Spese pazze, il renziano Richetti rinviato a giudizio

Bologna Non si placa a Bologna l'azione della magistratura sulle presunte spese pazze a carico dei vecchi eletti Pd in Regione. Il giorno dopo la visita del premier Matteo Renzi alla festa del l'Unità locale, la Procura segna una nuova mossa chiedendo il rinvio a giudizio per 16 consiglieri dem della scorsa legislatura. Vengono archiviate le posizioni dei consiglieri Antonio Mumolo e Paola Marani, che hanno già convinto i pm, ma ad esempio non quella dell'attuale deputato renziano Matteo Richetti, che non la prende bene: «La mia situazione, dove non esistono spese “anomale” o riguardanti tipologie non consentite, viene messa nel calderone generale», sbotta l'ex presidente dell'assemblea emiliana ricordando di aver già rendicontato tutto. Il governatore Stefano Bonaccini chiede rispetto per i pm ma «tempi celeri».