«Solo Marchini può rilanciare Roma Ostia non è periferia: sarà strategica»

Sul litorale Berlusconi chiude oggi la campagna elettorale Il presidente romano di Fi: «Una scelta significativa»

Pier Francesco Borgia

Roma «Endorsement? Non ci pensiamo proprio. Alfio Marchini andrà al ballottaggio e sarà il prossimo sindaco di Roma». Davide Bordoni, presidente romano di Forza Italia ex consigliere comunale, ora candidato nella lista guidata da Alessandra Mussolini non ha dubbi.

Il centrodestra diviso quindi non è un ostacolo insormontabile?

«È stato un problema. Ovvio. Ma è facile scegliere. Da una parte c'è chi mira al Campidoglio come trampolino politico, dall'altra c'è un uomo della società civile che ama Roma e il cui unico scopo è riscattarla e amministrarla con giudizio. Facile scegliere».

Perché è sicuro che Marchini possa vincere al ballottaggio?

«Perché è l'unico che possa catalizzare i voti in funzione anti-Raggi. D'altronde ora la campagna elettorale mira soprattutto ad attirare gli indecisi e in tanti ci stanno mostrando l'intenzione di votare Marchini».

La chiusura della campagna elettorale della vostra coalizione si farà a Ostia. Una scelta mirata?

«Una scelta altamente significativa. Verrà anche Berlusconi ad accompagnare Marchini. L'appuntamento è a piazza Anco Marzio alle 18.30».

Parlerete anche di come risollevare il litorale?

«È una delle priorità. Abbiamo la spiaggia libera più grande e più bella d'Europa (Castelporziano, ndr). Ora chiusa. Abbiamo l'area archeologica di Ostia Antica che è seconda solo a Pompei ma malgestita. Dobbiamo rilanciare infrastrutture e servizi in un luogo che non può essere trattato come periferia».

E poi c'è la questione degli stabilimenti balneari con l'estate alle porte.

«Dobbiamo fare come in Spagna dove hanno rispedito al mittente la Direttiva Bolkenstein. Va bene la trasparenza, ma qui c'è il rischio di mandare all'aria tanti imprenditori che vedono compromessi i loro investimenti. Gli stabilimenti balneari sono una risorsa».

C'è stato un cambio di passo nella scelta dei candidati consiglieri?

«La lista di Forza Italia supera abbondantemente la legge sulle quote rosa. Metà dei candidati sono donne. E c'è, oltre me soltanto un altro consigliere uscente. Abbiamo rinnovato la classe dirigente pescando tra giovani e società civile».

Cosa rimproverate alla giunta Marino?

«Gli ultimi tre anni sono stati drammatici. La macchina amministrativa è ferma. Così come l'economia. Il turismo inizia a dare segni negativi nonostante il Giubileo. È il momento di cambiare qualcosa, no?».