Lo sfogo di Semprini che accusa la Bignardi «Con Politics ho fallito»

L'ex giornalista Sky evoca complotti a Raitre Finirà a Rainews24. Arriva il piano Verdelli

A domanda precisa, risposta precisa. Politics è stato un fallimento? Sì. Dunque Politics chiude. Martedì sera, negli ultimi minuti di vita del programma, Gianluca Semprini, giocando amaramente sullo slogan da lui stesso coniato, ha dato addio al prodotto peggiore partorito dalla nuova gestione della Tv di Stato. Una trasmissione nata male, con tanta presunzione, immediatamente andata in crisi e che, soprattutto, non si è riusciti a correggere con un cambiamento in corsa efficace.

Certo non è semplice per un giornalista di razza uscire di scena, dopo aver compiuto un salto enorme come quello di passare dalle asettiche all news di Skytg24 alla prima serata di Raitre, andando a sostituire un marchio storico come quello di Ballarò. Però lui ha scelto il peggiore dei modi, lanciando in chiusura di programma accuse nebulose, parlando di «spie infiltrate in redazione», facendo la vittima dei giornali che lo avrebbero criticato fino all'insulto e prendendosela con il direttore di rete che non avrebbe dato al programma la possibilità di crescere. Accuse che potrebbero anche essere vere, ma eleganza vorrebbe che non venissero spiattellate al pubblico. Perché a farne le spese è il conduttore stesso, che mostra debolezza e mancanza di lucidità. Infatti l'Usigrai, sindacato dei giornalisti Rai, ha subito chiesto a Semprini di fare i nomi delle spie e mostrare le prove. Ora il conduttore - e nel farsi fare un contratto a tempo indeterminato è stato lungimirante - andrà nella redazione di Rainews24. Stipendio e carica professionale salvi, non la carriera. In redazione non lo accoglieranno a braccia aperte, lui che è arrivato da una tv concorrente senza fare la trafila di decine di precari. Anche perché è stato scaricato in maniera disarmante dalla direttrice di Raitre Daria Bignardi, che pure l'aveva scelto, con un giudizio distruttivo in un'intervista a Libero: «Non so se Gianluca in fondo sia davvero appassionato alla politica». Un'ammissione di aver sbagliato conduttore oltre che programma. Nonostante la Bignardi ammetta le sue colpe, ha peccato di ingenuità difficilmente perdonabili. Chiunque dirige un canale dovrebbe conoscere il minimo essenziale sui dati di ascolto: più accorci un programma, meno share fai. Dunque, se lanci un formato nuovo, breve, deve essere fortissimo, altrimenti l'Auditel ti ammazza. Cosa andrà in onda al posto di Politics? Il prossimo martedì viene anticipato Mi manda Raitre, poi non è dato sapere. Intanto si sta studiando un ampio progetto che coinvolge Michele Santoro, anche sulla terza rete, che vedrà la luce più avanti, nella prossima stagione tv.

E mentre Politics muore la struttura che fa capo a Carlo Verdelli ha finalmente presentato al cda il piano editoriale che dovrebbe rivoluzionare l'informazione Rai e che sarà esaminato nella prossima seduta. In estrema sintesi il progetto prevede un rafforzamento del canale all news, con la fusione tra Rainews24 e la testata giornalista regionale in una Newsroom Italia, un cambiamento totale per l'informazione on line con la formazione di una nuova testata che raggruppi Rainews.it e il televideo e lo spostamento del Tg2 a Milano, considerando l'importanza sempre più crescente della metropoli lombarda.