Scandalo Etruria, partite le indagini per bancarotta fraudolenta

La procura di Arezzo ha avviato le indagini per bancarotta fraudolenta sul dissesto di Banca Etruria. Il nuovo percorso intrapreso dal procuratore capo, Roberto Rossi, arriva il giorno dopo la dichiarazione dello stato di insolvenza da parte del collegio fallimentare. Al momento non ci sono iscritti nel registro degli indagati, ma l'avvio delle indagini consentirà ai magistrati di accertare eventuali responsabilità sulla scandalosa gestione degli ultimi due consigli di amministrazione, quello dell'ex presidente Giuseppe Fornasari e dell'ultimo Lorenzo Rosi, sulla condotta dei consiglieri, del collegio sindacale e dei vice Alfredo Berni e Pier Luigi Boschi, padre del ministro Maria Elena. Nel mirino dei pm l'attività del comitato ristretto (di cui faceva parte anche Boschi) che diede parere negativo all'offerta di Banca Popolare di Vicenza, la concessione di finanziamenti folli senza garanzia e di incarichi per consulenze di oltre 17 milioni. FBos

Commenti

cicero08

Sab, 13/02/2016 - 19:32

speriamo solo che non siano così lente come quelle che riguardano il fallimento del Parma Calcio...