Se i due papà-pinguini aiutano la causa gay

Crescono un piccolino allo zoo di Sidney e vengono decretati «i genitori migliori»

«Ma quanto sono bravi questi genitori gay», sono «molto più premurosi e attenti delle altre coppie». Sono «una famiglia perfetta, insieme sono una grande squadra». Eccola, la narrazione politicamente corretta griffata New York Times che ieri ha fatto breccia nei principali siti di informazione italiana. E così in poche ore la parola d'ordine è diventata «due gay crescono meglio un figlio di una coppia etero». La storia che arriva da uno zoo acquario di Sidney è vera, il sentimento probabilmente ancor di più, ma è stata confezionata «ad arte» visto che ha inizio guarda caso poco dopo il referendum via posta con il quale gli australiani si sono espressi in favore della legalizzazione delle nozze gay.

Al Sea Life Sydney Aquarium, in effetti, ci sono due pinguini Papua, Sphen e Magic, che appartengono alla specie Gentoo. Ad accorgersi che i due, dice il quotidiano Usa, si sono «innamorati» è stato lo staff che ha notato come i due trascorressero sempre molto tempo insieme, tra bagni e tuffi. E come le altre coppie etero anche i due pinguini, soprannominati Sphengic, con l'avvicinarsi della stagione riproduttiva avrebbero iniziato a raccogliere i sassi necessari per la creazione di un nido, «il nido più grande della colonia». Perché i due pinguini gay «si sono scelti», come ha spiegato la responsabile Tish Hannan: «Hanno iniziato a inchinarsi l'uno di fronte all'altro, a portarsi pietre scelte per il nido poi a cantare insieme». A quel punto sarebbe stato lo stesso staff dello zoo a dar loro un uovo finto con il quale «esercitarsi e sviluppare le loro abilità». E vista « la naturalezza (sic!) con cui si sono presi cura dell'uovo finto» ai due pinguini gay hanno dato un uovo vero, preso da un'altra coppia che ne aveva due e che non si sarebbe accorta della mancanza perché di solito i pinguini si concentrano su un solo uovo, tenendo l'eventuale secondo di riserva. L'esperimento ha funzionato, oggi il pulcino (per il sesso servirà il test del sangue) sta bene e sa quasi nuotare. Ora, stando agli studi del professor Petter Böckman dell'Università di Oslo, l'amore gay esiste in almeno 1.500 specie: oltre l'uomo ci sono orsi, gorilla, gufi e salmoni che fanno sesso «per divertirsi» o «per allenarsi» al sesso eterosessuale che serve a procreare. Ci sono anche degli animali che cambiano sesso se serve alla riproduzione. Ed è questo il passaggio che la narrazione politicamente corretta nasconde ad arte. L'ha detto anche la Hannan al Nyt: «I pinguini nascono con la capacità di crescere i piccoli dall'inizio alla fine, che siano femmine o maschi», ma di questa frase nei siti italiani non c'è traccia. In natura si cerca di tutelare la specie, in molte specie si «adottano» letteralmente i piccoli del branco rimasti orfani. Non c'entra l'essere gay, non c'entra la bravura o la competizione con le coppie etero. È un atteggiamento «naturale», legato alla vocazione primaria delle specie animali, è l'istinto di conservazione della specie. Quello che noi abbiamo perso.

Commenti

dredd

Mar, 22/01/2019 - 08:43

Sì certo, una famiglia fondata sulla sodomia

titina

Mar, 22/01/2019 - 09:03

Se vogliono fare propaganda vuol dire che si sentono complessati

valerie1972

Mar, 22/01/2019 - 09:10

Strategia già preannunciata negli anni '80 nel libro 'After the Ball'. Prima normalizzare; poi la propaganda del primato qualitativo. Questi poveracci hanno veramente una pessima fiducia negli altri se pensano che basti un po' di bugie sapientemente cucinate per gabbare i polli, e hanno anche poca stima di sé se cercano sempre e disperatamente un mammifero o qualche altra bestia attraverso cui giustificarsi.

greg

Mar, 22/01/2019 - 11:46

Io nella mia vecchia fabbrica avevo due bastardini trovatelli, cioè due cani che mi erano arrivati in fabbrica stremati e magri come scheletri, Nessuno dei contadini attorno li aveva mai visti. Me li presi, li rifocillai, chiamai il veterinario e dopo un paio di mesi erano diventati la gioia di tutta la fabbrica, sempre allegri e sempre piani di amore per noi umani. Non si separavano mai, dove andava uno andava l'altro, dormivano sempre assieme, al punto che il custode, che li nutriva tutti i giorni, con del legno costruì una cuccia comune a tutti e due. E i miei operai mi domandavano: ma non è che sono due cani.......con il vizietto. Arrivarono alla maturità sessuale e tutti e due diventarono di nuovo dei vagabondi alla ricerca di femmine con cui accoppiarsi, ed entrambi diventarono padri di bei cucciolotti. Fine della storia, Nulla è peggio della congrega lgtb per inventarsi balle e portare l'acqua al loro squallido mulino