Se i topi «ballano» accanto al supertreno

Alla Stazione Garibaldi in pieno giorno i roditori assaltano la spazzatura vicino al Tgv

In fondo bisognerebbe fare più attenzione. Per i pendolari, ma non solo. Perché su quel binario della Stazione Garibaldi di Milano ci arriva ad alta velocità un pezzo d'Europa. Molti passeggeri sono infatti francesi. E con i francesi, non se ne abbiano i nostri cuginetti, è meglio non sbagliare mai biglietto da visita. E un topo pantegana che ti accoglie non è mai un gran biglietto da presentare. Soprattutto se i passeggeri arrivano in Tgv e quei treni fanno anche tappa a Rho Expo Fiera. Che di questi tempi è un po' l'Italia esposta davanti al mondo. Per cui un altro tipo di biglietto da visita. Peggio ancora se poi sul binario accanto attende il treno che porta, sì, molti pendolari a casa, ma anche qualche volenteroso turista ad Arona, lago Maggiore e dintorni.

Vado a memoria ma a scanso di equivoci ho ripreso tutto. Credo siano i binari 10-11-12, un paio di questi sono destinati ai due Tgv che fanno la spola sulla Milano-Torino-Lione-Parigi. Tempo fa mi era capitato di inciampare, nel vero senso della parola, in un topone che saltellava da un binario all'altro. Avevo pensato fosse un caso: io lì che cercavo un treno e lui lì che cercava cibo. È ricapitato. Una, due, tre volte. E il topone andava sempre nella stessa direzione: verso i binari zona Tgv. Poi è successo che ho fatto tardi e sono stato costretto a prendere uno degli ultimi treni direzione Arona e sono andato verso il binario 10. A sinistra c'era il convoglio pendolari italiano; a destra il Tgv ad alta velocità appena arrivato. In mezzo un paio di sacchi con la spazzatura raccolta sul Tgv. Non mi hanno attirato tanto per la puzza (poca) quanto perché erano stati lasciati soli e soletti sulla banchina. Temporaneamente, certo, ma non abbastanza temporaneamente. Infatti non erano soli e soletti. Qualcosa all'interno si muoveva. Un topone. Che nel linguaggio dei fumetti credo stesse dicendo ai suoi amici che scorrazzavano tra binario e banchina (almeno una decina) «ehi, ragazzi, qui c'è di tutto, è qui la festa...». Infatti è stato un andirivieni. E nessuno di loro parlava francese.