Migranti, la Raggi ammette: "Non so affrontare l'emergenza"

Lo comunica l’associazione Baobab Experience che si occupa dell’accoglienza dei ‘migranti transitanti’ che arrivano alla stazione Tiburtina. I residenti di via Cupa sono sul piede di guerra contro i grillini: "I responsabili si dimettano"

“Il Comune di Roma ha alzato bandiera bianca: lunedì il Campidoglio si è dichiarato “non in grado” di allestire una tendopoli per i migranti transitanti, di qualsivoglia numero. Di fronte all'emergenza umanitaria nella Capitale, l'amministrazione ha scelto l'ignavia, interrompendo dopo un'estate di promesse non mantenute un tavolo che andava avanti da luglio”. A renderlo noto, con un post su Facebook, è l’associazione Baobab Experience che si occupa dell’accoglienza dei ‘migranti transitanti’ che arrivano alla stazione Tiburtina.

La minaccia del Baobab: presto migranti ingestibili

I volontari hanno allestito una tendopoli a cielo aperto in via Cupa dove ‘ospitano’ circa 400 migranti generando una situazione di degrado che i residenti subiscono ormai da mesi e che anche ilgiornale.it ha denunciato più volte. Dal Baobab avvertono: “le antieconomiche e folli deportazioni di migranti da Como e Ventimiglia verso il Sud Italia rischiano di rendere via Cupa un collo di bottiglia per i migranti di nuovo tutti transitanti verso il Nord. Con i nuovi sbarchi, da 300 si passerà presto a numeri ingestibili”. Valutano pertanto “incomprensibili” l’impossibilità ad usare “una struttura abbandonata” che, in realtà, non è stata abbandonata involontariamente ma è stata chiusa nel 2015, subito dopo gli attentati di Parigi, perché ospitava migranti irregolari e non identificati. L’occupazione di via Cupa da parte dei volontari del Baobab è tesa, come loro stessi ammettono nel post, ad ottenere un altro stabile (l’ex ittiogenico) nei pressi della stazione Tiburtina dove poter accogliere i migranti. Una soluzione cui sarebbe favorevole la Regione Lazio ma che non trova d’accordo la giunta di Virginia Raggi la quale, appena insediata, aveva promesso che avrebbe risolto l’emergenza profughi di via Cupa, ma, ora, si è arresa.

La rabbia dei residenti

I residenti del Comitato Cittadini Stazione Tiburtina hanno diramato ieri un comunicato in cui denunciano che “oltre ad aver gestito la problematica in maniera del tutto inadeguata sia nei modi che nella sostanza e, nonostante un rapporto più che amichevole tra gli ex soci di Buzzi e La Giunta a Cinque stelle, il Comune non è riuscito neanche a trovare un pezzo di terra dove far spostare le tende di Baobab”. “Il Comune –si legge ancora nel comunicato - ha tutelato l’occupazione di Via Cupa per tutti questi mesi bloccando lo sgombero dell’accampamento abusivo promettendo lo spostamento dei migranti di settimana in settimana. Ad Agosto il Comune stanziava 172mila euro per una sistemazione temporanea di tre mesi che non ha minimamente smosso nulla in Via Cupa. Questi mesi sono stati un inferno per i cittadini della zona tra rischi igienico sanitari e di sicurezza”. "Chi ha continuato a rinviare lo sgombero – conclude la nota - assecondando richieste di spazi da parte di chi ha espropriato e imbrattato una Via privata deve seguire l’esempio di altri esponenti della Giunta e rassegnare le proprie dimissioni”.

Commenti
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Memphis35

Mer, 14/09/2016 - 14:24

Romani di bene in meglio. Dopo aver votato a sinistra hanno votato i grulli. E i risultati si vedono.

blackindustry

Mer, 14/09/2016 - 17:30

I romani avevano la possibilita' di votare Casapound per ripulire la feccia dalle citta' ed aiutare i meritevoli italiani. I romani hanno scelto di votare 5 stelle. Adesso raccolgono i frutti del loro perbenismo ignorante e codardo.

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pensionesoavis

Gio, 15/09/2016 - 10:29

Se non sa gestire l'emergenza se ne vada.Dia le dimissioni e si rifacciano le elezioni.Se va su la destra certamente ha le idee più chiare e meno confuse della Raggi e del Pd tutto.

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Leonida55

Ven, 16/09/2016 - 22:56

Se non è in grado di fare niente, meglio che si dimetta, chieda scusa ai romani, e vada a lavorare, sul serio però, non per finta. Quello fatto finora, considerarlo lavoro è una bestemmia.