Sorpresa, La7 non ha mai trattato con Fazio E il Codacons lo denuncia alla magistratura

Paolo Giordano

Gira e rigira, il caso Fazio scricchiola da ogni lato. La Rai dice di aver affrettato la chiusura del contratto perché altrimenti «Fabiolo» avrebbe preso il largo, probabilmente direzione La7. In effetti, proprio mentre Fazio lamentava il «vulnus» della politica in Rai, abilissimamente era stata fatta circolare l'ipotesi di una trattativa con la rete di Cairo per una prima serata. In realtà dagli ambienti vicini ai vertici di La7 si sa con certezza che non c'è mai stata alcuna offerta concreta. Anzi, la rete non ne aveva proprio alcuna intenzione. Dopo gli sforzi economici enormi affrontati per Crozza, l'idea di un calvario simile non ha mai sfiorato i vertici.

Per farla breve, Fazio (o chi per lui) ha gestito da consumato giocoliere la trattativa della vita, quasi obbligando la Rai a stare sulla difensiva precisando tutto il precisabile per non soffocare sotto la marea montante di reazioni negative di pubblico e stampa. Ad esempio, da Viale Mazzini si precisa che lo stipendio di Fazio non è aumentato visto che anche la scorsa stagione ammontava a 2,2 milioni l'anno, comprensivi di Che Tempo che fa e anche di Rischiatutto (che, almeno per ora, non si rifarà). Oltre al fatto che Che tempo che fa avrà un numero maggiore di serate e passerà da Raitre a Raiuno.

Ma, restando al costo di Che tempo che fa, non si capisce come le spese di produzione possano essere di soli 600mila euro (visto che il budget complessivo è di 2,8 milioni annui di cui 2,2 sono per il cachet di Fazio). Questioni che andrebbero chiarite. Magari aiuteranno a farlo gli esposti di Anzaldi all'Anac e alla Corte dei Conti e quello del Codacons non solo alla Corte dei Conti ma pure alla magistratura. «È una sorta di furto con destrezza, tenuto conto della natura pubblica della Rai», spiega il presidente Carlo Rienzi, confermando che il caso Fazio è ancora lontano dall'essersi sopito.

Commenti
Ritratto di 02121940

02121940

Lun, 26/06/2017 - 09:37

Non conosco il "caso Fazio". So solo che egli è superpagato per fare trasmissioni che piacciono a sinistra e che ha una compagna di lavoro addirittura più antipatica di quanto riesca ad essere lui. Quando compaiono sullo schermo televisivo cambio canale. Lo rifiuto. Amen

il sorpasso

Lun, 26/06/2017 - 10:10

Resto in attesa di vedere il risultato della magistratura e spero che il Codacons sia attentissimo a cosa succede.

Massimo Bocci

Lun, 26/06/2017 - 12:42

Criminali e ladri di nasce (di famiglia), poi si perfezionano alla cade del popolo e nelle parrocchie (scannatoi) e si iscrivono nella buona scuola nei PD,per rubare di più e così coronare la propria indole criminale dì LADRI!!!

Gasparesesto

Lun, 26/06/2017 - 12:43

Le regole Rai sono solo per alcuni e non per tutti !

Riflettiamo

Lun, 26/06/2017 - 12:57

Fazio è per me l'esempio del classico radical chic che predica una morale di sinistra tesa a "capire" i problemi della gente comune e poi si fa strapagare. Irritante quel suo atteggiamento untuoso da sacrestia. Dovrebbe solo VERGOGNARSI.

ciruzzu

Lun, 26/06/2017 - 14:16

con i soldi che gli danno, si potrebbe alzare le pensionoi minime di 300 euro per tutti i pensionati al minimo

Ritratto di ateius

ateius

Lun, 26/06/2017 - 14:45

evviva i milionari pagati da noi tutti o dallo Stato...a questo aspirano tutti i comunisti convertiti alla moderazione. diventare ricchi senza Rivoluzione

Uomodellastrada

Lun, 26/06/2017 - 14:47

Farò forse la voce fuori dal coro, ma vorrei comunque fare un ragionamento semplice semplice. Se il "contenitore" genera profitti (introiti pubblicitari) maggiori delle spese, dov'è lo scandalo? Per assurdo, la plusvalenza consente di diminuire i costi del Servizio pubblico. Invece di focalizzarsi solo sui profitti di Fazio ( a cui va tutta la mia invidia economica), vediamo quanto costa il programma nel suo complesso e quanto rende nel suo complesso. Solo allora si potrà fare un discorso meno populista e più manageriale.

cangurino

Lun, 26/06/2017 - 16:42

@Uomodellastrada, il contenitore andrebbe verificato mettendo i profitti a confronto con i costi diretti e quelli indiretti, elefantiaci, della rai. Ma non lo si fa, perché tanto c'è il canone che ripiana tutti gli sprechi e le inefficienze e consente a Fazio, il politicamente corretto con cuore a sinistra e portafogli ben cucito a destra, di portarsi in tasca un compenso spropositato, per quello che dovrebbe essere un canale di presunta pubblica utilità.

Chanel

Lun, 26/06/2017 - 17:02

Spacciano il fatto che fazio con il suo inguardabile e fazioso programma faccia più serate, addirittura su rai 1, come se fosse una buona notizia che dovrebbe giustificare il suo vergognoso cachet, perché lui è "un artista e gli artisti si valutano sul mercato". Non è dato sapere quale sia il valore di mercato di fazio né mi pare che il suo programma faccia audience da capogiro. Poi leggendo qua e là si ammette che rinnovare il contratto prima dei ballottaggi è stato un errore. Capito? Non un errore in sé, nel merito, ma nei tempi, cioè le porcate si fanno dopol le elezioni. E lo dicono pure, siamo al di là del commentabile

Uomodellastrada

Lun, 26/06/2017 - 17:20

@ cangurino, concordo in pieno con la prima parte del tuo ragionamento, meno con la seconda. In un sistema manageriale, da una parte si mettono tutte le spese associate (tutte) e dall'altra, tutti gli introiti (diretti e indiretti). Se la bilancia pende verso I profitti, allora perchè non farlo?. In questo ambito il CODACONS dovrebbe chiedere se il programma genera perdite ( a carico della collettività)o profitti (dando benefici alla collettività). Per il resto, purtroppo vale la dura legge della domanda e dell'offerta. Se vuoi audience ( e quindi introiti pubblicitari) devi fare prodotti televisivi appetibili che richiamano pubblico. Comunque personalmente ritengo che i soldi richiesti (e dati) siano uno schiaffo alla miseria, al pari dei milioni dati ogni anno (anche da noi attraverso il pagamento dei diritti televisivi con soldi pubblici)a 12 poco-più-che-maggiorenni che rincorrono una palla.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Lun, 26/06/2017 - 17:43

Non succederà nulla, come al solito.

sesterzio

Lun, 26/06/2017 - 19:33

Il vero lavoro di Fazio & soci è fare programmi odiosi,faziosi e stucchevoli.Purtroppo con i soldi di abbonati(obbligati) rai. E' tutto un inno ad uno sperpero oltre ogni limite,sia morale che economico.

att

Lun, 26/06/2017 - 19:47

@Uomodellastrada: le sfugge un piccolo particolare: la rai è una televisione pubblica. quindi se deve inseguire le regole della tv privata, tanto vale privatizzarla, invece ricevendo il canone è tenuta a produrre quei programmi di valore sociale ed educativo dai quali le reti private si guardano bene a produrli in quanto costosi e poco proficui (quindi auditel, conta molto meno). se questi 2 personaggi: fazio e la litizzetto sono così bravi ad aumentare introiti alla rete, come mai in in tutti questi anni non sono stati corteggiati dalle reti private? non sono queste i soggetti interessati solo al profitto?... la verità è che quei compensi che prendono da anni nella rai - rubando anni tutti - una rete privata non li pagherebbe mai!....

Popi46

Mar, 27/06/2017 - 06:19

Mi è non cordialmente antipatico

pasquino38

Mar, 27/06/2017 - 06:39

Ma scusate tanto, invece di blaterare a vuoto fate tutti una cosa molto semplice: spegnete la TV quando appaiono certi tipi strapagati e fate crollare l'audience, vedremo poi come la RAI giustificherà certi compensi assurdi!

pasquino38

Mar, 27/06/2017 - 06:51

Per "Uomodellastrada: una domanda altrettanto semplice come il suo ragionamento: se il contenitore genera profitti maggiori delle spese, perché paghiamo il canone?