Dal sogno 7-0 alla speranza 4-3: per Renzi è un brusco risveglio

Il premier fino a pochi giorni fa pensava a un trionfo facile alle elezioni e non voleva lasciare nemmeno le briciole ai rivali. Ora teme di perdere anche Liguria e Campania

Magari, a trovarsele di faccia sul serio, le piazze non sono poi così entusiaste del Principe. Magari incontrare gente in carne e ossa, e non l'ossequioso fantasy dei talk show , cambia umore e prospettiva. Oppure c'è di mezzo la scaramanzia. Presumibilmente un po' di tutto questo, e il calcolo bottegaio di partire dal minimo ribasso per far risaltare quel che viene in più. Fatto sta che Matteo Renzi s'è accorto che le Regionali non saranno un passaggio su uno dei Tg Rai, dove vige l'usanza d'accoglierlo in ginocchio.

Era partito con toni trionfalistici che dovevano ringalluzzire la truppa, del genere: vincere e vinceremo, non vogliamo lasciare neppure le briciole a nessuno. Via via però il cammino s'è andato lastricando di ostacoli e buche: alcune scelte si sono rivelate errori madornali, altre si sono dimostrate ripiegamenti obbligati e scivolosi (vedi Campania). A questo s'è aggiunta l'irritazione del Paese reale di fronte alle carenze di un governo lieve e superficiale come i cinguettii renziani. Professori, operai, impiegati pubblici, partite Iva, professionisti e imprenditori: il malcontento monta più di quanto il premier avesse previsto. Risultato: un assestamento di bilancio previsionale, più o meno come quelli cui siamo abituati sui dati economici, con in più il terrore di ripercussioni sulla poltrona di Palazzo Chigi. «Al governo non cambia niente nessun risultato - premette Renzi al Secolo XIX -. Fosse un 4-3 sarebbe comunque una vittoria per il Pd, ma credo che andrà meglio. E poi per noi amanti del calcio il 4-3 evoca ricordi fantastici, con il piattone di Gianni Rivera e la Germania eliminata». Ora, a parte che la Germania è sempre lì, con il fiato sul collo e nient'affatto eliminata, anche il resto della similitudine è sballata. Anzitutto perché si parte da un 5-2, con quattro Regioni intoccabili «roccheforti rosse» (Liguria, Toscana, Marche e Umbria) e una, la Puglia, nella quale il centrodestra si è presentato ultradiviso, praticamente in versione harakiri . Così la speranzella accarezzata da Renzi era quella di prendersi la Campania, tanto da acconciarsi a un candidato scomodo ma dato per ultravincente, e di giocarsela in Veneto con un battage a tappeto per la bela Rosìn , al secolo Alessandra Moretti.

La realtà, ancora una volta, ha infranto i sogni a occhi aperti del premier. Assodato che in Veneto la cavalcata delle «renzine» di nuovo corso s'è azzoppata sul nascere, e che in Toscana e Umbria continua a non esserci gara, il Pd renziano s'è però accorto d'arrancare persino nelle Marche e in Puglia. Il risultato campano, invece, è ancora sul filo di lana, con l'insperata rimonta di Caldoro - determinata in parti uguali dalle gaffe di De Luca e dalla consapevolezza che il governo s'è del tutto dimenticato del Sud.

Ecco così che la vera linea di confine tra vittoria e sconfitta per Renzi passa per la Liguria. L'impegno del premier per la sua protetta Raffaella Paita è senza precedenti e poggia ormai, come nelle peggiori stagioni dell'Ulivo, sugli appelli al «voto utile». «Nella sinistra c'è chi preferisce veder vincere Berlusconi piuttosto che far vincere il Pd. È già accaduto in passato: Luca Pastorino, sindaco eletto dal Pd, parlamentare eletto dal Pd, oggi è l'unica speranza per Forza Italia, è il più fedele alleato di Berlusconi, una sorta di Bertinotti 2.0. Del resto, chi lo appoggia, come Vendola, ha già fatto il capolavoro di uccidere il governo Prodi...». Argomenti triti e ritriti, nulla di nuovo sotto il sole se non i dati che danno in forte ascesa il forzista Toti. Dunque, la paura di perdere dove mai ce lo si sarebbe aspettato. Dal Grande affabulatore ci si aspetterebbe però qualcosa di meglio. Dai, Matteo. Spremiti le meningi, dacci almeno un tweet meno scontato.

Commenti

Beaufou

Lun, 25/05/2015 - 08:39

Il Giornale tira l'acqua al suo mulino, ma l'ipotesi del sorpasso di Toti in Liguria è quanto mai aleatoria. Io sono convinto che un cambio della guardia non potrebbe che portar bene ai liguri, viste le prove deludenti fornite dalla sinistra negli ultimi anni: ma lì la sinistra è una specie di fede, che rende ciechi e sordi...

blackbird

Lun, 25/05/2015 - 08:59

Renzi potrebbe perdere se ci fosse qualcuno che potrebbe vincere. Siccome non c'è competizione, Renzi sarà "costretto" a vincere e probabilmente in tutte 7 le regioni.

Duka

Lun, 25/05/2015 - 09:11

SPERIAMO FORTEMENTE CHE COSI' SIA E CHE SE NE VADA A CASA LUI ED IL CODAZZO DI INCAPACI CHE COMPONE IL GOVERNO PIU' FARLOCO DELLA STORIA D'ITALIA.

ghichi54

Lun, 25/05/2015 - 09:33

Per paradossale che possa sembrare, da sostenitore di Renzi mi auguro un 4 a 3 per almeno 2 motivi: primo perchè è bene che non vi sia troppa concentrazione di potere nelle mani di un partito, secondo perchè i candidati in Liguria e Campania non sono credibili, seppur per ragioni differenti.

pinux3

Lun, 25/05/2015 - 09:34

Ma non avete capito che è tutta "tattica"? Renzi fa così perchè se sarà 6 a 1 (o magari, anche se meno probabile, 7 a 0) potrà parlare di "vittoria oltre ogni aspettativa"...Illusi...

Ritratto di Agrippina

Agrippina

Lun, 25/05/2015 - 09:42

@Blackbird,in Veneto,almeno li,non vincerà Renzi.Zaia ha ben governato(almeno a sentire i veneti)pertanto almeno quella rimane al cdx.Poi vorrei tanto capire cosa centra il governo nazionale con 7regioni,le quali hanno tutte situazioni diverse,tutte con una loro specificità ed una competizione che è prettamente locale.A prescindere dall'esito dei 7 risultati,questo Governo,piaccia o meno,va avanti e finchè ha i voti in parlamento è legittimato a governare.

Totonno58

Lun, 25/05/2015 - 09:58

Non è che conviene aspettare i risultati prima di parlare di sogno, risveglio ecc.?

ghorio

Lun, 25/05/2015 - 09:58

Spero davvero che arrivi una piccola lezione per Renzi e compagni. Certamente la confusione del centrodestra gioca a suo favore, ma c'è da sperare che l'elettorato di quest'area sia migliore dei politici.

piertrim

Lun, 25/05/2015 - 10:26

Se gli italiani si svegliassero potrebbe essere un 7 a 0 per i moderati.

Giorgio1952

Lun, 25/05/2015 - 11:55

Le regionali sono sempre state snobbate dalla destra, adesso rivestono una grande importanza politica! Forse perché Il Cav sente odor di vittoria in Veneto con Zaia ma è un leghista, in Campania con l'uscente Caldoro di FI che piace anche a Renzi, spera in Toti "ligure" nato a Viareggio (Lu) nelle restanti quattro regioni non c'è storia. Partendo dal 4 a 0 per il PD, direi che in Liguria Toti non può farcela contro la Paita, nonostante due handicap il primo essere donna ed il secondo si chiama Pastorino, che da buon civatiano è un perdente ma può giocare un ruolo alla Tosi; in Campania è lotta all’ultimo voto con l’impresentabile lista di De Luca, potrebbe essere un 6 a 0. Il Veneto patriarcale riconfermerà il leghista Zaia, sostenuto anche dal Cav che amando le donne dovrebbe votare la Moretti, disturbato comunque da Tosi, quindi potrebbe esserci alla fine un punteggio tennistico 6 a 1 pro Renzi.

Ritratto di hernando45

hernando45

Lun, 25/05/2015 - 14:40

Cara Agrippina,per una volta mi trovi d'accordo,indipendentemente dal risultato delle Regionali questo S/governo andra avanti. Andra avanti a RIEMPIRE l'Italia di DISPERFURBI da mantenere,gli darà lo JUS SOLIS (altro richiamo per far partire centinaia di migliaia di Disperfurbi) i prefetti continueranno a "cercare" alloggi a nostre spese per questa gente, i reati continueranno ad AUMENTARE,basta solo che a commetterli siano le RISORSE (come il Senegalese che ha PIANTATO un cacciavite nella pancia del carabiniere ed è ai DOMICILIARI) SIGH Uno che NON ha domicilio ai domiciliari!!LOL LOL Insomma tutto va ben madama la marchesa. Se ti piace cosi tanto vivere in un paese cosi AUGURI. Saludos dal Nicaragua il Leghista Monzese

Tuthankamon

Mar, 26/05/2015 - 08:00

Inutile essere ottimisti. i moderati non votano. Dicono che sono stanchi di votare, ma in questo modo perpetuano una situazione inaccettabile. Poi evitino di lamentarsi per l'immigrazione e il resto. La sinistra ha ancora, purtroppo (forse non per molto, ma efficace nelle amministrative), un nocciolo duro che va a votare compatto. Ci spero, ma non vedo cambiamenti sostanziali.