Si salva dallo stupratore mordendolo alla lingua

Donna aggredita nel parcheggio da un egiziano che la picchia, ma alla fine è costretto a desistere

Gettata a terra, gli stacca la lingua a morsi. Si salva dallo stupro solo grazie alla sua reazione una 52enne di Grosseto, aggredita nel parcheggio delle mura medicee, in pieno centro storico, poco prima delle 7 del mattino. L'aggressore, un egiziano di 21 anni, in Italia con regolare permesso di soggiorno, adesso è in carcere con le gravi accuse di tentata violenza carnale aggravata e lesioni.

Accade tutto in una manciata di secondi, sulle scale a pochi passi dal varco Ztl del parcheggio Vallo degli Arcieri, quando la donna sta per raggiungere la propria auto per recarsi al lavoro. È mattina presto, per strada non c'è anima viva. Lo straniero spunta dal nulla, come racconterà la poveretta ai carabinieri, le salta subito addosso ma lei reagisce. Lui prova allora a stordirla assestandole un pugno in pieno volto, quanto basta per farla cadere e gettarsi su di lei. Una volta giù, altri pugni sul naso e sulla mascella. Le strappa pure i vestiti di dosso Elsisi Mohamed Ismail Kamel, questo il suo nome, prima la giacca poi la camicetta, infine la gonna. E prova a violentarla. La donna resiste lottando a più non posso e, quando il giovane prova a baciarla, lei non ci pensa un solo istante. Un morso con tutta la forza che può e gli lacera la lingua. L'uomo urla, la donna ancora di più.

Accorre un passante, l'egiziano, sanguinante, non può far altro che darsela a gambe. Il soccorritore lo vede bene in faccia, la sua descrizione alla pattuglia di carabinieri intervenuta sul posto è determinante. L'egiziano viene fermato poco dopo a un isolato da lì, mentre tenta una fuga impossibile fra le stradine attorno il Duomo. La vittima della violenza carnale viene soccorsa immediatamente e trasportata prima al pronto soccorso dell'ospedale Misericordia di Grosseto poi al Cto di Firenze. «La paziente ha subito delle lesioni facciali, a uno zigomo - spiegano i medici fiorentini - che necessitano di un intervento chirurgico in una struttura specializzata».

Il pm, Raffaella Capasso, ha chiesto al gip la convalida del fermo, avvenuta ieri dopo l'interrogatorio di garanzia. «È stato accertato - scrive il procuratore - che lo straniero ha scaraventato a terra la donna, piombandole addosso e colpendola con pugni al volto e alla mascella». Per la Procura l'uomo non ha portato a termine la violenza «per cause indipendenti dalla sua volontà. Le ricerche sono state condotte con numerose pattuglie dei carabinieri che hanno permesso, grazie alle indicazioni fornite da una persona che aveva soccorso la vittima, di individuare l'autore della violenza mentre tentava di allontanarsi». L'egiziano, sanguinante, viene anche lui portato in ospedale. Ai medici dichiara di esser stato lui vittima di un'aggressione. A inchiodarlo, però, le testimonianze della grossetana e dell'uomo intervenuto in suo aiuto. Per la 52enne è stato attivato il Codice Rosa, ovvero il protocollo della Asl in caso di violenza sulle donne. Immediate le reazioni, a cominciare dal presidente di FdI: «L'ennesimo inaccettabile caso - twitta Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia -di violenza nei confronti di una donna. Non possiamo fingere di non vedere. Ora basta! Tolleranza zero».