Le solite mance ai forestali. Stangata per Rai e sindacati

Nelle pieghe della legge di Stabilità si annidano piccoli e grandi favori: dai 100 milioni all'Agenzia delle entrate ai 40 per il Molise. Piange la scuola privata: dimezzati i fondi

Siete impelagati in un processo civile da sette, otto, magari dieci anni e non vedete la luce in fondo al tunnel? Niente paura. Ci pensa la legge di Stabilità, che stanzia ben 50 milioni di euro nel 2015 per il «recupero di efficienza del sistema giudiziario». Siete diventati schiavi delle macchinette del videopoker o non riuscite a staccarvi dal braccio della slot machine? Tranquilli, la legge di Stabilità stanzia 50 milioni per il «contrasto alla ludopatia», cioè alle patologie legate al gioco d'azzardo. Siete in ansia per il prossimo esame di maturità? Dormite sereni, la legge di Stabilità prevede che i commissari d'esame siano i vostri professori, che vi hanno sopportato per cinque anni e non vedono l'ora di dirvi addio.

La legge di Stabilità non è fatta solo di grandi capitoli, dalla conferma degli 80 euro alla possibilità di avere il Tfr in busta paga. Anzi, spesso il diavolo si annida nelle pieghe del faldone da 120 cartelle che compone quella che un tempo si chiamava «la Finanziaria». Qualche mancia, qualche favore, molti dispetti.

Spulciando qua e là, si scopre, ad esempio, che una lunga consuetudine nelle Forze armate, quella di promuovere al grado superiore gli ufficiali alla vigilia del pensionamento, da ora in poi non vale più: il maggiore resta maggiore, il colonnello resta colonnello, anche in pensione. Eliminata anche l'indennità di trasferimento in Patria. E c'è anche una norma particolarmente antipatica: le medaglie d'oro al valore non potranno essere più d'oro vero. Ma che risparmio è?

Il capitolo «mance e favori» non pare particolarmente corposo alla lettura della bozza di legge esaminata dal Consiglio dei ministri. Non mancano però i soldi - 140 milioni, non una sciocchezza - per i forestali calabresi. Né i consueti 10 milioni annui per Radio radicale . Non si capisce bene a quale titolo, invece, siano stati destinati 100 milioni di euro l'anno all'Agenzia delle Entrate, come «contributo integrativo alle spese di funzionamento». Al Comune di Milano arrivano atri 50 milioni di euro per sostenere i costi extra in vista di Expo. Al risanamento del Molise sono destinati 40 milioni. Dieci milioni per la Terra dei fuochi. Alla riforma del terzo settore e del servizio civile sono destinati 280 milioni in tre anni. C'è poi un favore importante che il provvedimento riserva alle forze di polizia, ai giudici, agli avvocati dello Stato, ai diplomatici e al personale della carriera prefettizia: sono tutti esclusi dal blocco degli scatti contrattuali prorogato a fine 2015 per gli altri dipendenti pubblici.

A proposito di dispetti, nella legge di Stabilità ce n'è uno pesante nei confronti dei sindacati: un taglio di 150 milioni dei contributi ai patronati. Ancora più forte il taglio alla scuola privata: i finanziamenti si dimezzano, a 200 miliardi. Anche la Rai dovrà fare la sua parte: l'ente radiotelevisivo di Stato non riceverà più per intero il gettito del canone, perché lo Stato tratterrà il 5% dell'ammontare. Il Pubblico registro automobilistico (Pra) sarà addirittura soppresso, dal 1 luglio 2017.

Per vedere il grosso delle «mance», come sempre, sarà necessario aspettare e verificare l'andamento parlamentare del provvedimento. Visto che si parla di elezioni in primavera, deputati e senatori faranno a gara per concedere qualche soldo ai propri elettori di riferimento. Gli anni scorsi, alla fine dei passaggi parlamentari, le leggi di bilancio erano appesantite di diverse centinaia di milioni per oboli vari. Tanto che già si sussurra che parte dei 3,4 miliardi accantonati per tranquillizzare l'Europa sul deficit possa essere usata per finanziare le mance. Il deficit 2015, fissato al 2,9% del Pil, è pericolosamente vicino al fatidico 3%. Sforare i limiti europei per dare qualche soldo ai teatri stabili, o cose del genere, sarebbe davvero troppo.