Sosta «vietata» col figlio down Tassista lo massacra di botte

RomaAveva anche avvertito che avrebbe parcheggiato la sua auto nei posti riservati ai taxi, giusto un attimo, il tempo di entrare in farmacia per comprare una medicina che serviva con urgenza al figlio disabile. Il ragazzo lo aspettava in macchina e ha dovuto suo malgrado assistere al pestaggio del papà, scaraventato a terra e mandato all'ospedale da un tassista irascibile che deve aver vissuto quella innocente richiesta come un sopruso inaccettabile.

È accaduto giovedì scorso a Roma, all'ora di pranzo, nella centralissima piazza Barberini. Ora l'uomo, 64 anni, è in ospedale in terapia intensiva con il femore rotto, un trauma cranico e uno zigomo fratturato, dopo essere stato operato per il sopraggiungere di una crisi cardiocircolatoria. Il figlio di anni ne ha 27, è affetto dalla sindrome di down, e non dimenticherà facilmente quegli interminabili minuti in cui ha visto dal finestrino il suo papà accasciarsi a terra dopo essere stato colpito senza motivo da quel tassista infuriato. Non dimenticherà e non capirà il perché di tanta violenza. In fondo il padre aveva solo lasciato la macchina sulle strisce gialle per andare un attimo in farmacia. E prima aveva chiesto il permesso ai tassisti in fila al posteggio. Tutti avevano acconsentito, tranne uno, un trentasettenne romano che in passato aveva già avuto problemi con un collega ed era stato allontanato da una cooperativa.

Mentre l'uomo sta per entrare in farmacia, il tassista scende dall'auto. Prima inveisce contro il disabile, poi raggiunge il padre, gli urla che lì non può stare, che quelli sono posti riservati. I tentativi di spiegazione del malacapitato non gli interessano. Il tassista lo afferra per un braccio e lo scaraventa violentemente sull'asfalto. Il ragazzo assiste al pestaggio dal finestrino, batte i pugni sul vetro, cerca di chiedere aiuto. Alcune telecamere riprendono la scena e aiuteranno la polizia a ricostruire la dinamica dell'accaduto. Si vede l'uomo a terra e i passanti che in un primo momento esitano ad intervenire, mentre il tassista risale in macchina e se ne va. Mentre l'uomo viene soccorso e portato in ospedale, la polizia grazie alle testimonianze e alle immagini dei video rintraccia il tassista. Sta lavorando come se nulla fosse accaduto. Per lui scatta una denuncia per lesioni gravi. Ora sarà sospeso dal servizio, la sanzione più dura prevista dal regolamento. L'assessore alla Mobilità e ai Trasporti Guido Improta si rammarica di non poter fare di più per colpa di norme che consentono la revoca della licenza solo dopo una condanna definitiva. E per questo ribadisce l'urgenza di una modifica normativa che permetta di intervenire sui recidivi e sui più violenti.

Nella capitale ci sono circa 24 taxi ogni 10mila abitanti. Il numero degli abusivi non è quantificato