Smantellamento con resistenze nella Giungla di Calais

Francesco De Remigis

Lo smantellamento vero e proprio della più grande bidonville d'Europa è iniziato ieri pomeriggio. Al punto che molti migranti hanno tentato la fuga dai diversi accessi della Giungla di Calais. Intorno alle 15, due di loro avevano raggiunto la route de Gravelines, a circa un chilometro, quando da un camion è partito un colpo d'arma da fuoco. Solo paura. Gli operatori della polizia e del dipartimento immigrazione erano già entrati nel campo. Hanno smontato a mano le prime tende nel pomeriggio. Poi una decina di capanne di fortuna, demolite all'inizio senza troppi problemi. Ma una volta arrivati in una zona ancora abitata della Giungla, tutto si è fermato. Le ruspe faranno il resto solo nei prossimi giorni.

Le autorità sono certe di poter ancora convincere i «resistenti», stimati in circa duemila, e il governo sceglie la cautela. Neppure ieri, secondo giorno di evacuazione, sono mancati episodi di intimidazione fra migranti. C'è chi vuole uscire e chi vuol nascondersi nella bidonville e alcune tende sono state date alle fiamme per rallentare l'evacuazione. Sono intervenuti i pompieri scortati dalla polizia, con un centinaio di operatori ecologici. A fine giornata le persone trasferite verso i 450 centri di accoglienza da lunedì sono arrivate a 4.014, dice la prefettura.

I problemi non sono pochi. Dentro l'accampamento, un nutrito gruppo di eritrei ha manifestato con dei cartelli al grido di «Vogliamo andare in Inghilterra, aiutateci». Per evitare altre tensioni, la demolizione dei rifugi di fortuna con i bulldozer è stata di fatto rimandata, ha fatto sapere il ministero dell'Interno. Davanti alle tende ancora abitate, gli operatori si sono fermati. Hanno cercato di convincere col supporto delle Ong i più riottosi. Nulla. Le ruspe hanno raccolto solo stracci e vestiti, tubi di metallo e pezzi di legno. Il prefetto del Pas-de-Calais, Fabienne Buccio, ha confermato che saranno necessari altri giorni per finire il lavoro. A fine giornata il bilancio è comunque positivo. La metà degli abitanti della Giungla, che secondo un'ultima stima al rialzo sarebbero 8.100, è uscita. Gli altri? Vogliono la Gran Bretagna e sembrano pronti a tutto per raggiungerla illegalmente. Al punto che il governo britannico ieri pomeriggio ha annunciato uno stanziamento supplementare di 40 milioni di euro per mantenere il controllo delle frontiere.