Soldi per fermare gli scioperi, in manette due sindacalisti

Tentata estorsione a un'azienda di Modena

Blocchi alle merci, stabilimento paralizzato, scioperi non annunciati. Mobilitazioni e picchetti all'alba come agguati: tutto pur di difendere i diritti dei lavoratori. Ora invece si scopre che la grande battaglia a tutela dei posti a rischio valeva appena 90mila euro. Quelli che la Alcar Uno di Modena, settore lavorazione carni, avrebbe dovuto pagare agli esponenti sindacali in cambio di un calmieramento delle proteste. L'ipotesi di estorsione è piombata ieri sul Si Cobas con l'arresto in flagranza di un suo coordinatore nazionale, Aldo Milani, e di un consulente sindacale, Daniele Piccinini, fermati all'interno dello stabilimento subito dopo aver intascato, per gli inquirenti, una presunta prima «rata» da circa 5mila euro. Quella che, secondo il «patto», avrebbe portato progressivamente ad abbassare le forche. C'è un video della Polizia che riprende la scena dello scambio di denaro, recitata d'accordo con le forze dell'ordine dai titolari del gruppo, gli imprenditori della famiglia Levoni. Il sindacato liquida l'arresto come «un attacco politico», un «disegno repressivo» dello «stato dei padroni» riportando indietro di trent'anni le lancette della concertazione. «Lo «stato dei padroni non essendo riuscito a fermare una lotta che ha scoperchiato lo sfruttamento nella logistica e le collusioni e complicità tra padroni, istituzioni e cooperative, ora cerca di fermare chi ha osato disturbare il manovratore». Quindi l'avvertimento: «Risponderemo con l'unica arma degli operai: l'autorganizzazione e la lotta». Così mentre i due restano reclusi al Sant'Anna di Modena, fuori 250 persone inscenano la rivolta. L'avvocato del sindacato fa sapere che Milani dalla cella «rigetta ogni accusa». Quanto a Piccinini, «non ha avuto alcun ruolo sindacale - spiega il legale - ed è l'unico che riceve qualcosa nel filmato, in un contesto che verrà chiarito».

Commenti

routier

Sab, 28/01/2017 - 12:21

E' giusto non fare di tutta l'erba un fascio, tuttavia dubitare che non sia l'unico episodio del genere, è lecito.

stanLXXV

Sab, 28/01/2017 - 13:28

Operai, sempre tra l'incudine e il martello,il sindacato che faccia tosta parlare di «un attacco politico»,«disegno repressivo», o la vergogna non esiste più, oppure e la reazione alla stessa che porta a difendersi anche se si e indifendibili..