La spesa al supermercato? La ordinerà il frigo

Già oggi una miriade di app consiglia cosa comprare. Ma non è sempre la soluzione giusta

La spesa del futuro? Sarà probabilmente automatica. Non ci si dovrà più arrovellare a pensare a cosa mettere nell'apposita lista, che da scribacchiata su un pezzetto di carta per molti è già passata sull'onnipresente smartphone. E da lì si è incominciato a perderne il controllo, con una miriade di app che consigliano cosa comprare badandosi sugli acquisti precedenti. Pare infatti che pensare a cosa mettere nel frigorifero sia considerato un peso evitabile, nella nostra esistenza frenetica e in debito di tempo. Ecco allora fiorire tutta una serie di iniziative che ci liberano dall'incombenza.

Per i gourmet che amano cucinare ma sono a corto di idee o tempo per andare al supermercato ci sono le società che consegnano scatole complete di ingredienti già pesati con ricetta inclusa. Ce ne sono di tutti i tipi, compresa quella «stile Ikea» per cui basta assemblare piatti preparati da ristoranti stellati e quelle che propongono ricette vegane e salutiste, o per bambini inappetenti. Quando tre anni fa negli Stati Uniti Amazon ha presentato il suo primo «bottone» soprannominato Amazon Dash (dal nome del noto detersivo) sembrava una follia. Un pulsante, collegato a internet, da attaccare alla lavatrice e schiacciare per riordinare il detersivo preferito ogni volta che finiva, e vederselo consegnato il giorno dopo a casa. Oggi i pulsanti, arrivati in Italia a novembre, si collezionano come figurine e si attaccano al frigo. Ce ne sono per tanti prodotti, dal cibo per il gatto ai pannolini, dall'acqua di cocco alle matite colorate.

Ora è tempo di vacanze e senz'altro avrete più tempo per la spesa. Ma no, il tempo sarà ancora più prezioso. Intermarché, catena di supermercati francese, viene in aiuto con il «Kit vacanze»: un sacchetto già confezionato (così non c'è nemmeno bisogno di imbustare) con tutto ciò che serve per la prima cena nella casa di vacanze. Così si evita il rischio di dimenticare il sale.

Siamo fuori casa e non ci ricordiamo cosa c'è in frigo? Questo succede perché non abbiamo un elettrodomestico intelligente provvisto di telecamere per dare un'occhiata dentro. Il prossimo passo è il frigo che fa da sé e ordina la spesa. Magari evitando cibi con troppi grassi, sale o zuccheri.

Già perché quando si delega in fondo il rischio è questo: l'omologazione. Comprare sempre le stesse cose, o avere tutti una spesa un po' simile, con prodotti medi che vanno bene un po' per tutti, senza guizzi o quella curiosità che magari, al supermercato o nel negozio sotto casa, ci fa sostituire la borragine o un riso selvaggio cui non avremmo mai pensato alla lattuga e al Carnaroli. C'è poi la dittatura della salute: utile a chi ha problemi reali, ma un po' triste per chi, la sera di una giornata difficile, avrebbe proprio bisogno di concedersi quei goduriosissimi biscotti al cioccolato che la nostra app si è categoricamente rifiutata di ordinare, perché troppo calorici. Allora, dov'era quel foglietto?