Sottomissione

L'invasione è alle porte: un milione di profughi sta per lasciare la Libia. Ma il nostro unico problema sembra il boicottaggio dell'acqua santa. Il segretario Cei: le lobby vogliono censurare i cristiani

Sottomessi all'invasione. Sottomessi fisicamente, agli sbarchi continui degli immigrati, e culturalmente, alla dittatura laicista che vuole sradicare le nostre radici culturali e religiose. I dati di Frontex sono la previsione di un'invasione ampiamente annunciata. Il numero degli sbarchi di quest'anno rischia di far impallidire quello - già impressionante - del 2014. Ci sono un milione di persone in Libia pronte a imbarcarsi su una carretta del mare per venire in Italia. Un milione di potenziali immigrati a poche centinaia di chilometri da noi. Un'orda pronta a invaderci. E mentre la pentola libica sta per scoppiarci addosso in Italia c'è chi perde tempo a mettere sotto accusa l'acqua santa. «C'è un tentativo di mettere all'angolo ogni manifestazione religiosa cristiana e cattolica!». Monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, commenta con questo grido di dolore il polverone alzato da 18 genitori (e 4 avvocati) contro la benedizione pasquale delle aule di un liceo a Bologna. Poi, Galantino, fa una domanda che è anche un monito: «Ma vogliamo un po' difendere anche la nostra cultura, ciò che ci appartiene?».

servizi alle pagine 2 e 3