"Sicurezza compito anche degli organizzatori"

Il capo della polizia: "Steward e aree di prefiltraggio per concerti e grandi eventi sportivi"

Dopo l'attentato alla Manchester Arena arrivano, direttamente dagli stadi, steward e aree di prefiltraggio anche per concerti ed eventi non sportivi, per aumentare la sicurezza degli spettatori con la collaborazione tra forze dell'ordine e organizzatori privati. A prevederlo è una circolare spedita a questori e prefetti di tutt'Italia dal capo della polizia Franco Gabrielli, nella quale si caldeggia che, «come per le partite di calcio», siano gli organizzatori di ciascun evento a «fornire un servizio di stewardship calibrato alle esigenze» dell'appuntamento. Prevedendo, appunto, anche il «prefiltraggio» già noto a chi frequenta gli stadi - un'area dedicata ai controlli - e immaginando, a seconda della situazione logistica, la possibilità di utilizzare barriere antiveicolo, che evitino l'accesso all'area dell'evento di potenziali terroristi alla guida, come già successo negli attacchi a Nizza, Monaco, Londra e Stoccolma (nei primi due casi con autoarticolati che avevano invaso aree chiuse al traffico per uno spettacolo di fuochi d'artificio e per un mercatino di Natale).

La circolare, che arriva a un paio di giorni di distanza dalla riunione del comitato di analisi strategica antiterrorismo convocata al ministero dell'Interno dopo l'attacco in Gran Bretagna, indica disposizioni anche per le forze dell'ordine, e caldeggia con prefetture e questure l'aumento delle attività di «prevenzione a carattere generale e di controllo del territorio», considerando se necessario l'attivazione di «servizi di vigilanza, anche a largo raggio, nelle aree interessate e lungo gli itinerari». La collaborazione con gli organizzatori di festival, kermesse estive e concerti (ma si prevedono intensificazioni dei controlli anche nei quartieri della movida delle grandi città, soprattutto con la bella stagione), inoltre, dovrà prevedere una «pianificazione accurata dei servizi», da effettuarsi congiuntamente «con sopralluoghi e verifiche» per «disciplinare tutte le attività connesse allo svolgimento dell'evento». Alle forze dell'ordine si richiede di effettuare controlli periodici e «frequenti e accurate ispezioni e bonifiche», con personale specializzato e anche con sistemi hi-tech, nelle aree destinate a ospitare eventi dove «più facilmente possano essere celate insidie». Insomma, non si sottovaluta nulla dopo l'ennesima dimostrazione dell'imprevedibilità del terrorismo di stampo fondamentalista, già in azione al Bataclan di Parigi e poi alla Manchester Arena.

La circolare di Gabrielli arriva, tra l'altro, a ridosso dell'emendamento leghista alla manovra, approvato un paio di giorni fa in commissione Bilancio, che prevede che gli organizzatori di eventi privati che incidano «sulla sicurezza e sulla fluidità della circolazione» debba farsi carico «interamente» anche delle «spese del personale di polizia locale» per i servizi «di sicurezza e polizia stradale».

MMO

Commenti

aldoroma

Ven, 26/05/2017 - 09:54

la sicurezza è compito dello Stato.