Show con le azzurre della pallavolo E nel pantheon entrano Mila e Shiro

MilanoGli è piaciuto. Inutile far finta di nulla. Gli è piaciuto sicuramente più che ritrovarsi, nemmeno un'ora più tardi, al cospetto di Frau Merkel. È stato contento, molto contento, Matteo Renzi di starsene lì al Forum di Assago, prima di traslocare, per obbligo istituzionale, al vertice europeo sull'occupazione in Fiera a Milano. Gli è piaciuto starsene accovacciato, tranquillo. Sotto rete. Non nella rete, badate bene, dei grillini o dei sindacati o degli sconquassatori di progetti. Due palleggi, che somigliano e suonano come frasi di complimenti. Complimenti davvero. Storici selfie da riempire un album di ricordi e, soprattutto, tante belle gambe da guardare. C'è da mettersi comodi e farsi coccolare. Farsi servire la palla al balzo. E così, puntualmente, lui ha fatto, ieri. Perché accoglienze simili, fatte di abbracci e tanto affetto, specie per un politico, ancora di più per un premier, sono qualcosa di unico. Destinato a rimanere indelebile. Le foto, che hanno fatto il giro del mondo, d'altra parte, la dicono lunga.

Un Matteo Renzi raggiante (e chi non lo sarebbe la posto suo?) circondato da splendide fanciulle che sanno saltare e, quando è il caso, schiacciare molto meglio di lui. «Sono qui per parlare di pallavolo», ha detto subito per spiazzare chi ha provato a fargli domande sull'imminente incontro con la cancelliera di ferro. Poi via, si è alzato quasi in volo, con le calorose e affettuose parole che aveva in serbo per le azzurre: «Avete fatto una cavalcata straordinaria, sono orgoglioso di voi e dei vostri risultati. Avete coronato il sogno di tante ragazze che si allenano ogni giorno in palestre scalcagnate. Il volley non è solo uno sport ma un'esperienza di vita e auspico che entri nelle case di tutti gli italiani. Da Mila e Shiro (un cartone animato giapponese degli anni Ottanta, ndr ) in giù la nostra generazione è cresciuta con la pallavolo. La politica dovrà fare di più per il vostro mondo e per lo sport in generale, dando un segnale di maggiore attenzione e costruendo più palestre». Dopodiché spazio ai sorrisi e alle fotografie sul campo di allenamento del Forum. Via con gli scatti, quindi, a cominciare dal selfie fatto da una delle più note atlete, Noemi Signorile e postato subito su Twitter da un'altra eccellenza del volley italiano, Valentina Arrighetti. Riferendosi alla partita che le ragazze avrebbero disputato in serata contro la nazionale statunitense, un incontro dal pronostico peraltro incertissimo (l'Italia del volley femminile ha raggiunto infatti la final six e dunque adesso è in corsa per competere verso la vittoria finale dei Mondiali 2014) senza sbilanciarsi troppo il premier, ha voluto comunque spendere parole di incoraggiamento. «Speriamo bene - ha detto Renzi - è arrivata la fase più difficile anche perché le americane sono veramente toste. Il girone di ferro delle ragazze azzurre della pallavolo è un po' più difficile del Senato dove porteremo a casa il risultato anche nelle prossime settimane, nei prossimi mesi». Il premier ha ricevuto inoltre in dono dal capitano della nazionale Francesca Piccinini una maglietta e un pallone con le firme delle giocatrici della nazionale e ha poi scambiato battute, riso e scherzato con tutta la squadra, con il presidente Magri e con lo staff della Nazionale, rivolgendo loro anche domande tecniche che hanno ampiamente rivelato la sua passione per la pallavolo che già prima dell'estate l'aveva visto sugli spalti del Mandela Forum di Firenze per seguire l'incontro tra Italia e Australia.

E prima di congedarsi non ha resistito. E ha provato anche lui a schiacciare, almeno politicamente parlando: «Noi non molliamo di un centimetro e con tenacia e determinazione raggiungiamo l'obiettivo. Certo c'è ancora tantissimo da fare, ma l'unica cosa che serve veramente è restituire fiducia alle famiglie quindi niente paura, andiamo avanti».