Sequestrati i palazzi crollati Un costruttore va dal pm

Sigilli agli edifici pubblici. Truffarelli in Procura: «I miei lavori alla scuola di Amatrice hanno retto»

La scuola Capranica di Amatrice, quella «migliorata» nel 2012, ma evidentemente non abbastanza visto che si è sbriciolata per metà nel sisma della scorsa settimana, è al centro della prima fase delle indagini per disastro colposo della procura di Rieti. Già martedì, il giorno dei funerali, sia la scuola elementare che gli altri edifici pubblici danneggiati dal sisma - fuori dalla zona rossa - erano stati posti sotto sequestro. Al centro degli accertamenti degli inquirenti, appalti e finanziamenti dei lavori di consolidamento di questi edifici, con il Nucleo speciale della Guardia di finanza che ha acquisito i primi documenti su lavori e autorizzazioni presso la Regione Lazio, la provincia di Rieti e il genio civile, e dovrà via via catalogare e studiare appalti e capitolati. Per le carte del Comune di Amatrice - al netto dei documenti ancora disponibili online - tocca aspettare il recupero tra le macerie del municipio da parte dei vigili del fuoco.

Il sequestro della documentazione era l'ultima richiesta contenuta nella prima relazione delle Fiamme gialle, sei pagine abbondanti di valutazioni che riguardano sia Amatrice che altri quattro comuni interessati dal sisma (Accumoli, Montereale, Arquata e Pescata del Tronto), dopo aver elencato i danni a scuole, caserme, edifici pubblici, monumenti e chiese, si concentra su appalti, finanziamenti e delibere dei lavori effettuati sulla scuola «Romolo Capranica», esaminando anche la composizione del consorzio che si è aggiudicato la gara e in particolare della Edilqualità, la srl romana, amministrata da Gianfranco Truffarelli, che come scrivono gli uomini della Gdf ha «materialmente svolto» i lavori di adeguamento nella scuola. Ricostruendo la tempistica del suo ingresso nel consorzio e sollevando «forti dubbi circa la capacità tecnica/organizzativa della Edilqualità per lo svolgimento dei lavori in argomento presso la scuola».

Al momento non ci sarebbero indagati, ma già ieri il legale del geometra Truffarelli, Massimo Biffa, si è presentato spontaneamente in procura a Rieti insieme al suo cliente. Al termine del colloquio con il procuratore capo reatino Giuseppe Saieva, l'avvocato romano ha consegnato una lettera firmata da Truffarelli allegata a un faldone con tutti i documenti in suo possesso relativi all'appalto e ai lavori effettuati in quella scuola di Amatrice, risparmiando così ai pm l'attesa del recupero di quelle stesse carte dalle macerie del comune sabino. «È nostro interesse - spiega Biffa - collaborare con la magistratura per accelerare l'accertamento della verità e smentire le tante cose inesatte che si sono dette in questi giorni». Truffarelli ricorda che i lavori non erano di adeguamento sismico, ma di miglioramento, solo per due sezioni della scuola. Il grosso dell'appalto, oltre 500mila euro, riguardava invece la ristrutturazione dell'immobile, il rifacimento di pavimenti e riscaldamento. Solo la seconda tranche riguardava un miglioramento antisismico della scuola, e prevedeva di incamiciare i pilastri delle sezioni interessate dai lavori con fibra di carbonio, e un parziale irrobustimento delle fondamenta. Tutti lavori, ricorda infine Truffarelli nella memoria, non solo di importo «minimale rispetto al primo» (157mila euro), ma anche eseguiti a regola d'arte, tanto che le sezioni interessate dal miglioramento sono le sole rimaste in piedi dopo il sisma.