Scontro sul Jobs Act, il governo: "Per il settore pubblico non vale"

Il ministro Poletti smentisce l'interpretazione data da Ichino e dà ragione alla Madia: "Per parlare di lavoro pubblico c'è una legge delega sulla p.a."

"Tutta la discussione sulla legge delega è stata fatta sul lavoro privato" e dunque il Jobs Act non si può applicare ai lavoratori del settore pubblico. Lo ha confermato il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, sentito dal quotidiano online Affaritaliani.it.

Se di lavoro pubblico si vuole parlare, ha detto Poletti "c'è una legge delega sulla Pubblica Amministrazione". Un modo per ribadire quanto aveva già detto il ministro Marianna Madia e smentire insieme quanto sostenuto da Pietro Ichino, secondo cui il fatto che gli statali non siano esplicitamente esclusi dal Jobs Act significherebbe che si applica anche a loro.

La validità del Jobs Act per i dipendenti del settore pubblico è uno dei punti ancora aperti, dopo l'approvazione dei decreti attuativi della riforma.

Commenti

moshe

Sab, 27/12/2014 - 20:47

"Per il settore pubblico non vale" ..... ..... ..... governo di delinquenti, avete paura di perdere voti appplicando il jobs act anche al settore pubblico? per voi, i dipendenti del privato sono sempre state la vacche da mungere, le vacche da mandare al macello e da illudere sotto il periodo delle votazioni, siete dei pusillamini schifosi!

Ritratto di caster

caster

Sab, 27/12/2014 - 23:24

Se non si mette mano seriamente nel settore pubblico,MORIREMO DI SPESA PUBBLICA,LO VOGLIONO CAPIRE O NO I NOSTRI "GOVERNANTI"???é una questione di voti?Sono i sindacati ?i trombati infilati nelle gestioni pubbliche?Tutto ciò grida vendetta,non è possibile continuare con un mondo del lavoro diviso in 2 settori ,gli ipergarantiti e chi non ha tutele .Altrimenti aspettiamo la "troika", ci penseranno loro a tagliare i rami secchi di questa P.A. che se ne fotte della crisi e continua a vivere come se l'italietta odierna è quella degli anni d'oro.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Sab, 27/12/2014 - 23:27

Ma questo ministro Poletti cosa ha a che fare fotografato vicino a Renzi? DICE DI TROVARSI LÌ PER CASO COME NELLA FOTO CON BUZZI?

Iacobellig

Sab, 27/12/2014 - 23:37

Regna la confusione tra gli incompetenti del geverno! Del resto se vengono nominate persone come la Madia, Poletti, Boschi, ecc. ecc. prive di esperienze, la confusione è scontata!

Ritratto di MAFIAcapitale....

MAFIAcapitale....

Dom, 28/12/2014 - 00:21

sono cose che succedono in una repubblichetta delle banane che non si rispetti come l'itaglia

Ritratto di corvo rosso

corvo rosso

Dom, 28/12/2014 - 01:30

Lavoratori del privato: cassa integrazione,mobilità,trasferimenti, licenziamenti- cittadino di serie B ! Lavoratori pubblici:lavoro assicurato,stipendio sempre,vietato trasferire,vietato licenziare,timbrature con successiva spesa al mercato, etc. -cittadino di serie A! Ma la giustizia e la Costituzione più bella del mondo,dove sono? Bisognerebbe inviare codici e Costituzione ai politici ed agli alti magistrati magari con Amazon per accelerare i tempi, anche se dovremmo pagarceli noi, di sicuro, quelli li non li hanno mai ne visti ne conosciuti. Se perdono le prossime elezioni, con Amazon gli manderemo allora tante zappe.....

Garganella

Dom, 28/12/2014 - 01:34

La legge è uguale per tutti; ma per qualcuno è più uguale!!!!!!

Roberto Casnati

Dom, 28/12/2014 - 04:50

Provvedimento del tutto incostituzionale! Perché mai i dipendenti pubblici, notoriamente dei fannulloni che hanno avuto un posto per voto di scambio dovrebbero usufruire di un trattamento diverso rispetto ai lavoratori del privato che, tra l'altro, con le loro tasse mantengono una pletora di fannulloni pubblici? I cittadini non sono tutti uguali di fronte alla legge? Siamo tornati alle leggi speciali del ventennio fascista!

Ritratto di mr.cavalcavia

mr.cavalcavia

Dom, 28/12/2014 - 07:36

Fate solo vomitare. Nel 2015 la pagherete.

Duka

Dom, 28/12/2014 - 07:50

Al bullo fiorentino NON gliene frega nulla degli statali sta solo cercando di salvare le sue chiappe.

gpl_srl@yahoo.it

Dom, 28/12/2014 - 08:09

ma tutti i dipendenti pubblici sappiano che nessuno di loro potrà mai essere licenziato, anzi coloro che per pausa caffè o pausa shopping lavoreranno solo 4 ore al giorno, saranno definiti premi speciali con incrementi automatici dei premi salariali; anche chi froderà sarà premiato e soprattutto non potrà essere licenziato: in poche parole potrà essere licenziato solo chi lavorerà troppo in modo da evidenziare chi non dovesse lavorare o chi non ruberà.

Gianfranco Rebesani

Dom, 28/12/2014 - 09:56

Le razze protette secondo il governo Renzi e suoi ministri prima dell'approvazione del Jobs act (vuoi mettere:in italiano ne mancano i termini)le "razze protte erano: Immigrati clandestini, zingari(chiedo scusa) Rom,gay, lesbiche, nullafacenti dei centri sociali,sfasciatori di tutto durante le manifestazioni... e chiedo scusa se non le ricordo tutte. Ora l'nnovatore Matteo e i suoi accoliti hanno rafforzato la permanenza in queste razze protette anche quella degli statali ( per fortuna a questa razza appartiene la minoranza, ma sempre troppo numerosa). Per il governo siamo tutti figli suoi, ma gli statali sono "figli e màmmata".