Se uno show da sagra di paese diventa un atto di antifascismo

Fazio ha convocato gli amici della parrocchietta come Saviano e Ligabue per celebrare in tv il 25 aprile. Se i partigiani avessero saputo in che mani è caduta l'Italia sarebbero andati al mare

Il nostro eccellente Maurizio Caverzan ha già raccontato con parole misericordiose la serata televisiva di Rai 1 dedicata sabato al 70º anniversario della Liberazione. Un programma celebrativo condotto col solito garbo sacerdotale da Fabio Fazio che, invecchiando, è diventato disinvolto come un vescovo, e non ha alcuna difficoltà a conferire ai suoi discorsi banali un tono di solennità. Nella circostanza egli ha convocato, secondo le proprie abitudini, gli amici della parrocchietta ovvero coloro che tengono banco nella nota e fortunata trasmissione intitolata Che tempo che fa , allo scopo di impartire al pubblico lezioni di correttezza politica, specialità della sinistra alla camomilla.

La parte del leone sdentato, somigliante a un gatto sazio di gloria e di pappa, stavolta è toccata a Roberto Saviano, autore di Gomorra (best seller di rara potenza), il quale ha acquisito una tale dimestichezza nel ruolo di tuttologo da essere in grado di dire la sua sull'intero scibile di largo consumo. Egli ha perfino spiegato - chissà perché proprio lui - i fatti di Montecassino.

E lo ha fatto con la stessa elevazione mille volte sperimentata allorché incaricato di discettare in materia di camorra e affini. Uno spettacolo così noioso da indurci a pensare che, qualora Saviano dovesse - e non glielo auguriamo - passare di moda come intrattenitore pseudoculturale, avrebbe comunque un avvenire in sala operatoria ospedaliera in qualità di anestesista. Il suo eloquio monocorde provoca in chi lo ascolta torpore e di seguito un sonno profondo.

Saviano, alle prese con la ricostruzione romanzata dell'impresa polacca all'abbazia, ha superato se stesso: ci ha mandato in letargo. Dal quale ci siamo risvegliati quando lo scrittore era ormai sparito dalla scena. Peccato che i personaggi andati in onda dopo di lui non abbiano fatto granché per darci una scossa capace di riportarci allo stato di veglia. L'intervento di Sergio Mattarella, pacato e scontato, ci ha stroncato completamente. Il concetto più pregnante espresso dal presidente della Repubblica è stato: «Viva l'Italia!». Come l'Italia possa tornare in vita se guidata da questa gente, rimane un enigma.

In una serata così tediosa non potevano mancare alcuni cantanti: gira e rigira Rai 1 ripropone il modello Sanremo e variazioni sulla stessa falsariga, più falsa che riga. L'anno prossimo la ricorrenza del 25 aprile meriterebbe un titolo maggiormente appropriato: Festival della Liberazione. Il colmo della prosaicità è stato sfiorato nel momento in cui hanno chiamato Ligabue a fornire una prova della propria arte ossia a interpretare una sua canzone, naturalmente uguale a quelle che egli ha composto negli ultimi dieci anni: una lagna da sagra rionale.

Ecco, questa è la sintesi bonaria del capolavoro realizzato da Fabio Fazio per esaltare le eroiche gesta dei resistenti. I quali, se avessero saputo in che mani sarebbero precipitati nelle commemorazioni, forse avrebbero preferito andare al mare anziché in montagna. In effetti meritavano qualcosa di meglio delle prediche lievi e trite pronunciate dai compagni celebranti.

I telespettatori, poveracci, hanno in pratica assistito a una puntata complementare di Che tempo che fa . Unica novità, al posto della smutandata Littizzetto, è stato introdotto un fiume di retorica antifascista, irritante almeno quanto quella fascista. Forse aveva ragione Ennio Flaiano: i fascisti si dividono in due categorie, i fascisti e gli antifascisti.

Commenti

MarcoE

Lun, 27/04/2015 - 16:35

Sarei curioso di conoscere l'indennità di presenza percepita dal Fazio ... Ma a pensarci meglio di no perché mi farebbe venir voglia di non pagare il canone: cosa che peraltro faccio molto malvolentieri

Rossana Rossi

Lun, 27/04/2015 - 16:52

Spettacolo inverecondo come del resto è inverecondo tutto ciò che è targato pd, governicchio compreso..........

Ritratto di ....superciuk.

....superciuk.

Lun, 27/04/2015 - 16:57

itaGlia al 73-mo posto per libertà di informazione in buona compagnia con moldavia e nicaragua, al 67-mo posto per corruzione dopo il ruanda... itaGlia, se i poveri partigiani sapessero si rivolterebbero nelle loro tombe

VittorioMar

Lun, 27/04/2015 - 16:57

..come diceva e rideva qualcuno:il popolo basta che lo fai giocà!!!

Enzovecchio

Lun, 27/04/2015 - 16:58

Grazie,Feltri,grazie davvero. La sua centratissima citazione riempie i polmoni di aria pulita e balsamica,perche' dimostra:a) che c'e' qualcuno ancora tanto colto da citare Flaviano ad impeccabile proposito;b)che fra i sommi sacerdoti della stampa serva ed asservita c'e' rimasto chi e' ancora tanto libero da prendere apertamente a sassate le sacre finestre del Palazzo nel quale il parassita del conformismo,ipocrita ed ignorante,continua ad ingrassare,a danno dei nostri figli;c) ed infine,perche' caro Feltri,Lei coglie il senso piu' amaro e autentico del pensiero di Flaiano:i fanatici sono tutti uguali,non hanno colore.Ed in Italia continuano a prosperare,affilandosi appresso al demagogo di turno,sperando nella solita pioggia di caramelle gratis.Il loro massimo livello di aspirazione come prospettiva politica.

giuromani

Lun, 27/04/2015 - 17:10

Non invidio il povero Caverzan che per motivi professionali ha dovuto sorbirsi l'intera trasmissione: eroico! Io, per parte mia, dopo alcuni minuti, visto l'andazzo, ho fatto zapping e mi sono fermato su una TV locale che trasmette 24 ore su 24 il segnale orario. Molto ma molto meno noioso.

Ritratto di rinnocent637

rinnocent637

Lun, 27/04/2015 - 17:36

Ma sono indignato che questi poveri ragazzotti oggi parlino di quello che non sanno e non hanno visto. Parlare del periodo fascista e della Liberazione che non erano nemmeno nati e solamente vergognoso inoltre anche deformante per la verità e le realtà avvenute Poveri piccoli e inetti comunisti ancora imbambolati e indottrinati di un mondo ormai passato

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Lun, 27/04/2015 - 17:42

Per l'occasione hanno scongelato pisolo Mattarella.

Ritratto di rinnocent637

rinnocent637

Lun, 27/04/2015 - 17:44

IL PICCOLOSOLDATINO COMUNISTA,CON VILLA AL MARE PARLA DI QUELLO CHE NON SA,LA LOTTA PARIGIANA? MA SE NON ERA NATO,COSA NE PUO' SAPERE.POVERA ITALIA CON QUESTE PICCOLE VEDETTE COMUNISTE CHE SONI DIVENTATE RICCHE ALLA FACCIA DI CHI CREDE ALLE LORA PANZANE

geronimo1

Lun, 27/04/2015 - 17:49

Feltri, l' articolo e' azzeccato, ma non tiene conto della massa di buoi e di asini che popola l' ex Bel Paese!!!! Riterrei che se andiamo a vedere lo share di Fazio, questo era altissimo!!!! Senno' non lo coprirebbero d' oro per riempire RAi 3!!!!!!

giovauriem

Lun, 27/04/2015 - 17:51

sommessamente vorrei ribadire un fatto inoppugnabile e inattaccabile , l'italia e stata liberata(tutta) dagli americani , dalle loro armi , dai loro dollari e dalle loro scatolette (quelle di guerra e quelle del piano marschall , il resto sono chiacchiere .

gibuizza

Lun, 27/04/2015 - 18:09

Cioè avrebbero fatto come i presunti profughi che ci arrivano dall'Africa? Altro che combattere, si arrangino i miei famigliari, parenti, amici, si tengano violenze, guerre e massacri, io me ne vado in vacanza in un paese lontanissimo.

nonna.mi

Lun, 27/04/2015 - 18:16

Ho già scritto che non ho visto niente della trasmissione di Fazio e C.,ma sono qui per dire che la conferma di Vittorio Feltri (negativa)mi fa molto piacere! Presidente della Repubblica: non comincia bene la sua vicinanza agli italiani,che dovrebbe essere al di fuori di ogni preferenza politica anzi, almeno Lei,dovrebbe essere super partes! Non l'abbiamo chiamato noi cittadini al suo Altissimo Incarico, ma cerchi, per favore, di non farci sentire proprio esclusi da ciò che vorremmo Lei fosse. Myriam

Anonimo (non verificato)

MEFEL68

Mar, 28/04/2015 - 12:58

Come gli Ebrei aspettano ancora il Messia, noi aspettiamo ancora la liberazione. Quella vera, quella che ci liberi da questi politicastri che navigano a vista in un banco di nebbia. Solo allora potremo veramente festeggiare la liberazione. Ma per farlo, dovremo prima diventare una Nazione.

puntoebasta

Mar, 28/04/2015 - 13:47

Io la tessera al Partito della RAI non intendo pagarla ! Non intendo contribuire all'arricchimento di parolai cialtroni che sono la causa principale del clima che ha rovinato l'Italia e la sua reputazione nel mondo. Da chi sono stati raccomandati per assere assunti in RAI? Chi li protegge?Perchè nessuna inchiesta è stata mai aperta dalla magistratura sugli sprechi e i contratti milionari dei Fazio & compagnia bella ? E il popolo soffre e..non conta un c....