A scuola con il velo: il giudice dice no

Respinto ricorso di una ragazza che voleva stare a lezione con i soli occhi scoperti

Berlino «Ci sarà un giudice a Osnabrück», avrà pensato la diciottenne di rigorosa osservanza islamica. La ragazza, le cui generalità non sono state diffuse, era iscritta alla scuola serale «Sophie Scholl» della città della Bassa Sassonia. L'istituto non ha avuto nulla in contrario ad accettare la sua iscrizione quando la giovane si è presentata in segreteria con il niqab, il velo integrale dotato solo di una fessura per gli occhi. Il problema è sorto quando la giovane si è presentata così anche in classe.

Ai media locali la ragazza ha spiegato che sarebbe stata pronta a farsi identificare giornalmente da una rappresentante del corpo docente, prima di iniziare le lezioni. La sua proposta non ha però convinto la scuola che ha sollevato non solo questioni di sicurezza ma anche il bisogno dei docenti di comunicare apertamente con gli allievi e ha invitato la ragazza ad andarsene. Venerdì scorso la diciottenne ha presentato ricorso contro la decisione al locale tribunale amministrativo.

Davanti allo scontro fra il diritto alla libertà di espressione religiosa e quello della scuola di imporre le proprie regole, il «Tar» di Osnabrück non ha avuto dubbi dando torto in tempi record alla ricorrente. A suo sfavore ha giocato anche l'assenza dal procedimento: la corte le aveva chiesto di spiegare le proprie ragioni in prima persona. Temendo l'attenzione dei media e forse l'obbligo di mostrare il volto ai giudici, la ragazza ha preferito disertare, perdendo la causa. Le resta tuttavia la possibilità di appellarsi. Il caso di Osnabrück fa seguito a una serie di proposte da parte di diversi partiti tedeschi (Cdu di Angela Merkel in testa) per vietare burqa e niqab da scuole, tribunali, uffici e spazi pubblici in genere.

Commenti

VittorioMar

Mar, 23/08/2016 - 09:51

....come si usava dire...FINALMENTE UN GIUDICE A BERLINO!!!

Fjr

Mar, 23/08/2016 - 10:38

Decisione più che giusta, la sicurezza innanzitutto, sotto quella divisa non sai mai chi ci può' essere,

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Mar, 23/08/2016 - 11:00

piano piano le cose cambiano

belmoni

Mar, 23/08/2016 - 11:32

Sarebbe finita cosi anche in Italia? ahahahaaaaa

maurizio50

Mar, 23/08/2016 - 11:43

Occhio. Osnabruck è Germania, non Italia. Prima o poi la CGIL avanzerà per conto di qualche decerebrata analoga istanza ad un Tribunale italiano! L'esito, statene certi, sarà differente!!

blackindustry

Mar, 23/08/2016 - 11:52

E cosi' vediamo quanta voglia di integrarsi abbiano tali elementi immigrati. Quelli sovvertiranno la nostra vita e le nostre liberta'. E noi glielo stiamo lasciando fare.

Italiano_medio

Mar, 23/08/2016 - 12:34

Chissà in Italia cosa avrebbero deciso i Giudici ...

Ritratto di dido

dido

Mer, 24/08/2016 - 20:49

In Italia avrebbero avuto paura di questa ragazzina, e Alfano avrebbe calato le braghe!