno rispetto alla media italiana), si potrebbero risparmiare ben 82,3 miliardi di euro. Un quarto di questo sbilancio si concentra in Sicilia (13,8 miliardi) e in Calabria (6,4 miliardi), anche se la spesa pro capite più elevata è quella di Trentino (3.669 euro) e Valle d'Aosta (5.400 euro, oltre il doppio di Milano & C.). Sì, c'è molto da farsi perdonare se, ad esempio, la Regione Calabria ha buttato decine di milioni in assegnazione di incarichi dirigenziali e di contratti di consulenza a soggetti privi dei requisiti necessari.

E va ancora peggio se si considera la giungla delle oltre 400 partecipate regionali. Oltre 100 milioni di perdite, 1,5 miliardi erogati a vario titolo e una decina di miliardi di indebitamento a carico della collettività. Non fossero poco più che stipendifici avrebbero anche un senso, ma se si ricordano i fallimenti dei corsi di formazione e il proliferare di competenze, soprattutto in ambiti strategici come il turismo non se ne può uscire soddisfatti. Ecco, i governatori hanno tutti moltissimo da farsi perdonare. Nessuno, però, lo ammetterà mai: molto più facile aumentare le addizionali.

Commenti

Duka

Sab, 18/10/2014 - 08:54

Stiamo a vedere se manderanno a CASA i medici della mutua, passacarte di mestiere, assunti senza alcun concorso, ne specializzazione e con punteggio accademico penoso ovvero appena sufficiente. Questi sono stati catapultati in sanità via raccomandazione, tutti sanno che la sanità è il loro paradiso. Funziona così da oltre 15 anni-

Ritratto di Alex Biffi

Alex Biffi

Sab, 18/10/2014 - 09:37

Cioè, fatemi capire... voi de ilGiornale siete diventati renziani come il vostro capo? Il piccolo deficiente fiorentino si dimentica di dire che ci sono regioni vergognosamente sprecone, fra le quali le tanto decantate Trentino/Alto Adige e Valle d'Aosta, addirittura mantenute e alte altamente virtuose, con in testa Lombardia e Veneto. Allora, si reprimano gli sprechi nelle prime, adeguando, per esempio, il costo delle siringhe, che in alcune regioni arrivano a costare fino a 40 centesimi, a quei 4 centesimi che paga il Veneto per ogni singola siringa! Popolo di idioti, e mi rivolgo soprattutto alla breriana "barca de cojoni" lombardi, non avete letto fra le righe di questa finanziaria che ci sono ancora i soliti 140 milioni di euro per i forestali della Calabria? Ma volete smetterla di farvi prendere in giro da questi farabutti, grassatori e manutengoli di uno stato parassitario e malavitoso del pd? La SECESSIONE di Lombardia e Veneto e una loro unione federalista in un nuovo stato, questa l'unica ancora di salvezza per i probi lombardo/veneti.

buri

Sab, 18/10/2014 - 09:59

sono anni che si parla di introdurre i costi standard per gli acquisti delle regioni in materia di sanità, questo porterebbe a grandi risparmi oltre che a combattere la corruzione, ma non se ne fa niente, perché? poi i costi standard potrebbero essere introdotti per altri acquisti, tipo cancelleria per esempio, anche lì tanti soldi risparmiati, ma non si fa, è più semplice bastonare tutti, sprecconi ed anche virtuosi, oltre alla beffa il danno

eloi

Sab, 18/10/2014 - 10:04

Da toscano mi dispiace ammetterlo, Alex Biffi ha perfettamente ragione Lo sappiamamo tutta che è cosi. Una piccola mesperinza tanto per stare su l'argomento: Mia moglie a causa dell'osteoporosi va alla, U.S.L. e paga di tiket 35 euro per la ricerca della vitamina D. Ho telefonato ad un laboratorio privato, sorpresa, la loro richiesta per tale analisi è 25 euro a costo pieno.

Ritratto di franco.brezzi

franco.brezzi

Sab, 18/10/2014 - 10:33

Credo che il popolo italiano non sia in grado di poter capire a quale livello di corruzione, di menzogna dilagante e di prepotenza dei "furbastri dell'apparato", siamo arrivati. L'abisso della menzogna non può essere compreso da menti non perverse come quelle che hanno architettato l'attuale nostra condizione. La strada, sulla quale ci hanno abilmente guidato, non ci permette di vedere la mole della menzogna edificata. Ci scorniamo e ci battiamo per le piccole "vette" che siusciamo a scorgere ignorando il nocciolo sostanzioso del dilagato malcostume, messo in essere da decenni d'ingorda perfidia. Credo che solo gli storici dei secoli avvenire, riusciranno a far emergere parte del losco magma che ci sta bloccando. Sarebbe opportono credere e tifare molto meno: meglio pensare, per cercar di capire.

igiulp

Sab, 18/10/2014 - 10:59

Costo (per anno)al cittadino del personale regionale: Lombardia 19,8 euro Piemonte 43,8 Veneto 30,5 Emilia Romagna 37,5 Lazio 51,8 Campania e Calabria 63 Basilicata 97,1 Molise 177,3 ecc.ecc. Anzichè tagliare le regioni che sprecano Renzi cosa fa ? Regala 100 milioni per i lavoratori socialmente utili di Napoli e Palermo, 40 milioni per il risanamento del Molise, 50 milioni per il comune di Milano per costi aggiuntivi Expo, 140 milioni per i forestali calabri, 10 milioni a Radio Radicale, 187 milioni per accoglienza profughi e richiedenti asilo 100 milioni per miglioramento servizi Agenzia Entrate. Con una mano RAPINA e con l'altra REGALA (ai soliti noti).

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Sab, 18/10/2014 - 11:05

Quello dei tagli lineari è il giusto approccio, altrimenti finivano per essere privilegiate un'altra colta le regioni sprecone e meno degne.

pbellofi

Sab, 18/10/2014 - 11:13

Ma sì, tutta la sanità pubblica nei poliambulatori delle ASL...meglio così....anche lì i passacarte non mancano...vedrai che goduria...

Ritratto di Kayleigh

Kayleigh

Sab, 18/10/2014 - 12:00

Avessi sentito un solo presidente di regione dire "ok, vediamo cosa possiamo fare, cominciamo col tagliare i nostri vitalizi, ridurre il rimborso spese o dimezzare i fannulloni presenti in sede." No, si fa solo il ricatto alla cittadinanza che già è dissanguata sempre per colpa loro e del governo centrale. Così gli st...zi avranno la scusa per aumentare le tasse (in Puglia è già previsto un aumento dei ticket sanitari, senza contare il ticket fisso per tutti per le prestazioni inerenti il cancro, grazie Vendola a nome di tutta Taranto) e dire che non 'è colpa loro...

nonnoaldo

Sab, 18/10/2014 - 12:20

Non occorre essere dei geni per capire che dietro la non applicazione dei costi standard vegeta un sistema di mazzette dilagato a livello nazionale. La scusa per applicare alla P.A. prezzi maggiorati del 100% ed oltre è che la P.A. paga a un anno ed oltre. Bene, anzi male, comunque supponiamo di prevedere l'incasso a 24 mesi, due anni, il capitale necessario costerà tra il 5 ed il 9%, quindi per due anni dal 10 al 18%, diciamo 20% e non sene parla più. Questo dovrebbe essere il livello massimo di maggiorazione dei prezzi a fronte di pagamenti a lungo termine, anzi il prezzo in fattura dovrebbe essere quello standard, con la clausola di applicazione di mora in ragione dell'1% mensile per i pagamenti effettuati oltre i 30 giorni stabiliti dalla UE. Ogni cent in più sul prezzo serve solo per ungere le tante ruote della nostra mostruosa P.A.

Anonimo (non verificato)

titina

Sab, 18/10/2014 - 12:30

I costi standard non piacciono ai politici e neppure eliminare gli sprechi. Ma adorano tartassare i cittadini che li votano. Qui ci vuole la frase standard di grillo ( vaff.), anche se non mi piace.

Ritratto di CIOMPI

CIOMPI

Sab, 18/10/2014 - 12:31

Alex Biffi mi faccia capire. Quand'è che Renzi avrebbe parlato o chiesto tagli lineari? Se Trentino/Alto Adige, Valle d'Aosta, Sicilia e Calabria sono le più sprecone saranno loro a dover tagliare i costi, anzi, come ha ripetutamente detto Renzi, gli sprechi. Non sarà facile ma deve essere così altrimenti non funziona.

morello

Sab, 18/10/2014 - 12:38

Per non parlare del virtuoso Rossi di Toscana che sta spendendo piu' di 240 Mni per adeguare il porto di Piombino allo smantellamento di navi tipo Concordia : quali indagini di mercato ha fatto? quale ritorno economico e di impiego di personale si aspetta? Quando ci sono da fare spese inutili come questa o come per l'edificazione di palazzi di regioni o province, non ci sono ostacoli, ricorsi al Tar o burocrazia varia . Si spende alla velocità della luce!

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 18/10/2014 - 12:54

Eppure sarebbe semplice, lo stato verifica la spesa procapite più bassa di una regione per un settore, e eroga fondi solo se tutte le altre si adeguano a questa cifra. Il problema è che poi come faranno ad incamerare milioni di voti in Sicilia Campania Calabria, con migliaia di dipendenti pubblici e forestali fancazzisti? E quindi come sempre il nord paga, il sud spreca gode e vota. Secessione.

giovannibid

Sab, 18/10/2014 - 15:15

TAGLIATEVI GLI STIPENDI E SMETTETELA DI DARE PREBENDE AGLI AMICI LAZZARONI SPRECONI BISOGNA ELIMINARE REGIONI E PROVINCE SONO SOLO DEI MANGIA SOLDI A TRADIMENTO