Se la legge ti consente due stipendi

Fa discutere Curzio Maltese, editorialista di Repubblica da qualche mese parlamentare europeo

Il problema va posto così: si può predicare bene e razzolare male? Se lo fanno tutti, significa che è considerato lecito. Ma bisogna distinguere. Prendiamo il caso di Curzio Maltese, editorialista severo (una volta anche divertente) della Repubblica, da qualche mese parlamentare europeo eletto nelle liste immacolate di Tsipras, che non è un detersivo, ma un gruppo politico di nuovo conio e di qualche successo in cui si è infilata pure Barbara Spinelli, altra calligrafa instancabile del quotidiano fondato dal cardinale Eugenio Scalfari, vice Papa.

Maltese (un passato onorevole di cronista sportivo e inviato della Stampa di Torino) ha combattuto non soltanto Silvio Berlusconi, considerandolo il cancro della democrazia italiana, ma anche la cosiddetta Casta, accusandola ragionevolmente di godere di privilegi immeritati, degni di una repubblica delle banane. Entrato nell'assemblea di Bruxelles, votato dal popolo, egli avrebbe manifestato la disponibilità a rimanere collaboratore esterno del suo giornale (degnamente retribuito, com'è giusto che sia), uscendo però dall'organico dei giornalisti in pianta stabile e a tempo pieno. Una prova di buona volontà.

Peccato che la dirigenza e perfino il sindacato potente della Repubblica non abbiano gradito la proposta nella sua interezza. Perché? Probabilmente sognano che Curzio Maltese si tolga dai piedi e liberi il posto di commentatore, assai ambito da una moltitudine di colleghi smaniosi di fare carriera. C'est la vie. La nota firma deve aver mangiato la foglia, forse tutto l'albero, e si è incaponita. Non mi volete quale collaboratore oneroso? Preferireste che lavorassi gratis o che non scrivessi più un rigo, collocandomi in aspettativa? Bene. E allora io rimango qui, ricopro il mio ruolo di editorialista e, se non pubblicherete i miei articoli, amen, mi pagherete lo stesso, dal primo all'ultimo euro, stipendio pieno, dato che non esiste legge che vieti a un parlamentare europeo di svolgere attività giornalistica senza limiti.

Non c'è verso di dargli torto, a rigor di norma. Infatti quei cervelloni della Ue e quei cervellini che legiferano a Roma non si sono mai sognati di dichiarare incompatibile la professione giornalistica con il mandato di parlamentare Ue. Formalmente, pertanto, Maltese è in una botte di ferro. La legge è dalla sua parte. Egli infatti quale commentatore non ha obbligo di frequentare la redazione, avendo facoltà di vergare pezzi a casa propria, in albergo, dovunque disponga di un computer allo scopo di spedire al giornale i suoi elaborati, belli o brutti che siano. I contratti si rispettano e chi li viola è chiamato a pagare dazio.

Fin qui non ci piove. Poi è lecito polemizzare con un redattore che per anni si è distinto nelle vesti di moralista inflessibile, e, non appena si è trovato tra i privilegiati della Casta, ha pensato bene di godersi il doppio stipendio: quello di parlamentare e quello di giornalista. Ma trattasi di polemiche gratuite, dal momento che coloro che si attengono alle leggi non sono passibili di sanzioni. Nella circostanza, insomma, non è Maltese da criticare perché usufruisce di un diritto codificato, bensì quelli - i cretini detentori del potere di legiferare - che parlano e parlano, ma si guardano dal modificare norme inique. Per cambiare le quali basterebbero cinque minuti di relativo impegno.

Maltese è nella legalità e giustamente pretende due paghe, perché gli spettano; non è lui il pirla, ma i signori che non fanno nulla per cancellare certe storture della disciplina pubblica. Un po' come la storia delle baby pensioni che furono approvate tanti anni orsono e incassate da parecchia gente col risultato di aumentare il debito pubblico. Ma attenzione: si affermò il concetto che i banditi fossero le persone che percepivano gli assegni di quiescenza - legalmente - e non gli incoscienti che, seduti alla Camera e al Senato, li avevano resi legittimi. Uno scandalo attribuito non a chi lo aveva provocato ma a chi si era limitato a prendere atto di un'opportunità, servendosene.

Maltese oggi si renderà conto di quanto sia difficile nel nostro Paese non tanto comportarsi correttamente, quanto dimostrare di non avere sgarrato. Ti guardano storto solo perché reclami quanto ti è dovuto, e se lo ottieni finisci sui giornali dipinto come un profittatore. Paga sempre chi si attiene alle regole, e chi ha fatto le regole sbagliate se la cava, nessuno lo persegue. I responsabili dello sfacelo si nascondono dietro un dito e la fanno franca.

 

Commenti
Ritratto di lettore57

lettore57

Mer, 24/09/2014 - 15:51

Ma come, un giornalista della testata più seria, rigorosa e moralista di questo mondo, sempre pronto a giudicare lo stuzzicandenti negli occhi degli altri non si accorge della trave nel suo occhio?

husqvy510

Mer, 24/09/2014 - 15:53

Ahahahahah. Ecco la superiorità morale della sinistra! Dove sono i luigipiscio, ersola e compagnia? La parola "comunista" si accosta sempre più alla parola "ladroni". E il re partigiano veterocomunista napoletano filosovietico non dice nulla vero?

gian paolo cardelli

Mer, 24/09/2014 - 15:57

Il problema non sono i due stipendi, ma l'indennizzo al parlamentare visto come se quest'ultimo fosse un "lavoro": se si ripristinasse l'indennità spettante ai parlamentari secondo il significato presente nei vocabolari della parola "indennità" proporzionandola ai redditi dichiarati dell'eletto ed alla effettiva presenza nell'Aula questo tipo di dilemma sparirebbe per sempre (insieme a tanti "politici", corollario tutt'altro che secondario...).

emi46

Mer, 24/09/2014 - 16:13

grande curzio giudice e fustigatore di silvio berlusconi eletto in una lista che dovrebbe tutelare gli interessi dei più bisognosi. grande esempio di coerenzaza. visto da che pulpito veniva la predica, in confronto berlusconi è un giglio

celuk

Mer, 24/09/2014 - 16:29

ma lui è di sinistra....

giovauriem

Mer, 24/09/2014 - 16:46

feltri, se maltese fa parte della congreca del vice papa scalfari vuol dire che anche lui è un prelato, e il vecchio adagio,a proposito dei prelati, dice : fai quello che dico io e non fare quello che faccio io

Duka

Mer, 24/09/2014 - 16:57

Per mungere soldi a sbafo i "rossi" sempre in prima fila. Alla faccia del proletario!!!!!

Ritratto di manasse

manasse

Mer, 24/09/2014 - 17:03

tutto giustissimo come diceva la volpe che non riusciva a mangiare l'uva NON E BUONA ma quando si presenta l'occasione anche ai moralisti allora la cosa cambia,maltese avrà ragione ma la paga da parlamentare non basta con i relativi benefit di fine mandato se è questo genio della penna credo che un giornale qualsiasi vorrebbe la sua firma e quindi anche se avesse rinunciato al posto non sarebbe stato un dramma oppure è una firma solo con l'articolo 18

Ritratto di PELOBICI

PELOBICI

Mer, 24/09/2014 - 17:06

Esempio lampante della coerenza comunista

vince50

Mer, 24/09/2014 - 17:12

Le leggi non sono promulgate all'insegna dell'interesse pubblico,ma a favore di chi sale molto in alto cioè politici e compari.Alla gente comune questo non accadrà mai,però si è liberi di incazzarsi per queste vergogne legalizzate.Questa è libertà,questa è democrazia,questo è il tanto decantato potere del popolo.Viva l'Italia,e che libertà di espressione sia anche se non serve a un cazzo.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Mer, 24/09/2014 - 17:23

Abbiamo capito caro Feltri. I "cretini" sono quelli che detengono il potere di legiferare e il "paraculo" è Curzio Maltese. Un super paraculo!

Ritratto di illuso

illuso

Mer, 24/09/2014 - 17:28

Mi sarei meravigliato del contrario, il buon Curzio tiene famiglia.

schiacciarayban

Mer, 24/09/2014 - 17:45

Dovrebbe essere il parlamento a non accettare membri che hanno un altro lavoro, oppure il giornale a mandare via chi fa il parlamentare. Così vuol dire che prende due stipendi facendo male due lavori, evviva l'Italia!

makeng

Mer, 24/09/2014 - 17:50

i sinistronzi predicano bene e razzolano male da quando sono nati. Io ne agiungo un'altra: CIO' CHE TUO E' MIO E CIO' CHE E' MIO E' MIO. Finche guardano i danè degli altri parlano di evasione tasse sacrosante ecc ecc. Eppoi ecco che appare il compagno greganti o altri dell'affaire telekom serbia che si fanno i fondi neri. Sinistronzi peggio del letalme, quello sono!

Ritratto di cable

cable

Mer, 24/09/2014 - 18:07

Questi sono convintamente comunisti. Ma quando il portafoglio si gonfia, diventano rosa, poi rosa chiaro, poi bianchi. E diventano aricigni a difendere il 'loro' capitale. Miseri però rimangono a vita.

Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 24/09/2014 - 18:21

ah però... due pesi e due misure! se al posto di maltese ci stava feltri, mica glielo facevate passare!! ah però... si parla di informazione plurale, garantismo del giornalismo e blablablabla.... poi che si scopre? che la sinistra fa le scarpe a chiunque e in particolare alla destra!! bravi, PSICOSINISTRONZI, bravi! usare la democrazia per fare i propri porci comodi è facile eh....

filder

Mer, 24/09/2014 - 18:38

Caro Feltri: La legge che ti permette di avere 2 stipendi e forse senza averli sudati è una legge di Merda.

Ritratto di tomari

tomari

Mer, 24/09/2014 - 18:43

Dove sono luigipiscio e kompagni?

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mer, 24/09/2014 - 18:43

Sapete come commenteranno i kompagni? Diranno: "Perché voi al posto di Maltese cosa fareste?".

Massimo Bocci

Mer, 24/09/2014 - 18:50

I COMPAGNI MISTIFICATORI......DI MEREDE!!! Gentaglia (CORROTTA DI REGIME) che per corruzione hanno tutti,portato il cervello e dignità???, all'ammasso del REGIME,.......RUBANO SOLO ISTITUZIONALMENTE.....comunista, e lui è un scriba..chino, li per rassicurare questi (LADRI!!!) con le sue mistificazioni, quotidiane,LEGALITARIE DEL CAZZO!!! (di cui lui è esempio, vivente) è cos'i che fanno i migliori??? Compagni i...........VIVONO A SCROCCO

leo_polemico

Mer, 24/09/2014 - 19:21

Per makeng Mer, 24/09/2014 - 17:50. Completo il suo commento ponendo in rilievo il fatto che i parlamentari si sono fatti la legge per cui, ripetendo quanto letto qualche tempo fa, pagano la giuste tasse solo su una PICCOLA parte dei loro "guadagni" in quanto tutto il resto figura come "rimborso spese". Tutto questo alla faccia di chi paga ino all'ultimo centesimo pansionati e lavoratori.

Ritratto di serramana1964

serramana1964

Mer, 24/09/2014 - 20:59

...ma chi sono i deficienti che l'hanno votato...questo è il problema

Atlantico

Mer, 24/09/2014 - 21:41

Feltri ha ragione al 100% ! Infatti mi ricordo di quando scrisse un articolo simile per stigmatizzare parlamentari PdL che prendevano anche lo stipendio come sindaci !

Atlantico

Mer, 24/09/2014 - 21:44

Dò atto a Cardelli di avere scritto una cosa sacrosanta. Ossia, una cosa che non si concretizzerà mai. Purtroppo.

filder

Mer, 24/09/2014 - 23:16

Figuratevi se i rossi di republica si sarebbero sottratti alla leccornia delle palanche:questi sono gli imbecilli che quando le stesse cose che fanno loro,li vedono fare da altri, salgono sui pulpiti per fargli le prediche di condanna di ladronigio

mich123

Mer, 24/09/2014 - 23:35

Se fare il giornalista é informare la popolazione, é sbagliato pensare che in questo lavoro c'é anche un impegno sociale?

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Gio, 25/09/2014 - 01:01

Eccolo qui il "Catone censore" della casta. Finalmente possiamo vedere che faccia ha uno dei tanti predicatori italiani della carta stampata che facevano la morale a Berlusconi. UNA DELLE TROMBETTE DELLO SQUALO SVIZZERO CHE FICCA IL SUO NASACCIO DA CAPITALISTA NEGLI AFFARI DEL NOSTRO PAESE. Ora ha imparato a stromabazzare per gli affari suoi anche a Bruxelles.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Gio, 25/09/2014 - 01:15

Ecco com'è la faccia da servo del giornalista che attaccava un giorno si e l'altro pure il presidente del consiglio Silvio Berlusconi. DEVE ESSERE ANCORA GOBBO PER AVER DOVUTO STARE PRONO, AGLI ORDINI DELLO SQUALO SVIZZERO, PER TUTTO IL TEMPO CHE HA GOVERNATO BERLUSCONI. Riuscirà a raddrizzarsi alla statura di uomo prima che di giornalista?

michaelsanthers

Gio, 25/09/2014 - 04:48

un altro predicatore che razzola male