La solidarietà parte anche dall'amatriciana: due euro devoluti per ogni piatto preparato

Dal Fondo per le emergenze nazionali 234 milioni per le esigenze immediate

Una vera gara di solidarietà quella che si è scatenata già poche ore dopo il sisma di Amatrice. E che è partita dal prodotto più celebre della cittadina reatina semidistrutta: l'amatriciana. Grazie all'idea lanciata su facebook in breve è nata AMAtriciana, una raccolta fondi in tutti i ristoranti d'Italia, invitati a donare 2 euro per aiutare le zone colpite dal terremoto per ogni piatto servito della pasta condita con il celebre sugo a base di guanciale, pomodoro, pecorino e pepe. Il foodblogger Paolo Campana ha rilanciato l'idea con un «volantino» da condividere sui social network: l'idea è che nei prossimi giorni per ogni piatto di amatriciana il cliente versi un euro in più e il ristoratore ce ne metta uno di suo. Amatrice peraltro proprio in questi giorni si apprestava a ospitare la cinquantesima edizione della sagra dedicata all'amatriciana, prevista per sabato e domenica e ovviamente cancellata.

La macchina della solidarietà si è messa in moto presto. «Il governo si è immediatamente attivato attraverso la preziosa azione della protezione civile che, insieme alle Regioni, ai vigili del fuoco e a tutti i soccorritori, con grande professionalità, dedizione e determinazione, sta affrontando queste prime ore a sostegno della popolazione - ha detto la sottosegretaria al ministero dell'Economia e delle Finanze, Paola De Micheli, con delega alle ricostruzioni -. Il Fondo per le emergenze nazionali dispone di 234 milioni che saranno utilizzati per la gestione delle esigenze immediate. Stiamo ricostruendo la vicina L'Aquila e grazie all'accelerazione che ha imposto questo governo siamo usciti dalla fase di stallo».

Soldi in arrivo anche dal Fondo europeo di solidarietà, istituito dopo le inondazioni che hanno devastato l'Europa centrale nell'estate del 2002 e usato fino ad oggi per 71 disastri. La domanda va inviata entro tre mesi

La presidenza della Cei ha disposto uno stanziamento immediato di 1 milione di euro dai fondi dell'8 per mille e ha indetto una colletta nazionale di solidarietà per domenica 18 settembre. Il Pd ha chiesto a ciascuno dei suoi europarlamentari di sottoscrivere mille euro da destinare ai soccorsi immediati per le popolazioni colpite. Intesa Sanpaolo ha stanziato un plafond di 250 milioni di euro a favore delle famiglie e delle imprese per i finanziamenti finalizzati al ripristino delle strutture danneggiate nelle zone colpite dal sisma. Tra le misure previste da Mps anche la sospensione del pagamento delle rate dei finanziamenti per famiglie ed aziende residenti nelle zone colpite dal sisma che ne faranno richiesta. La Fondazione Agnelli ha deciso di stanziare un versamento straordinario di 150.000 euro, affidato alla gestione di istituzioni che stanno operando direttamente nei territori interessati. Un milione di euro arriverà invece dalla Camera di Commercio di Roma. Solidarietà anche tra migranti: gli ospiti delle strutture Sprar di Gioiosa Ionica, in Calabria, hanno deciso didevolvere il loro pocket money ai migranti ospitati fino a ieri ad Amatrice.