Sinistra o centrodestra: Ncd divisa fra due strade

Ncd mette in piazza le sue divisioni. Nei due giorni di cortei che hanno fatto seguito al caos del primo maggio, i centristi si sono platealmente spaccati: da una parte c'era Raffaele Cattaneo, presidente del Consiglio regionale, che domenica era in prima fila al corteo organizzato dal Pd milanese con il sindaco Giuliano Pisapia e tutto lo stato maggiore del centrosinistra. Dall'altra parte (con il centrodestra) era schierato il giorno dopo Nicolò Mardegan, coordinatore milanese del movimento di Angelino Alfano (ma qui soprattutto dell'ex ministro ed ex assessore Maurizio Lupi).

La presenza di Cattaneo alla manifestazione «Nessuno tocchi Milano» è stata notata da molti. Anche perché l'Ncd lombarda è saldamente ancorata a un'alleanza di centrodestra in Regione. Critico Mardegan, che dopo aver sottolineato l'errore commesso «regalando la piazza alla giunta Pd amica dei centri sociali» aggiunge che «dispiace l'adesione di singoli esponenti nonostante decisioni assunte da coordinamento cittadino, provinciale e regionale, ma questo fa parte della confusione che regna in Ncd nazionale». Disagio, dunque. Getta acqua sul fuoco il capogruppo regionale Luca Del Gobbo: «Cattaneo era presente in modo istituzionale - dice - e in quella piazza c'erano molti cittadini, non certo tutti del Pd». Le critiche a Pisapia, poi, non mancano: «Deve riflettere sul fatto che il sindaco è responsabile dell'ordine pubblico e non si può cullare chi poi si dimostra incivile» dice riferendosi ai centri sociali - Del Gobbo che è stato primo cittadino di Magenta per 10 anni. Ma non manca una replica a Fratelli d'Italia, che ha rivolto critiche dure al ministro dell'Interno Alfano: «Ingiustificate» dice Del Gobbo. E sulla difesa del ministro e leader Ncd anche dagli altri non ci sono distinguo: «La risposta al malgoverno arancione può essere solo un centro destra unito - dice Mardegan - per questo amareggia vedere ancora una volta divisioni e personalismi lontani dalla grande dignità dimostrata ieri dai milanesi». «È un errore dividersi e fare di questa iniziativa uno strumento di campagna elettorale» osserva lo stesso Cattaneo, che sulla sua partecipazione al corteo di domenica tende a minimizzare: «Non darei una lettura politica - spiega - io ho ritenuto di partecipare a una manifestazione che non è nata come manifestazione politica di centrosinistra. L'ho fatto anche per non fare un regalo a Pisapia e al centrosinistra».

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Mer, 06/05/2015 - 14:32

Malgrado il regalo di Renzi, che ha portato dall'8% al 3% il peso politico riscosso alle elezioni per affacciarsi in parlamento (rectius "alla camera"), il futuro politico di Ncd sembra segnato: bene che vada, alle prossime politiche, se e quando ci saranno, il partito di Alfano sembra condannato a scomparire. Che poi ora nel gruppetto di parlamentari di Ncd, ovviamente eletti nella lista berlusconiana, si manifestino posizioni contraddittorie non deve meravigliare: Ncd ed il suo capo sono una contraddizione evidente, ben manovrata da Renzi a suo esclusivo beneficio.