Lo scandalo che fa tremare il Giglio Magico

Un'inchiesta complessa, quella sullo scandalo Consip, con tanti protagonisti e diversi filoni. Nata come una vicenda di corruzione legata agli appalti della centrale acquisti della pubblica amministrazione, è finita per diventare un'indagine sui metodi di indagine, in particolare su quelli usati dalla Procura di Napoli, da dove era partita prima di essere trasferita a Roma e prima che i pm della capitale decidessero di togliere la delega ai carabiniere del Noe, i «preferiti» dal Woodcock. Uno dei filoni riguarda proprio il maggiore dei carabinieri Gian Paolo Scafarto e il colonnello Alessandro Sessa, suo superiore e già vicecomandante del Noe, indagati per depistaggio. Ma quello più importante e politicamente scomodo riguarda Tiziano Renzi, indagato per traffico di influenze. Secondo l'accusa il padre dell'ex premier avrebbe messo a disposizione le sue conoscenze in Consip per far vincere gli appalti all'imprenditore Alfredo Romeo. Ancora aperto il capitolo sulla fuga di notizie. Chi avvertì i vertici Consip dell'indagine?

Commenti
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giovinap

Mar, 20/02/2018 - 09:22

senti che musica! le elezioni, qualunque sia l'esito, cosa potranno mai cambiare ,per l'italia si stanno usando i pannicelli caldi e chiacchiere a volontà mentre occorrono chemioterapie e persone che parlano poco e fanno tanto!