Stanza per stanza, come cambia la casa

Cappe hi-tech, camera e bagno open space e torna la credenza

La casa è la nostra storia. E sono soprattutto le cose a fare una casa: quel che di nostro mettiamo negli spazi con un senso che va oltre l'architettura e il design. Per questo la tendenza più forte quest'anno è la personalizzazione, il su misura. «Il design è diventato un modo per raccontare la propria identità sociale, come la moda», spiega Patrizia Martello, coordinatrice di TrendLab Salone del Mobile, laboratorio di ricerca, nato quest'anno per intercettare le principali tendenze dell'abitare. «Abbiamo creato una mappa di grandi direttrici dei cambiamenti, per capire come è cambiato il rapporto con l'abitare». Ecco cosa sta cambiando stanza per stanza.

LA CUCINA. «È la nuova anima della casa dove succede tutto, la sua parte più viva. Uno spazio aperto al pubblico. Qui c'è la massima espressione del sé attraverso il cibo». La cucina è dunque il vero status symbol condiviso. Fatta di materiali sempre più preziosi, e sempre più integrata nel living, si basa su elementi d'arredo che uniscono funzionalità ed estetica. Come la cappa: «Un oggetto con una sua tendenza oltre a una funzione». Un dettaglio decisivo, e non solo per la sua funzione estetica: «quando si è finito di mangiare tutto quello che produceva piacere, diventa sgradevole, prima avevamo bisogno di cambiare stanza: ora la cappa risolve il problema ed è importante anche dal punto di vista progettuale».

IL LIVING. Mantengono lo status di pezzi più importanti i divani, che si espandono «con logiche modulari e parti aggiungibili, come i pouf». E le librerie, nonostante siano destinate a «trasformarsi in qualcosa di nuovo e di diverso». Ma «entrano nel living sempre più riferimenti alla memoria: si aprono gli archivi del passato e si recuperano le tradizioni». Torna la credenza, come pezzo d'arredo indipendente che diventa un ponte fra living e cucina. L'altro trend? «La contaminazione fra il dentro e il fuori, legata al grande desiderio di portarci un po' di natura in casa».

IL BAGNO. Non è più la stanza dell'igiene, «ma si allarga, si contamina con le altre stanze della casa, ed è un'estensione della camera da letto». È diventata una piccola spa, «un tempio del corpo, si arricchisce di tante cose che prima si facevano fuori», come la sauna, la micro piscina, la doccia da seduti. «È un piccolo momento di autogratificazione quotidiana, il luogo del benessere». Un luogo da mostrare non più da nascondere.

LA CAMERA DA LETTO. La tendenza più forte è proprio quella della camera con bagno open space: «Le pareti divisorie diventano trasparenti, in cristallo, con dei separè, o non ci sono. La camera da letto che fa tutt'uno con il bagno, è da concepire come continuum tra benessere del sonno e benessere fisico. Le altre tendenze? «Le camere con letto matrimoniale a ponte salvaspazio, quelle sostenibili «con arredi riciclati», con pittura volumizzante 3D, e soprattutto le camere domotiche, super tecnologiche con tutto a portata di app».

Pdo