Stato maggiore azzurro a Fiuggi con vista Europa

RomaDa Giovinazzo a Fiuggi. La ripresa autunnale dell'attività politica di Forza Italia, dopo il fine settimana pugliese del «Campus Everest» organizzato da Maurizio Gasparri, si sposta nel Lazio dove Antonio Tajani schiera lo stato maggiore del partito sotto le insegne del Ppe. Un segnale di appartenenza - quello alla famiglia popolare - su cui il vicepresidente del Parlamento europeo batterà con forza nel corso degli incontri fissati nel prossimo fine settimana.

«L'Italia e l'Europa che vogliamo» - giunta alla terza edizione - punta sull'aspetto programmatico, sulle idee da mettere in campo nella ripresa autunnale dell'attività politica. Lo schema è quello del confronto con i giovani, fin dal primo dibattito in cui porteranno il loro contributo la responsabile del movimento giovanile Annagrazia Calabria, la vicepresidente del gruppo Ppe, Lara Comi, il presidente di Azzurra Libertà, Andrea Zappacosta, la parlamentare Elena Centemero, responsabile Scuola di Forza Italia, l'ex ministro Mariastella Gelmini, il rettore dell'Università Niccolò Cusano, Fabio Fortuna e padre Matteo Tagliaferri, fondatore della comunità In Dialogo.

Sul palco saliranno molti big di Forza Italia: da Giovanni Toti a Paolo Romani, da Renato Brunetta a Deborah Bergamini, da Laura Ravetto ad Altero Matteoli ad Andrea Mandelli, responsabile azzurro per i rapporti con le professioni. Così come interverranno esponenti delle associazioni e dei corpi intermedi, come il presidente di Confapi e di Confagricoltura. «Nel corso della manifestazione sono previsti diversi momenti di dibattito dove ci confronteremo sul problema della crescente disoccupazione giovanile, sull'economia reale come unico strumento per uscire dalla crisi economica ma anche sul futuro del centrodestra» spiega Tajani.

Uno spazio sarà dedicato alla preparazione del Congresso del Ppe che si svolgerà alla fine di ottobre a Madrid e al quale parteciperà anche Silvio Berlusconi. In questa chiave saranno presenti tutti gli europarlamentari azzurri e il segretario generale del Ppe, Antonio Lopez Isturiz. «Forza Italia vuole essere protagonista in Europa, protagonista di un'Europa da cambiare, ma non da abbattere. Noi siamo e saremo sempre ancorati ai valori del Ppe, nella convinzione che c'è un unico modo per vincere le elezioni: conquistare il centro. Se a Bruxelles l'Italia non ricopre un ruolo di rilievo, non è colpa della Germania. Non c'è una strategia comune a Roma, siamo noi stessi a non volere contare. L'Europa non può essere guidata da un solo Paese, ma la Merkel comincia a essere come Helmut Kohl. E dove sono i De Gasperi, i De Gaulle, gli Aznar?». La kermesse di Fiuggi potrà contare sul saluto finale di Berlusconi. Ma anche sulla presenza di Alfio Marchini, con il quale è aperto un dialogo per la sua futura candidatura come sindaco di Roma alla guida di una coalizione di centrodestra.