Se tra mele e banane nel paniere c'è la pera

C'era una volta il paniere di Cappuccetto Rosso, dove erano custoditi al massimo qualche mela e una fetta di pane, più o meno simile al paniere dei boyscout e a quello che le mamme preparano da sempre per i loro bambini. D'altra parte nel paniere, lo dice la parola stessa, c'è anzitutto il pane. Tuttavia in statistica economica si chiama paniere ciò che una famiglia consuma in beni e servizi nel corso di anno. Attenzione: non una statistica settoriale, specifica, particolare a un gruppo, ma indice dei consumi di ogni famiglia. Interessante, e cosa consumiamo noi in beni e servizi?

Mica pizza e fichi, infatti ecco qui il paniere di Bloomberg, fatto di un pacchetto di sigarette, una bottiglia di birra o vino o superalcolico, un grammo di cannabis, un grammo di cocaina e uno di eroina, dove in cento Paesi ognuno spende una certa cifra per garantirselo. Uno penserà che è roba da americani, o al massimo da giapponesi (al top della classifica, i giapponesi non si fanno mancare mai niente). Invece anche l'Italia è presente nella graduatoria, con ben 220 dollari al mese (da convertire in euro, a meno che per certi beni non si paghi direttamente in dollari, chissà) stanziati da ogni cittadino per il suo paniere. In pratica i consumi si reggono sulla tossicodipendenza, chi l'avrebbe mai detto? Tuttavia viene da chiedersi quali siano i campioni presi in esame, perché, non so voi, ma io non conosco nessuno che giri con le tasche piene di cocaina e eroina come bisogno quotidiano. Cioè, sarò fuori dal mondo, ma non so neppure come procurarmeli, non è che ci sono i negozi, mica siamo a Amsterdam. Per carità, ci sono i consumatori di droghe, ma quanti? Sono la normalità o un'eccezione? Secondo questa statistica così fan tutti, è la regola. Tra l'altro, essendo la vendita delle droghe illegale nella maggior parte dei Paesi presi in esame, sarà stato ben difficile predisporre una simile statistica (confrontando i consumi con i redditi degli spacciatori, per esempio, sempre che i dati non li fornisca Cosa Nostra, che comunque sia contribuisce non poco al nostro Pil). Devono aver fatto delle interviste, degli exit-poll all'uscita dei supermercati.

Il ménage familiare, pertanto, sarà più o meno questo: «Tesoro, la fai tu la spesa oggi?»

«Certo, amore, ho la lista della spesa».

«Non dimenticare le uova, il pane, la frutta, ma soprattutto l'eroina, per farsi una pera come si deve».

Insomma, traducendo: un cittadino medio italiano esce di casa, passa dal tabaccaio a prendersi le sigarette, e fin qui va bene, poi dall'alimentari a comprarsi una bottiglia di Scotch, e anche qui passi, dopodiché contatta il suo pusher per farsi portare la sua scorta di droga pesante, sennò come si fa ad andare avanti. Magari qualcuno dirà che sarà per questo che non si arriva a fine mese. O magari sono quelli di Bloomberg a essersi fatti una canna di troppo. In ogni caso, signore mie, chi non ha il suddetto paniere è proprio uno sfigato.

Commenti

cgf

Sab, 14/01/2017 - 11:48

NO caro Massimiliano, sfigato è colui che si droga per cercare emozioni/sensazioni o il 'faccialibro' per avere rapporti sociali/amici.

LostileFurio

Sab, 21/01/2017 - 10:16

If e la mia famiglia non ci droghiamo. Qualcuno potrebbe invitare quelli di Boomberg a cambiare pusher? Perche' gliela tagliano male.