Sbranato dai suoi cani a un anno e mezzo davanti alla mamma

Una mattina nel cortile di casa con due Dogo si trasforma in tragedia. La madre indagata

Valentina Raffa

Giocava nella piscina gonfiabile insieme con la mamma, nel giardino di una villetta di Mascalucia, nel Catanese. Si divertiva. Era spensierato così come lo sono i bimbi a un anno mezzo. Pochi minuti e una giornata serena come tante, intorno alle 12, ieri, si è trasformata in tragedia. I due cani di famiglia, entrambi doghi argentini, si sono avventati sul piccolo azzannandolo. Forse un movimento inconsulto, uno schiamazzo del bimbo, e i due doghi erano su di lui, mentre la mamma cercava disperata, di fare scudo col suo corpo, allontanando i cani dal suo bimbo.

Il volto del piccolo era una maschera di sangue. Lo hanno morso al collo e in viso. La donna, ferita a un braccio, ha avuto la prontezza di rinchiudere i cani in modo da potere soccorrere il figlioletto. Disperata si è messa in cerca di aiuto. I soccorsi sono stati veloci. In breve tempo è giunto sul posto l'elisoccorso che ha trasportato d'urgenza il bambino all'ospedale «Cannizzaro» di Catania. Ma per lui non c'è stato nulla da fare se non costatarne il decesso.

Il corpicino ora si trova nell'obitorio del nosocomio catanese in attesa che sia effettuata l'autopsia che è stata disposta dalla procura di Catania. E proprio perché possa essere svolta, la mamma, Maria Crisafulli, 31 anni, è stata inscritta nel registro degli indagati per omicidio colposo come «atto dovuto», così come ha precisato il procuratore capo di Catania Carmelo Zuccaro, perché la donna possa nominare un perito. L'inchiesta è coordinata dal pm Fabrizio Aliotta, che ha disposto il sequestro della villetta in cui la famiglia si era trasferita da non molto, per il tempo necessario perché i carabinieri di Gravina di Catania possano effettuare i rilievi del caso e ricostruire la dinamica della tragedia. Per questo sarà importante il racconto della mamma, che, in stato di choc, non è ancora stata sentita. La ferita al braccio è stata curata e non desta preoccupazioni.

Sul luogo della tragedia anche la polizia municipale di Mascalucia, che si è occupata della parte amministrativa, accertando che i cani venissero affidati ai veterinari dell'Azienda sanitaria provinciale come da prassi, per essere tenuti sotto osservazione. Sono regolarmente iscritti all'anagrafe canina, uno intestato alla mamma del piccolo e uno al papà, operaio, assente al momento della tragedia. Un dogo ha tre anni e l'altro otto. Dilagano le reazioni su Facebook. Tra queste anche quella del vicesindaco di Mascalucia, Fabio Cantarella: «È un giorno tragico oggi per Mascalucia scrive sul suo profilo -. Vi invito a pregare per il piccolo di poco più di un anno che non ce l'ha fatta e per la madre ferita nel tentativo di strapparlo ai loro cani inferociti». E aggiunge: «Lasciate che vi confidi solo una cosa. Con tutta la fede che posso immaginare non riesco ad accettare che un bambino indifeso muoia così. O forse è la mia fede che non è abbastanza forte per comprendere».