Siria, ora le vittorie di Putin costringono Obama al dialogo

È riuscito a ottenere veri negoziati per la pace e a smascherare il bluff di Ankara e Washington. Così, da reietto, il leader russo diventa per gli Usa un interlocutore

Missione compiuta. La frase pronunciata il primo maggio 2003 da un George Bush convinto di aver terminato il lavoro nell'Iraq strappato a Saddam Hussein non fu una delle più felici. Stavolta però è diverso. L'operazione messa a segno in 22 settimane da Vladimir Putin in Siria è effettivamente una missione compiuta. Anche perché, a differenza dell'invasione americana dell'Iraq i bombardamenti russi in Siria non puntavano a conseguire obbiettivi irrealizzabili come l'esportazione della democrazia, ma a permettere l'avvio dei negoziati di Ginevra attraverso l'imposizione di sette condizioni politico strategiche. Sette condizioni che Putin non esiterà a garantire e difendere - rispedendo gli aerei nelle basi siriane - se qualcuno tenterà di compromettere i risultati fin qui raggiunti.

1 Stabilizzato militarmente il regime

Quando, il 30 settembre scorso, iniziano i bombardamenti il regime siriano è alle corde. Mentre lo Stato Islamico avanza sull'asse sud orientale di Palmira - minacciando Homs - gli altri gruppi jihadisti, appoggiati da Turchia e Arabia Saudita, stanno chiudendo in una morsa Damasco. In meno di sei mesi i russi ribaltano la situazione consentendo all'esercito governativo di mettere in sicurezza la capitale, liberare Aleppo e spingere i gruppi ribelli verso la Turchia. Ed ora lo Stato Islamico - attaccato dai curdi a nord ed incalzato a ovest e a sud da un esercito ormai alle porte di Palmira - potrebbe persino abbandonare Raqqa per ritirarsi in Iraq.

2 Ridotta la presenza iraniana, smussati i contrasti

La gravissima crisi militare che la scorsa primavera permette l'avanzata dello Stato islamico su Palmira e delle forze jihadiste nella zona di Homs è innescata dal malcontento dei vertici militari sunniti ancora fedeli a Bashar, ma poco inclini ad accettare ordini dai pasdaran iraniani intervenuti in Siria. La presenza russa riduce la presenza iraniana e smussa i contrasti, restituendo coesione e motivazioni alle forze governative.

3 Smascherata la Turchia che aiuta i nemici di Assad

Colpendo i canali su cui transitavano petrolio, reperti archeologici e altri beni contrabbandati in Turchia, la Russia ha messo con le spalle al muro i ribelli e smascherato il gioco dei servizi segreti del presidente turco Recep Tayyp Erdogan che hanno costantemente aiutato, finanziato e armato tutti i nemici di Bashar Assad. Califfato compreso.

4 Caduto il velo sul bluff di Obama

Intervenendo contro le forze jihadiste e lo Stato Islamico, Putin ha dimostrato che i bombardamenti condotti in precedenza da americani e alleati in Siria erano solo un bluff. E li ha costretti di fatto ad intensificare le operazioni contribuendo al rafforzamento di un regime che Washington, Parigi e Londra hanno sempre detto di voler far cadere.

5 Mosca tornata al ruolo di grande potenza

Con la missione siriana il presidente russo sancisce il definitivo ritorno della Russia al ruolo di grande potenza. Una grande potenza capace di coordinarsi con Damasco, Teheran e Bagdad e d'influire non solo sulle sorti del conflitto siriano, ma anche su quello iracheno esercitando un'influenza politico strategica su tutto l'arco mediorientale. Un autentico ribaltamento di fronte che costringe Obama ad interloquire con un Vladimir Putin dipinto, fino a qualche tempo fa, come un inavvicinabile reietto.

6 Ribaltata la trattativa: ora veri negoziati

Prima dell'intervento russo Usa, Francia, Turchia, Arabia, Qatar e Turchia chiedevano la deposizione di Bashar Assad come condizione indispensabile per l'avvio di qualsiasi negoziato. Questa condizione, vera causa del prolungamento di un conflitto entrato da ieri nel sesto anno, è stata cancellata dall'intervento russo consentendo l'avvio a Ginevra della prima, autentica fase negoziale.

7 Obiettivi conseguiti: un esempio per l'Occidente

Annunciando il ritiro dopo sole 22 settimane, Putin propone un modello di missione internazionale capace di stupire ed incuriosire anche le disilluse opinioni pubbliche occidentali. Mentre Usa ed Europa sono rimasti impantanati per anni in Afghanistan ed in Irak senza cambiare la situazione, sul terreno la Russia consegue i propri obbiettivi siriani in meno di sei mesi. E lo fa con perdite umane limitatissime (due soli caduti) e un budget di spesa di 462 milioni di dollari (tre milioni al giorno per 22 settimane). Il tutto a fronte degli oltre 6,4 miliardi di dollari spesi dal Pentagono dal settembre 2014 allo scorso febbraio per colpire, con risultati assai minori, i territori del Califfato.

Commenti

scarface

Mer, 16/03/2016 - 08:50

Putin ed Obama, rimarranno nella storia il primo come uno statista, politico e stratega militare eccezionale il secondo come la ennesima 'penosa' macchia nera nella storia dei presidenti U.S.

Ritratto di RomenoXPunizioneGiustizia

RomenoXPunizion...

Mer, 16/03/2016 - 08:52

Ma quale "vittorie", una sconfita totale, non hanno fato niente i russi, anzi la situazione e' peggiora , non si preocupa dei islamisti la Russia , solo suoi interessi importano, cioe rimanere nel Mediterraneo, tra poco Assad se ne andra su una di quelle navi russe , direzione Mosca .

little hawks

Mer, 16/03/2016 - 08:59

Non era meglio se l'abbronzato, invece di schierarsi a fianco dell'Arabia e della Turchia e quindi dell'Isis, si fosse messo insieme a Putin per costruire un mondo di pace e di tolleranza?

unz

Mer, 16/03/2016 - 09:33

Non è Putin ad aver fatto casino il Libia, Irak e Siria. Deficit di democrazia esiste ovunque, leader creatori di destabilizzazione, immigrazione senza controllo e profughi hanno invece nomi e cognomi. E non sono cognomi russi.

Tobi

Mer, 16/03/2016 - 09:40

faccio i miei complimenti a Gian Micalessin per il suo articolo che in modo chiarissimo ed in pochi punti spiega i risultati ottenuti dall'intervento della Russia in Siria che mette in rilievo le nefandezze del governo Obama (e consociati europei ed arabi) che, è ormai consegnato alla storia come ipocrita e resposanbile di crimini verso l'umanità per la perdita di un numero incalcolabile di vite umane, sofferenza, distruzione di nazioni e della loro (nostra) storia.

ego

Mer, 16/03/2016 - 09:45

Se l'Europa fosse governata da leaders meno asserviti e corrotti, la scelta sarebbe d'includere subito la Russia nella UE, non quel delinquente di Erdogan e la sua massa incontrollabile di islamici.

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Azo

Mer, 16/03/2016 - 09:51

Putin, dovrebbe fare la stessa cosa con l`Italia e bombardare tutte le posizioni dove questi EX COMUNISTI si sono insediati, questi EX COMUNISTI, non hanno nulla a che fare con il comunismo perchè sono troppo egoisti e incapaci e quello che più fa schifo di questa razza di incompetenti, è che non lavorano per il bene del paese, MA, PER IL BENE DEL LORO CONTO BANCARIO E QUELLO DEI LORO SOCI SETTISTI!!!

Ritratto di Grisostomo

Grisostomo

Mer, 16/03/2016 - 10:19

Secondo me, è dal tempo delle sanzioni e del maledetto affare ukraino che noi avremmo dovuto lasciare al suo destino quel buffone islamico di Obama e scegliere un'alleanza di largo respiro e ampi orizzonti con Putin. Offrire a Putin altri porti nel mediterraneo e maggiori scambi, in funzione anti USA anti Europa e, di conseguenza, anti Francia ed anti Germania, nostri storici nemici. Con una botta così azzereremmo il debito pubblico in una settimana, ci toglieremmo dai piedi anche i tanti piccoli problemi che gli USA ci infliggono (sodomiti, "riscaldamento globale" e "risparmio energetico"). Famiglia, risparmio, lavoro, scuola completamente rifatta coll'allontanamento di tutti gli insegnanti de-sinistra, esercito rifatto da capo a piedi e rifinanziato, sfera di influenza italiana su tutta la costa sud del Mediterraneo e sull'Africa. Alla faccia di chi ci vuol male.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Mer, 16/03/2016 - 10:22

@RomenoXPunizion... - Andarsi a rivedere i 10.000 kmq che sono stati riconquistati in un anno e mezzo di azioni militari russe. Cosa stai farneticando? (Cioè va con l'accento e qualsiasi parte si schieri lo fa per interessi geo-politici, hai scoperto l'acqua calda).

Ritratto di ClaudioPRoma1

ClaudioPRoma1

Mer, 16/03/2016 - 10:28

vittorie temporanee. Putin si ritira a pochi giorni dalle minacce di morte e perchè 500 milioni di dollari in 6 mesi hanno ucciso 2.000 combattenti su 280.000 ovvero lo 0,7% . La russia ha fatto una bella figura soprattutto per chi non conosce i dati e sa che dietro ad alcuni nuovissimi armamenti, la spesa militare è 1/10 di quella americana e per di più l ammodernamento dell esercito è partito solo pochi anni fa. L Isis ha combattenti pronti a morire, l occidente difficilmente, e coi loro rifugi anti bombardamenti, potrebbero riprendersi a breve tutti quei territori. Cito infine l articolo del Il Giornale, la scuola elementare dell'isis... potete immaginare cosa accadrà fra 10 anni se non si interviene direttamente sul posto.

nordest

Mer, 16/03/2016 - 10:40

Non fidatevi di Obama è peggio di una serpe,pur di vendere armi venderebbe anche sua madre.

tuttoilmondo

Mer, 16/03/2016 - 10:48

Russia e USA non possono coesistere come potenze mondiali. Quando c'era l'URSS andava meglio perché il blocco sovietico era rintanato. Ma con il libero mercato tutto è diverso. Ora c'è concorrenza in ogni angolo di mondo. Con la Russia che cerca di intrufolarsi in zone che "appartengono" agli americani. E poi c'è la Cina. Il colosso giallo macina record su record in tutti i campi, da quello economico a quello militare. E diventa sempre più invadente e... ingombrante. Se non esistesse l'arma atomica saremmo già alla quarta o quinta guerra mondiale. Ma... resisterà, questa specie di pace che abbiamo.

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SAXO

Mer, 16/03/2016 - 10:52

Grande statista,la storia lo ricordera per le sue lungimiranti vedute.Ora la politica delle grandi opere d intervento bellico e diplomatico Putiniane ,saranno considerate come modello virtuoso da seguire per tutti i paesi annoverati come potenze militarmente importanti nel mondo.In pratica Putin ha gettato le basi per la realizzazione di un compendio di strategia e logistica militare ,sopportata da una forte e incisiva linea diplomatica,che lo rende agli occhi dei suoi detrattori praticamente INVINCIBILE!

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danutaki

Mer, 16/03/2016 - 11:05

@ RomenoXPunizion.....mai punizione fu piú appropriata !! Dove vivo io c'era un milione di profughi siriani....che da 2 settimane stanno lentamente ritornando a casa.....e nessuno li costringe !!

Ritratto di RomenoXPunizioneGiustizia

RomenoXPunizion...

Mer, 16/03/2016 - 13:01

Dantaki : apunto, non sono piu nel mirino dei caccia russi, e' chiaro che ormai possono ritornare tranquilli . Sto leggendo il Figaro e per loro anche e' una sconfita dei russi, i ribeli .e islamici hanno gia' annociato un ampia controffensiva da domani, il Figaro diceche succeso una discuzione seria tra Putin e Assad e il Tzar ha detto "basta, ti lascio solo adesso, non risiserai senza l'esercito russo".