Scuola, la mancia elettorale di Renzi. Soldi ai sindaci prima del voto

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi scrive a oltre 8mila sindaci e amministratori per lanciare il via all'operazione #Sbloccascuole, prevista dalla Legge di Stabilità 2016

Non appena si insediò a Palazzo Chigi Matteo Renzi promise di fare tante cose per la disastrata scuola italiana. Scrisse anche ai sindaci, chiedendo loro di segnalare al governo una scuola da sistemare. In cambio il governo prometteva di metterla a posto. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata, ma i problemi delle scuole, purtroppo, sono rimasti sul tappeto. Per metterle a posto servono soldi, non chiacchiere. Ora Renzi che fa? Scrive un'altra lettera ai sindaci e promette soldi. Guarda un po' proprio alla vigilia delle elezioni amministrative. La classica mossa per provare ad acchiappare voti.

Il premier prende carta e penna e scrive a oltre 8mila sindaci e amministratori prende per lanciare l'operazione #Sbloccascuole, prevista dalla Legge di Stabilità 2016. In soldoni si tratta di 480 milioni di euro liberati dai vincoli di bilancio per Comuni, Province e Città metropolitane per interventi di edilizia scolastica e per la realizzazione di nuove scuole. Entro il primo marzo 2016 gli Enti locali possono trasmettere la domanda alla Struttura di Missione per l'Edilizia Scolastica della Presidenza del Consiglio dei Ministri attraverso il sito www.sbloccabilancio.it, compilando un form on line.

L'operazione, si legge nella lettera, "è complementare a quanto già fatto dal governo per rilanciare gli investimenti agendo sul Fondo Pluriennale Vincolato". Palazzo Chigi ricorda che "già dal 2014 - grazie a 344 milioni di sblocco del patto di stabilità - 454 Comuni e 107 Province e Città Metropolitane hanno potuto finanziare la ristrutturazione totale degli istituti - con particolare attenzione agli interventi di bonifica dell'amianto e di adeguamento alle normative per la sicurezza antisismica e antincendio - e la costruzione di nuove scuole, che oggi si presentano come esempi all'avanguardia per le soluzioni architettoniche adottate. Dei 1.158 cantieri aperti, 787 sono già conclusi.

"La scuola e l'edilizia scolastica sono temi che questo governo ha a cuore sin dal suo insediamento", scrive con enfasi Renzi. "La salute della scuola - prosegue - è un tema scritto ai primi punti dell'agenda politica. In tutto abbiamo già aperto 3.766 cantieri, di cui 2.435 già chiusi. Vuol dire 20.875 posti di lavoro, che diventeranno 46.882 con i cantieri in partenza nel 2016".

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Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Ven, 05/02/2016 - 17:29

come la vogliamo chiamare questa subdola azione? ricatto? :-) e perchè per renzi non ci sono i girotondi, le marce di protesta, la guerriglia? solo per il governo di berlusconi ci sono stati pure guerriglie, rivolte, colpi di stato ecc.... mavaffa.!!!!!!

Duka

Ven, 05/02/2016 - 18:47

Smettetela di farvi infinocchiare da questo imbroglione di piazza. Ci ha già rovinati ora ci sta portando sotto la Grecia.

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CIOMPI

Ven, 05/02/2016 - 19:05

Binelli prima scrive la sua opinione, ovvero che "... i problemi delle scuole, purtroppo, sono rimasti sul tappeto." Poi però non può fare a meno di citare i numeri di Renzi, ovvero "abbiamo già aperto 3.766 cantieri, di cui 2.435 già chiusi. Vuol dire 20.875 posti di lavoro ecc. ecc." Apprezzo l'onestà per non aver nascosto i numeri positivi del premier.

Aegnor

Ven, 05/02/2016 - 19:30

Bravo Braghettone,non spreca un centesimo per gli Italiani e poi et voilà per clandestini e spot elettorali magicamente escono i milioni dal cappello magico

Ritratto di giangol

giangol

Ven, 05/02/2016 - 19:56

si si una pioggia di lettame