Scatta l'operazione abbattimento: gli alberi infetti sono un milione

Quelli condannati, circa 4mila, li hanno già marchiati con una grande «X» rossa, tracciata al centro del tronco. E questa mattina, salvo improbabili ripensamenti dell'ultima ora, scatterà la prima fase della grande operazione di eradicazione degli ulivi infetti, quelli colpiti dal batterio «Xylella fastidiosa» che sta facendo strage di piante secolari nel Salento. L'abbattimento (a pochi giorni dalla domenica delle Palme) prenderà il via dalle campagne di Oria, in provincia di Brindisi, dove ieri c'è stato l'ultimo sopralluogo degli agenti della Forestale. Ma nel giro di poco tempo l'intervento dovrebbe essere esteso all'area nei dintorni di Lecce, dove gli ulivi infetti sono circa un milione. Il tutto secondo quanto disposto dalla Commissione europea che, nonostante le proteste di numerosi esponenti politici e gli appelli di diversi artisti pugliesi (dal cantante Al Bano al regista Winspeare), teme un allargamento del contagio anche all'estero e ha imposto le misure drastiche. L'operazione è coordinata dal commissario straordinario per l'emergenza «Xylella», Giuseppe Silletti, comandante regionale del Corpo forestale dello Stato. Il piano prevede che i rami degli ulivi infetti vengano tagliati e poi bruciati o lasciati ad essiccare sullo stesso terreno. L'obiettivo è contenere il perimetro del contagio, del resto proprio per questa ragione l'area è stata blindata con un cordone di sicurezza. Tuttavia, nonostante le precauzioni adottate, sulla Puglia si affaccia l'ombra di un traffico di ulivi malati. Gli agenti della Forestale hanno infatti sequestrato in provincia di Bari diverse tonnellate di residui di piante malate nel deposito di un'azienda che produce energia alternativa: provenivano da Squinzano, una delle aree colpite dal batterio. La Procura ha aperto un'inchiesta, 4 gli indagati.