Sequestrata la solidarietà di Corriere e La7

Sigilli al centro polivalente di Norcia. Assurda la motivazione: non è temporaneo

Roma - Ci risiamo. La magistratura umbra impone un altro colpo alla ricostruzione di Norcia. Stavolta la mannaia della magistratura si è abbattuta sul centro polivalente 4.0 di Norcia. Si tratta di una struttura progettata dall'archistar Stefano Boeri e realizzata grazie alla raccolta fondi organizzata da Corriere della Sera e TgLa7. La Procura di Spoleto ha ordinato il sequestro dell'edificio in cemento e vetro che era già in funzione e aveva ospitato diverse iniziative nella cittadina umbra devastata dalla sequenza di terremoti che hanno tormentato il Centro Italia dall'agosto 2016 fino all'inizio del 2017.

Sono passati appena due mesi da quando a finire sotto sequestro è stata un'altra struttura a servizio della comunità di Norcia, la cosiddetta Casa Ancarano. E anche stavolta non mancheranno le polemiche. Anche perché le due inchieste si muovono lungo un unico filo rosso: gli inquirenti contestano la non temporaneità dell'edificio. Questione di cavilli ma non neutrali: perché se le strutture fossero permanenti avrebbero dovuto seguire iter autorizzativi più lunghi. Forse così si sarebbe evitato l'interessamento della Procura, ma Norcia, che dopo le ultime scosse si è ritrovata ridotta a cumuli di macerie e senza luoghi di aggregazione, avrebbe dovuto aspettare molto più a lungo per servizi necessari a evitare la fuga dei cittadini dal paese. Il busillis risiede anche nei materiali usati per la costruzione. Per i magistrati, la presenza di parti in cemento fa a pugni con la natura temporanea. Alla luce di questa premessa, si capisce meglio la frase con cui Paola De Micheli, la commissaria di governo per l'emergenza terremoto, ha espresso «a nome del Governo la fiducia nei confronti di coloro che lavorano alla ricostruzione in emergenza all'indomani del sisma che ha colpito l'Italia Centrale». «È utile -specifica la sottosegretaria De Micheli - ricordarne anzitutto la natura temporanea e non precaria della struttura». Ed ecco l'inghippo, quasi un gioco di parole tra «precario», come sarebbe ad esempio una struttura in legno, e «temporaneo». Un intreccio che, nel mosaico bizantino delle norme italiane, fornisce sponde all'azione di una procura che a quanto pare vuole assumere un ruolo da protagonista.

A farne le spese innanzitutto la comunità di Norcia. Ma anche le persone che si sono ritrovate con un avviso di garanzia. Il secondo per il sindaco di Norcia Nicola Alemanno, dopo il precedente sequestro, e il primo per l'architetto di fama internazionale Stefano Boeri.

Commenti

paco51

Mer, 14/03/2018 - 08:46

solidarietà alla magistratura ! aspettiamo giustizia

Ritratto di bandog

bandog

Mer, 14/03/2018 - 09:08

Non tan..compensazioni???Ahi,ahi,ahiiiiiiii

Ritratto di centocinque

centocinque

Mer, 14/03/2018 - 09:44

La patria del diritto!

cgf

Mer, 14/03/2018 - 10:04

mah, qualcuno scartato dal giro ha voluto...

giovanni235

Mer, 14/03/2018 - 10:14

Ormai la stupidità dei pm e dei giudici ha come segno matematico quell'otto disteso che non ho sulla tastiera ma che significa "infinito".

DRAGONI

Mer, 14/03/2018 - 10:42

SI SPERA CHE IL PM , STUDIOSO DI LEGGI E CODICILLI, ABBIA ACQUISITO NEL RELATIVO SUO FALDONE IL PARERE DI UN TECNICO E CHE NON ABBIA AGITO SOLO DI SUA SPONTE!!A MIO PARE , VISTA LA COSTRUZIONE ANTISISMA CHE E' CHARAMENTE FACILMENTE AMOVIBILE E NON FISSA. IN UN PAESE CIVILE IL PM ED EVENTUALMENTE IL SUO TECNICO DI FIDUCIA DOVREBBERO RENDERE CONTO DEL LORO OPERATO ALMENO CON IL LORO PORTAFOGLIO; OPERATO CHE HA CREATO L'ATTUALE, A DIR POCO, DISSERVIZIO!!

cecco61

Mer, 14/03/2018 - 10:48

Chissà come mai gli stessi giudici non sono altrettanto solerti con l'abusivismo di tutto il mezzogiorno che non è certo dettato da emergenze, ma solo dal totale menefreghismo di Leggi e regolamenti.

buri

Mer, 14/03/2018 - 11:21

certi magistrati non sanno cosa inventare per mettersi in mostra, il guai + che non si possono fermare e fanno solo danni