Silvio Berlusconi a Mattarella: "No a una grande coalizione"

Il Cavaliere ha guidato la delegazione di Forza Italia alle consultazioni: "Legislatura breve per fare la legge elettorale"

"Una nuova legge elettorale, poi al voto ma senza un governo di larghe intese". Con le dimissioni di Renzi Silvio Berlusconi è tornato al Quirinale, dove ha partecipato alle consultazioni indette da Sergio Mattarella per risolvere la crisi di governo. Il Cavaliere ha guidato la delegazione di Forza Italia composta, oltre a luim dai capigruppo di Camera e Senato, Renato Brunetta e Paolo Romani.

"Abbiamo illustrato al Capo dello Stato quella che per noi è l'unica strada possibile in questa difficile situazione ovvero l'approvazione in tempi rapidi di una nuova legge elettorale condivisa in parlamento per consentire ad italiani di esprimersi con il voto e scegliere da chi essere governati", ha spiegato il leader di Forza Italia al termine dell'incontro con il Capo dello Stato, "Esprimiamo la massima considerazione per il ruolo del presidente Mattarella e confermiamo la nostra fiducia nel suo ruolo di garante in questa fase delicata del Paese".

Sulle modalità con le quali fare la riforma Berlusconi ha tracciato una strada chiara: "La nuova legge elettorale dovrà rendere omogenei i sistemi di Camera e Sanato e garantire la corrispondenza tra la maggioranza parlamentare e la maggioranza popolare", ha affermato in conferenza stampa, "Dopo le elezioni riprenda il percorso di una costituente in termini finalmente condivisi".

Ma una cosa è certa: "Forza Italia non è disponibile a partecipare a governi di larghe coalizioni", ha scandito il Cavaliere (guarda il video), "Tocca al Pd assumersi la responsabilità di esprimere e sostenere un governo per il restante tempo della legislatura, che auspichiamo più breve possibile". La delegazione ha poi lasciato il Colle senza rilasciare altre dichiarazioni.

Commenti

dakia

Sab, 10/12/2016 - 17:04

Non capisco perché ci sia gentiloni, verdini, franceschini, gente che non ci ha dato e concluso mai nulla a intoppare le decisioni per fare un governo, gente comparsa che bisogna fare a un lato, noi abbiano necessità di essere creduti prima in Italia, di conseguenza all'estero e non possiamo riciclare i soliti inutili, Presidente Mattarella, abbia pazienza e non si può tirare avanti un paese in questo modo, Alfano lo mandi come governatore di Sicilia, ma per amore di Dio e suo personale onde avere gente più competente intorno dà tranquillità e benificio al paese oltre che a lei, lasci stare i consigli del papa che fra qualche anno tornerà in argentina e lascerà nei guai anche il vaticano, noi rimaniamo qui, pensiamo ai nostri figli che devono andare avanti, ai nostri anziani, la nostra vita è in questo luogo cerchiamo di farlo progredire affinché non affondi completamente!

Alex1970

Sab, 10/12/2016 - 17:05

... e meno male... hai già distrutto abbastanza l'Italia trascinandola nel ridicolo. Goditi la pensione dorata.

Ritratto di riflessiva

riflessiva

Sab, 10/12/2016 - 17:22

L'ex ex ex cavaliere dixit durante la campagna referendaria. Se vince il no voglio governo di larghe intese per rifare la legge elettorale. Dopo aver scritto con Renzi la riforma costituzionale la esaltò per poi ululare al pericolo per la democrazia. La coerenza no né il suo forte , oppure non ha più memoria o forse tutte e due le ipotesi

Ritratto di gangelini

gangelini

Sab, 10/12/2016 - 17:23

Larghe intese coinvolgendo Berlusconi ed il centro destra per poi 'tradire'? I traditori vanno impiccati o fucilati. Il mondo non ha bisogno dei furbi bulletti ma di persone serie, oneste e di parola.

Ritratto di riflessiva

riflessiva

Sab, 10/12/2016 - 17:39

Silvio Berlusconi ha dichiarato che «bocciato il referendum e mandato a casa Renzi, faremo un governo di larghe intese» per fare le riforme. Il che significa che un nuovo Patto lo farebbe soltanto con un altro presidente del Consiglio. Stefano Parisi propone un ulteriore scenario. «Se vincesse il No le forze politiche dovrebbero approvare una legge costituzionale che sostituisca il Senato con un'Assemblea costituente. L'Assemblea sarà eletta contemporaneamente alle Politiche, lavorerà per 18 mesi e discuterà delle proposte di riforma - poche e semplici - portate dai partiti». Una soluzione che consentirebbe a Renzi di rimanere in sella fino al 2018, diventando di fatto un premier dimezzato. A SCRIVERE QUESTO NON SONO IO, MA LA REDAZIONE DEL GIORNALE. Anche QUESTO CENSUTATO? VI AUTOCENSURERESTE

giova64

Sab, 10/12/2016 - 17:43

Il problema è tutto qui: "Art. 25, II Comma: "Nessuno può essere punito se non in forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso". Se Mattarella vuole entrare nella storia, cancellando le prepotenze del suo predecessore, deve IMMEDIATAMENTE concedere la grazia a Berlusconi, ripristinando la legalità palesemente violata dalla sinistra con il beneplacito dell'attuale Presidente del Senato, che ha avallato l'interpretazione liberticida della Severino a PROPRIO uso e ALTRUI consumo. Chi contesta questa verità è un miserabile guappo, non di cartone, bensì della Carta.

acam

Sab, 10/12/2016 - 17:54

bisogna essere chiari per affermare chi éà responsabile di questo casino. Gli italiani sceglieranno coloro che secondo loro esprima il casino più incasinato... incurabili finche faranno parlare chi dice di dare al popolo la possibilità di scegliere. Speramo bene e Iddio ce la mandi bona.

franzle

Sab, 10/12/2016 - 18:08

Non oso pensare come e quanto stiano rosicando pocoriflessiva, andrea69, elchiod e la sua hasta, lololovan et similia nel vedere l'intramontabile Silvio a colloquio con il capo dello stato. Rosicate gente, rosicate.

Ritratto di riflessiva

riflessiva

Sab, 10/12/2016 - 18:14

Rivoglio l'immenso statista Berlusconi presidente del Consiglio anche solo un minuto al mese,lui risistemerebbe l'itaglia e ci renderebbe tutti straricchi come prima, con il grande economista Brunetta al tesoro, salvini all'interno sulle coste della Libia a sparare ai negri ,con la russa ministro della difesa e la meloni allo spettacolo con interim pari opportunità.

edo1969

Sab, 10/12/2016 - 18:32

L'Italia è diventata tripolare? Quindi con l'italicum vi è forse rischio di eccesso di concentrazione di potere ad un solo partito. In compenso se torniamo al proporzionale vi sarà certezza di caos totale, inciuci, immobilismo, ovvero la palude in cui sguazza la vecchia casta

Ritratto di bonoitalianoma

bonoitalianoma

Sab, 10/12/2016 - 18:33

Più che a larghe intese qualcuno avrebbe voluto che la controparte stesse a gambe larghe per inconfessabili intenti. Dipoi vale quel detto cinese che: se ti inchiappettano non ti muovere altrimenti fai il loro gioco.

edo1969

Sab, 10/12/2016 - 18:36

nel 2019 sarà di nuovo candidabile e io lo voterò

edo1969

Sab, 10/12/2016 - 18:41

e io ne usciro' padre della patria cribio, buon natale a tutti e un scialuto particolare ai bananasch, quelli veri, quelli che sce io schkoreggio a deshtra vano a deshtra se io non shkoreggio shtan li a spetare e hano il poster di me scioridente con dudu', comunisti rosicate

peter46

Sab, 10/12/2016 - 18:41

Presidente Mattarella...solo in questo ca...volo di paese un presidente della Repubblica si permette di ricevere un 'interdetto' a ricoprire cariche pubbliche prima della fine della sua squalifica,inflittagli da un potere dello stato,presieduto da lei stesso,come Costituzione comanda.E lei è stato complice perchè un presidente di partito ricopre 'carica pubblica' anche se non regolata da una legge.Lei è come se avesse 'ricevuto' un condannato messo per sentenza ai 'domiciliari' da dove non si può...uscire a rappresentanza di alcunchè.

elpaso21

Sab, 10/12/2016 - 20:23

Dopo le elezioni farà la coalizione.

AH1A

Sab, 10/12/2016 - 20:33

...non mi pare abbia raccolto molto...

Una-mattina-mi-...

Sab, 10/12/2016 - 21:08

BRAVO!NO,agli inciuci

giangar

Sab, 10/12/2016 - 22:51

Tranquillo Silvio, la grande coalizione la farai dopo le elezioni! Tornando ad una legge elettorale proporzionale siamo condannati a grandi coalizioni a vita.