Scontrini, massoni e botte: quelle liste piene di guai

Altro che "filtro di qualità" annunciato dal leader. Ogni giorno spunta un candidato impresentabile

Il «filtro di qualità» per i candidati grillini, a quanto pare, non ha funzionato. E meno male che Luigi Di Maio stavolta voleva fare le cose per bene. Il divieto a complottisti e no vax, l'esame dei curricula e il vaglio dei profili facebook da parte dello Staff non sono serviti a evitare le figuracce. Che puntualmente sono arrivate in serie. A poco più di venti giorni dalla pubblicazione delle liste pentastellate, già se ne sono viste di tutti i colori: scrocconi (Renzi dixit), bonifici truccati, razzisti, picchiatori e riciclati.

Dopo poche ore dal lancio ufficiale delle candidature, il primo a essere colpito e affondato è stato Rinaldo Veri, ammiraglio della Marina militare candidato in un collegio uninominale a Roma. Ma già consigliere comunale ad Ortona eletto con una lista civica collegata al Partito Democratico. «Non ero al corrente della regola prevista dal Regolamento M5s - si è giustificato Veri - che impedisce a chi ha già una carica elettiva di potersi candidare». Candidatura ritirata tra mille scuse. Poi è stata la volta dell'aspirante senatore Emanuele Dessì, in corsa nella provincia di Latina. Dessì è finito nell'occhio del ciclone per una casa popolare di proprietà ricevuta in affitto dal Comune di Frascati per la modica cifra di sette euro al mese. E non finisce qui, qualche giorno prima era spuntato fuori un video in cui il grillino, attivista della prima ora, ballava allegramente con il pugile Domenico Spada, arrestato per usura e cugino di Roberto Spada, quest'ultimo balzato agli onori delle cronache per aver rifilato una testata al giornalista Rai Daniele Piervincenzi. Ma c'è di più. La «rete» non perdona e ad inguaiare Dessì ci si mette pure un post su Facebook del 2015 in cui il candidato si vantava di «aver menato a un ragazzo rumeno». Il grillino scriveva: «Per la terza volta in vita mia ho dovuto menare a un ragazzo rumeno a seguito di offese gratuite nella sua lingua madre». Il picchiatore, pur avendo firmato «un foglio di rinuncia», rimane ufficialmente in corsa per una poltrona a Palazzo Madama.

L'economista Paolo Turati, candidato al Senato nel collegio uninominale a Torino, ha fatto vergognare Di Maio per un motivo simile. Il candidato, nei suoi post su Fb, diceva di voler «presidiare» la sua Bardonecchia come i militari che scacciarono i Mori. Tutto per difendere il suo paese dall'«arrivo in massa degli immigrati africani clandestini». Turati inveiva anche contro le squadre di calcio piene di «pippe straniere». Sempre a Torino c'è stato il caso di Mario Corfiati in lizza al proporzionale per la Camera, escluso dalle liste a sua insaputa perchè una sua foto sarebbe comparsa in un sito d'incontri per gay in cerca di compagnia a pagamento. Lui si è difeso: «Non sono un escort». In Sicilia ha fatto discutere la pattuglia di «riciclati» dall'Mpa dell'ex governatore Raffaele Lombardo e in Veneto i candidati erano istruiti su whatsapp per trovare «nefandezze e foto imbarazzanti dei concorrenti degli altri partiti».

Cronaca di queste ore è l'inserimento in lista in Campania alla Camera del massone Catello Vitiello, iscritto alla loggia «La Sfinge» appartenente al Grande Oriente d'Italia. È stato invitato a rinunciare al seggio in caso di elezione. Stessa sorte per gli uscenti Andrea Cecconi e Carlo Martelli, il deputato e il senatore beccati ad imbrogliare con i bonifici delle restituzioni.

Commenti

Nicola1974

Mar, 13/02/2018 - 08:25

sempre meglio che votare chi paga la mafia e non paga le tasse.

cicero08

Mar, 13/02/2018 - 08:25

questa cosa che il leader maximo sia di maio è veramente tutta da ridere...

sereni

Mar, 13/02/2018 - 08:29

E allora, o tolti o, per impossibilità di toglierliè fatta richiesta di rinunciare al seggio. dobbiamo contare quanti veri pregiudicati nelle liste di forza italia? e poi, cacciano pure quelli che non hanno versato di tasca propria (si perchè di tasca propria si parla e non come vuol far passare questo giornaletto come una ruberia) al fondo per le pmi. Rimborsopoli è solo uno strumento per attaccarli, perchè non rubano, semplicemente non si autotassano!

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Mar, 13/02/2018 - 08:33

movimento di parassiti e dilettanti allo sbaraglio

mnbvcxz

Mar, 13/02/2018 - 08:37

ANDATE NEL CESSO. NON VI VOTER0' PIU'!!!!!

pioma2

Mar, 13/02/2018 - 09:03

DISONESTA' DISONESTA INCOMPETENTI INCOMPETENTI SCROCCONI SCROCCONI LADRI LADRI INDAGATI INDAGATI IMPRESENTABILI IMPRESENTABILI IMPRESENTABILI IMPRESENTABILI IMPRESENTABILI E CxxxxxxE CHI LI VOTA !!!

jenab

Mar, 13/02/2018 - 09:03

l'altra domanda è, quanti soldi hanno restituito Forza italia, alleanza nazionale, la lega nord, fratelli d'italia? quanti soldi hanno versato al fondo imprese?

xgerico

Mar, 13/02/2018 - 10:02

Dai su voi avete un caso esemplare, Formigoni basta e avanza!

schiacciarayban

Mar, 13/02/2018 - 10:39

I grillini saranno anche animati da buone intenzioni ma sono dei totali dilettanti, e lo stanno dimostrando in ogni cosa che fanno, e quindi assolutamente inadatti a governare. Anche io sarei animato da buone intenzioni per fare l'AD della Fiat, ma le buone intenzioni non bastano...

Marcello.508

Mar, 13/02/2018 - 10:45

I massoni sono dappertutto, in tutti gli schieramenti politici: basta leggere il libro di Gioele Magaldi "Massoni società a responsabilità illimitata" per farsi un'idea di quelli più conosciuti fra politica, banche e gruppi industriali di grossa caratura (ppgg. 448-449). Non ci sono denunce per diffamazione, solo dinieghi di alcuni. Portare in tribunale Magaldi sarebbe un guaio per chi lo fa, visto che lui ha tutti i documenti di affiliazione firmati dagli interessati. Renzi è un wannabe, nessuno lo vuole in quegli ambienti: non si fidano di lui (detto sempre da Magaldi).

Zizzigo

Mar, 13/02/2018 - 10:58

In un movimento nato dai sogni di un comico, può entrare solo chi non è in grado di affrontare la vita seriamente. Così c'è una grandissima quantità di "cose da ridere".

Ritratto di Elvissso

Elvissso

Mar, 13/02/2018 - 12:12

E' come mettere la nazione in mano a bambini dell'elementari.

Ritratto di perSilvio46

perSilvio46

Mar, 13/02/2018 - 12:40

Sensatamente si deve dire che 1,4 milioni su 24,3 sono una piccola percentuale (meno del 6%) e comunque sono soldi che altri partiti si sono guardati bene dal dare. Il discorso è più sottile, in buona sostanza lM5S ha sempre ammesso (implicitamente): siamo incapaci, ignoranti, senza nessuna esperienza, ma siamo ONESTI, ONESTI, ONESTI in un modo politico dove TUTTI GLI ALTRI RUBANO. E' la cifra del ragionamento politico che conta, non il 6% di ladruncoli, e dimostra il fatto che quanto punti tutto sull'essere puro sei sul ghiaccio sottile. E adesso che diventa difficile gridare ONESTA' cosa resta? Un programma ridicolo che verrà realizzato da ignoranti incapaci senza esperienza. I voti ci saranno comunque perché i voti M5S sono voti di rabbia e odio, ma è davvero triste.

Ritratto di elkid

elkid

Mar, 13/02/2018 - 13:33

--- papy silvio poi ---al quale un ruolo da semplice affiliato va stretto---va ben oltre ogni immaginazione--se la fa su misura la sua bella loggetta segreta---in modo tale da comandare urbi et orbi---non gli bastava condividere quella del bush junior --che tanto casino ha fatto in mediooriente---

Marcolux

Mar, 13/02/2018 - 13:55

Un partito, si fa per dire, che ambisce a governare l'Italia ed ha come leader un tizio che nel curriculum risulta solo lo steward allo stadio di Napoli e che è stato eletto in Parlamento l'ultima volta con 28 voti!!!!!!!!!!!...credo che non abbia bisogno di altri commenti.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Mar, 13/02/2018 - 13:58

Certo che non è una bella presentazione. Inattendibili.

ex d.c.

Mar, 13/02/2018 - 14:28

La Massoneria non è un'associazione a delinquere. Dovrebbero essere loro ad espellere l'affiliato candidato per il M5S

Ritratto di TreeOfLife

TreeOfLife

Mar, 13/02/2018 - 14:35

Che un/una membro della massoneria entri o sia attivo/a in politica non stupisce, ognuno è libero di abbracciare il proprio credo purché si esimi dal danneggiare il prossimo, in Parlamento ve ne sono sia a destra che a sinistra; per quanto concerne il caso Vitiello è impossibile che quest'ultimo non fosse a conoscenza delle regole di ammissione nei 5 Stelle...credo proprio che questa sia un sottile e macchinoso bluff, un canard ricercato per l'opinione pubblica, studiato dai dirigenti pentastellati per dimostrare la rettitudine del movimento e guadagnarsi qualche voto in più dato l'avvicinarsi alle urne....un partito uscito dalla penna di Stephen King o forse meglio, Matt Groening!

Ritratto di Leon2015

Leon2015

Mar, 13/02/2018 - 14:45

e allora chi resta? Demita?

Ritratto di r.peddis

r.peddis

Mar, 13/02/2018 - 14:54

ma davvero pensate che una volta eletti costoro molleranno una poltrona nei palazzi che per 5 anni gli garantirà un ottimo stipendio e dopo 5 una pensione ??? poveri sce-mi illusi

Gasparesesto

Mar, 13/02/2018 - 15:00

Domenico Di Sanzo non deve però offendere gli elettori del Giornale , se apre il discorso Massoneria dovrebbe farlo a 360 ° e non per chi ha memoria corta . . !

Celcap

Mar, 13/02/2018 - 15:19

L'ho sempre detto, opportunisti per soldi. Il più pulito ha la rogna!!

Marcello.508

Mer, 14/02/2018 - 10:32

ex d.c. - La massoneria, da quando è nata, va sempre nella medesima direzione: quello del SAPERE e del POTERE, sia materiale che spirituale. Non è proprio una combriccola di santi: direi proprio di no. Semmai li trovo del tutto machiavellici.