Sexgate, accuse al fratello di Moretti

Insegnava a Stanford, una donna lo denuncia per molestie avvenute nell'85

Qui si vuole cominciare il bollettino quotidiano del sexgate mondiale con la replica dell'accusato, Franco Moretti, professore emerito in pensione dell'università di Stanford. E fratello di Nanni, il famoso regista. «Incontrai Kimberly Latta durante la mia visita a Berkeley nel 1985; una sera andammo a cena e poi, di ritorno nel suo appartamento, avemmo un rapporto sessuale pienamente consensuale. Non l'ho stuprata e sono inorridito dall'accusa». Si difende così il professore, in una lettera allo Stanford Politics, un giornale studentesco dell'università. Si difende dalle accuse di una sua ex studentessa che sostiene di essere stata violentata, più volte, 33 anni fa. Un'enormità. Latta sostiene di essersi rivolta a suo tempo alle autorità universitarie dove però una presunta amica di Moretti (il quale nega di aver conosciuto la funzionaria all'epoca dei fatti) l'avrebbe prima invitata a non sporgere denuncia e poi a indicare solo le iniziale del professore. Che avrebbe poi intimato la studentessa di non denunciarlo, altrimenti le avrebbe rovinato la carriera. Particolare, anche questo, negato da Moretti che all'epoca era un semplice visiting professor. La California con una nuova legge approvata l'anno scorso sulla scia dello scandalo sessuale che ha travolto Bill Cosby, ha reso lo stupro e altri reati sessuali non soggetti a prescrizione. Non è questo il caso, dove le accuse a Moretti sono già prescritte sulla base della legge in vigore fino al 2106.

Ma la giornata non finisce qui. C'è il politico repubblicano Roy Moore, in corsa per un seggio al Senato nelle elezioni suppletive di dicembre in Alabama, accusato di una relazione sessuale con una minorenne. E altre molestie.

C'è uno dei più famosi comici d'America, Louis C.K., che secondo quanto riportato dal New York Times avrebbe negli ultimi anni molestato almeno 5 donne. Come per Spacey, anche per Louis è stata bloccata l'uscita del suo film «I love you, Daddy».

C'è Steven Seagal, l'attore tutto muscoli e arti marziali di moltissimi film d'azione degli anni '90 e 2000, accusato dall'attrice Portia de Rossi di averla molestata sul set di un film.

C'è l'attrice Allison Mack, con una leggera variazione sul tema. La biondina di Smallville, una serie tv sul giovane Superman, avrebbe fatto parte di una setta che reclutava donne per farle diventare schiave sessuali di un santone. Che come copertura si era posto alla guida di un gruppo di auto-aiuto per donne alla ricerca di consigli per vivere una vita di successo. A domani per i prossimi nomi e le relative storie.

Commenti

gpl_srl@yahoo.it

Sab, 11/11/2017 - 20:35

assurdo! è del PD e chi vota PD è al di sopra di quaslisi sospetto!