La sindaca e il dg della Roma: avanti se superiamo ulteriori verifiche

Roma Non si interrompe un sogno. Specie se si tratta di quello dei tifosi, in questo caso romanisti, che ancora credono allo stadio di Tor di Valle. Ma la bufera giudiziaria rischia di spazzare via le illusioni del presidente giallorosso James Pallotta e dei fan giallorossi, specie dopo che dalle carte è emerso un presunto coinvolgimento del presidente del Coni, Giovanni Malagò. La sindaca Raggi già l'altro giorno aveva provato a tenere fermo il progetto da un miliardo di euro («Se non ci sono irregolarità si va avanti»). E ieri mattina lo ha ribadito nell'incontro di quasi un'ora con il dg romanista, Mauro Baldissoni. L'intenzione comune è quella di procedere, ed entrambi hanno convenuto di dover superare nuovi controlli. «Abbiamo verificato quali sono i passaggi procedurali a nostra disposizione per cercare di salvaguardare il progetto», ha detto un prudentissimo Baldissoni. La Raggi spera in una «verifica con esito positivo». Un commissario dovrebbe vagliare la regolarità degli atti compiuti finora: se non dovessero emergere illeciti, il conferimento dei lavori in blocco potrebbe passare da Eurnova di Parnasi ad altri. Altrimenti, addio sogni di gloria.

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Sab, 16/06/2018 - 09:03

Diceva una volta il bigliettaio sul tram: "avanti c'é posto"; ma prima bisognava pagare il biglietto. In questo caso chi è il bigliettaio?