Di Stefano precisa: «Il mio nome? Solo un'omonimia»

E gregio direttore, mi riferisco all'articolo pubblicato oggi sul giornale da lei diretto nel quale il mio nome viene riportato in collegamento a fatti che non conosco ed a persone con cui non ho mai avuto occasione di parlare ne di persona ne telefonicamente, compresi i colleghi di partito citati. Qualora dalle fonti in vostro possesso emergesse il nome di un certo «Di Stefano», nella certezza che non sono io la persona di cui si parla, posso solo immaginare che trattasi di un caso di omonimia.

Le chiedo pertanto, quindi, ai fini di una corretta informazione e anche a tutela della mia persona di provvedere ad un immediata smentita di quanto erroneamente scritto.

Cordialmente,

deputato Pd