Serge Latouche: "Auspicabile la fine dell'Ue"

Il filosofo francese contro un'Europa "costruita nel senso contrario al buon senso": "È meglio che crepi"

Serge Latouche, filosofo ed economista francese, padre della teoria della decrescita, entra a gamba tesa sul dibattito scatenato dal referendum greco e lo fa dal Festival della sostenibilità che si è svolto a Ripe San Ginesio: "Sembra che l’uscita della Grecia sia l’inizio di una fine, ma direi una fine auspicabile perché questa Europa costruita nel senso contrario al buon senso è meglio che crepi".

Secondo Latouche, risolvere la crisi greca "non è così difficile, conosciamo tutti le soluzioni: ritrovare la sovranità monetaria, fare una politica per ricreare il tessuto industriale, una forma di autarchia e una politica protezionista. La transizione pone sempre dei problemi, ma la Grecia ha vissuto fuori dall’Europa e dall’euro per secoli e non stava male".

Secondo il filosofo francese, dunque, non si tratta di una catastrofe: "Naturalmente non sarà facile ma la situazione già oggi è catastrofica, hanno poco da perdere e tanto ad guadagnare se i responsabili del governo saranno in grado di fare una politica intelligente per rilocalizzare la produzione e investire nei settori importanti".

Commenti

pupism

Lun, 06/07/2015 - 09:56

Che sia un fan di Salvini e Le Pen? Il potere unico non vuole questo. Ha voluto l'euro per affamare i popoli e sfruttarli al meglio facendo arricchire l'Elite massonica/pluticratica che vive e prosppera tra New York, Londra e Parigi....

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liberopensiero77

Lun, 06/07/2015 - 10:35

Serge Latouche? Cioè il padre della teoria della decrescita felice, per cui i popoli stanno meglio se si produce di meno? Cioè, OK alla recessione? Si tratta di una teoria anti-capitalista, di estrema sinistra antagonista, e anche di una certa estrema destra. Infatti è quello che succederebbe se si rompesse l'Unione Europea, un disastro economico. L'Europa deve cambiare, ma per diventare più forte ed efficiente, come gli USA, non certo per far diminuire il benessere dei cittadini. Latouche va bene per i mentecatti che credono nella decrescita felice, e per quelli che teorizzano l'uscita dall'euro e la fine dell'Unione Europea.

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giorgio.peire

Lun, 06/07/2015 - 11:06

erto che bisogna uscire, pensate solo ai solini di Bruxelles che vogliono far far il formaggio con il latte in polvere. Il nostro addetto, non è capace a ribellarsi a questa, une delle tante idiozie?

Kosimo

Lun, 06/07/2015 - 11:43

la fine e un nuovo inizio, noi del M5s siamo antieuropeisti di questa Europa, la nostra idea è per un vero stato Europa in cui nessuno resta indietro, con una moneta propria e no una moneta unica di tutti, un vero governo eletto e no un presidente di una commissione attorniato da alti rappresentanti imposti. Uno Stato che sappia risolvere le ragioni delle guerre che producono morte, distruzione e profughi e che sappia rendere il mediterraneo un mare di pace e prosperità che negli ultimi tempi è diventato un mare di guai. Uno Stato che renda la frontiera dal nord-est al medioriente degna di essere tale di una grande potenza, che la protegga e che ne sia vigile poiché custodisce le più grandi riserve energetiche del pianeta. Uno Stato che non sia appiattito sull’alleanza atlantica e che guardi alle prospettive economiche e strategiche che può offrire per i prossimi 200 anni la grande Asia

gcf48

Lun, 06/07/2015 - 11:56

liberopensiero77 non conosco sto latouche tuttavia credo che l'uscita dall'euro non sia cosi' disatrosa (l'argomento è contrastato. fior di economisti dicono si altri dicono no). Piuttosto lei mi sembra armato di belle intenzioni. L'europa deve cambiare, dice. Ma come fare? mi puo' ispirare? grazie

maurizio@rbbox.de

Lun, 06/07/2015 - 12:00

@liberopensiero77 - Non sai di che parli quindi sei perdonato. Con la frase "Sembra che l’uscita della Grecia sia l’inizio di una fine, ma direi una fine auspicabile perché questa Europa costruita nel senso contrario al buon senso è meglio che crepi". Latouche avrebbe ragione al 200% pure se avesse scritto il Mein Kampf. Anche un orologio rotto fa l'ora giusta, due volte al giorno. Oggi è toccato a Latouche fare l'ora giusta.

giuliana

Lun, 06/07/2015 - 12:46

"...ritrovare la sovranità monetaria, fare una politica per ricreare il tessuto industriale, una forma di autarchia e una politica protezionista." Benissimo, però manca la separazione tra banche commerciali e banche d'affari

Rossana Rossi

Lun, 06/07/2015 - 15:44

Ha perfettamente ragione........

fisis

Lun, 06/07/2015 - 16:37

Era ora, i nodi vengono al pettine. Primi scricchiolii del crollo dell'euro e di questa UE germanocentrica che somiglia sempre di più all'ex Unione sovietica.

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alejob

Lun, 06/07/2015 - 18:53

E'da anni che Politologhi Internazionali dicono che l'UE andrà a fondo. L'UE è stata fondata a voluta da MASSONI i quali hanno in testa di governare il Mondo. Ma per governarlo bisogna distruggerlo e iniziare un nuovo percorso, come loro lo vogliono. Per loro i popoli sono delle pedine che servono per fare soldi e devono essere schiavizzati il più possibile per avere il DOMINIO.

gpl_srl@yahoo.it

Mar, 07/07/2015 - 12:21

Inutile gridare allo scandalo perche scandalosa è una europa indirizzata aolo al rigore ed ai sacrifici senza che mai venisse promossa nessuna forma di crescita: inoltre , nessuno di noi, ha dichiarato di essere d' accordo per una europa tedesca in mano alla germania con capitale a berlino: Napolitano senza chiedere niente a nessuno ha ceduto alle pressioni tedesche con le conseguenze che conosciamo.