"Se ti viene un figlio gay gli vuoi bene lo stesso, come se fosse disabile"

Il leghista Divina: "A un figlio vuoi bene anche se è menomato o delinquente". Ed è polemica

Qualche anno fa Sergio Divina scatenò una polemica per alcune dichiarazioni avventate sull'avere figli omosessuali. Oggi il leghista rivendica di non aver "mai detto che avere un figlio gay è una disgrazia". Eppure, parlando dai microfoni di La storia oscura su Radio Cusano Campus, finisce di nuovo nell’occhio del ciclone dicendo che "se ti viene un figlio gay gli vuoi bene lo stesso, come si vuol bene ad un figlio disabile".

"A un figlio vuoi bene anche se - rincara - è un menomato o un delinquente, gli vuoi bene in ogni caso". E ci tiene a precisare che quella frase sulla "disgrazia" non gli appartiene assolutamente. "Me la mise in bocca - puntualizza - il conduttore de La Zanzara, Giuseppe Cruciani, girando attorno e girando attorno... mi chiese se avere un figlio gay è una disgrazia. Io risposi - osserva ancora - che non sarei certo contento di avere un figlio gay, vorrei avere - sottolinea - un figlio normale".

A riportare Divina sull'argomento è la vicenda in una scuola cattolica a Monza dove un 16enne omosessuale è stato cacciato dall'aula. "È una vicenda assurda - afferma Divina - È una scemenza dire che un ragazzo siccome è gay non può stare in classe. Gli orientamenti sessuali appartengono alla sfera privata delle persone, ogni persona ha diritto di sviluppare la propria sessualità come crede. Io dico solo che è giusto che a livello istituzionale sia stabilito che il matrimonio vero è solo quello tra uomo e donna".

Commenti

Libertà75

Mar, 29/09/2015 - 17:10

Ha ragione, un figlio lo ami comunque egli sia e speri soltanto sia felice. Se ha delle limitazioni fisiche farai il possibile perché riesca a conviverci e ad essere felice lo stesso... I figli si amana perché sono piez' e core

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Giorgio_Pulici

Mar, 29/09/2015 - 17:23

Non raccontiamoci balle: credo che qualunque coppia eterosessuale preferisca che i figli non siano gay. Se poi lo fossero niente di trascendentale: ci si adegua alla realtà senza drammi o costrizioni.

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mariosirio

Mar, 29/09/2015 - 17:42

Indossa degli stivali di pelle rossicci fin sotto il ginocchio e il tacco da 8cm con borchie dorate sul bordo, jeans slavati infilati dentro, maglia di cotone carta da zucchero sdrucita, un bomber verde salvia e un cappellino melange biancoazzurro che lascia fuori le orecchie a sventolina con strass sulla visiera. Ha passeggiato come un gatto scoordinato lungo il vagone e pure chi era di spalle girava il capo per vedere la scena di un uomo ridicolo. - storia vera di uomini cui i genitori hanno voluto bene lo stesso. O forse no. -

Zizzigo

Mar, 29/09/2015 - 17:43

A un figlio vuoi bene come ad un figlio! Non importa altro. Ma la scuola di Monza è solo una scuola di Monza. Ed i giovanissimi, alle volte, sanno essere decisamente malvagi!

elalca

Mar, 29/09/2015 - 18:02

un figlio si ama sempre e comunque, se poi è anche normale, meglio!

lento

Mar, 29/09/2015 - 19:05

Un figlio gay? Lo manderei in politica con i comunisti ! Quello e' il suo posto,non qui a casa mia!

Diegob

Mar, 29/09/2015 - 19:08

Vorrei chiarire che nessun bimbo nasce gay, il diventarlo dipende da traumi infantili subiti.

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CIOMPI

Mar, 29/09/2015 - 19:33

Avrebbe fatto meglio a dire: come se avesse i capelli rossi o come se avesse le lentiggini o come se fosse alto 2 metri, non come se fosse un disabile assimilando in tal l'omosessualità alla disabilità.

bimbo

Mer, 30/09/2015 - 13:30

Avere un figlio gay farebbe molto comodo per i genitori.