Siria, guerra di nervi: "Gli Usa sganciano fosforo"

I media vicini ad Assad denunciano l'uso di armi chimiche. Ma in realtà temono una beffa

Gian Micalessin

L'assedio è appena iniziato e già fioccano le accuse. Da ieri i media vicini al governo di Bashar Assad accusano gli americani di scaricare su Raqqa, la capitale siriana dello Stato Islamico, le terribili bombe incendiarie al fosforo bianco. Secondo Radio Sham FM il bombardamento «senza precedenti» ha preso di mira i quartieri di Mashlab, Haret al-Bado e Rmaileh. «Non si conosce ancora il numero esatto delle vittime civili - aggiunge l'emittente - ma si stimano decine di morti». I primi a denunciare l'uso del fosforo bianco sono stati, poco dopo la mezzanotte di giovedì, i militanti di «Raqqa viene massacrata nel silenzio», l'organizzazione anti-Stato Islamico che da tre anni fa uscire notizie dalla capitale delle «bandiere nere». «Con la scusa di combattere l'Isis la coalizione internazionale sostenuta dagli Stati Uniti sta sganciando bombe al fosforo bianco su tutte le zone a est e ovest di Raqqa - spiegano gli attivisti nei messaggi via Twitter. «Il fosforo bianco è una sostanza incendiaria che può bruciare la carne degli esseri umani fino all'osso. L'utilizzo di armi incendiarie, incluso il fosforo bianco, su obiettivi civili è strettamente vietato dalle norme internazionali» spiegano i militanti ricordando che «nella città restano intrappolati decine di migliaia di civili».

In verità l'uso del fosforo bianco non è del tutto proibito. Ufficialmente la sostanza non viene prodotta come arma destinata ad uccidere il nemico, ma per coprire con cappe di fumo vaste aree e fornire così copertura alle truppe in fase di avvicinamento. Il fosforo bianco verrebbe dunque impiegato per coprire l'infiltrazione delle avanguardie del «Fronte democratico siriano» (Fds), la milizia araba e curda addestrata dagli americani che una settimana fa ha iniziato l'offensiva per strappare Raqqa al Califfato. L'offensiva, per ora, si articola ai margini orientali della città dove le avanguardia dell' Fsa cercano di penetrare il sobborgo di al Mishlab.

Ma le terribili ferite procurate dal fosforo bianco, unite alla sua capacità di penetrare trincee e buche, lo rendono un'arma perfetta per seminare il terrore tra i nemici. Non a caso gli americani lo avrebbero usato sia per colpire gli insorti iracheni di Falluja nel 2005 sia, più recentemente, per annientare le difese dello stato Islamico a Mosul. Ovviamente la denuncia dell'utilizzo di un'arma crudele come il fosforo bianco è assai efficace anche sul piano propagandistico. E proprio per questo i media governativi siriani potrebbero aver deciso di usarla contro gli americani impegnati, in teoria, a combattere un nemico comune come lo Stato Islamico. La caduta di Raqqa nelle mani delle milizie alleate di Washington rischia, infatti, di tagliar fuori l'esercito governativo e gli alleati russi dalla riconquista della capitale dell'Isis.